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	<title>Sinistri Stradali Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
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	<description>Assistenza e consulenza legale</description>
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	<title>Sinistri Stradali Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
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		<title>Imputazione dei pagamenti: rischi, esempi e effetti nei debiti periodici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imputazione dei pagamenti: un dettaglio che può fare molta differenza Chi effettua pagamenti periodici – pensiamo, ad esempio, a un assegno di mantenimento, a un canone o a rate di un debito – spesso presta ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/imputazione-pagamenti-debiti-periodici-mantenimento/">Imputazione dei pagamenti: rischi, esempi e effetti nei debiti periodici</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h3 data-section-id="zpgiz9" data-start="100" data-end="171"><span style="color: #109ea3;">Imputazione dei pagamenti</span>: un dettaglio che può fare molta differenza</h3>
<p data-start="173" data-end="431">Chi effettua pagamenti periodici – pensiamo, ad esempio, a un assegno di mantenimento, a un canone o a rate di un debito – spesso presta attenzione all’importo e alla puntualità, ma trascura un aspetto altrettanto importante: <strong data-start="399" data-end="430">l’imputazione del pagamento</strong>.</p>
<p data-start="433" data-end="615">Eppure, proprio questo elemento può fare la differenza tra una posizione regolare e una situazione che, nel tempo, diventa difficile da gestire, soprattutto in caso di contestazioni.</p>
<p data-start="658" data-end="779">In termini semplici, imputare un pagamento significa indicare <strong data-start="720" data-end="778">a quale debito specifico si riferisce la somma versata</strong>.</p>
<p data-start="781" data-end="1039">Il problema nasce quando tra le stesse parti esistono più debiti: ad esempio, diverse mensilità non pagate o pagate in modo irregolare. In questi casi, senza una chiara imputazione, non è affatto scontato capire quale debito sia stato effettivamente saldato. La legge consente al debitore di scegliere, al momento del pagamento, quale debito intende estinguere. <strong>Ma questa possibilità, nella pratica, viene spesso ignorata</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1caarvy" data-start="1206" data-end="1247">Perché l’imputazione è così <span style="color: #109ea3;">importante</span></h3>
<p data-start="1249" data-end="1310">L’imputazione non è una formalità. È uno strumento di tutela.</p>
<p data-start="1312" data-end="1522">Quando manca un’indicazione chiara, entra in gioco un <strong>meccanismo automatico</strong> previsto dalla legge: il pagamento viene imputato secondo determinati criteri, che non sempre coincidono con l’interesse del debitore.</p>
<p data-start="1524" data-end="1550">E qui iniziano i <strong>problemi</strong>.</p>
<p data-start="1596" data-end="1744">Una situazione molto frequente è quella dei pagamenti effettuati senza alcuna specificazione, oppure con causali generiche come “saldo” o “acconto”.</p>
<p data-start="1746" data-end="1809">Nel tempo, questo comportamento crea un accumulo di incertezza:</p>
<ul data-start="1811" data-end="2002">
<li data-section-id="m7ufet" data-start="1811" data-end="1876">non è chiaro quali mensilità siano state effettivamente pagate;</li>
<li data-section-id="aexwek" data-start="1877" data-end="1945">non è possibile ricostruire con precisione la posizione debitoria;</li>
<li data-section-id="1urdpk0" data-start="1946" data-end="2002">in caso di contestazione, tutto diventa più complesso.</li>
</ul>
<p data-start="2004" data-end="2100">Questo accade soprattutto nei rapporti continuativi, come nel caso dell’assegno di mantenimento.</p>
<h3 data-section-id="1vdvxz9" data-start="2102" data-end="2137">Il rischio nei <span style="color: #109ea3;">debiti periodici</span></h3>
<p data-start="2139" data-end="2224">Nei debiti periodici, come il mantenimento, la questione diventa ancora più delicata. Immaginiamo un soggetto che paga in modo non regolare; talvolta salta delle mensilità; quando paga, non indica mai a quale periodo si riferisce il versamento.</p>
<p data-start="2394" data-end="2458">Con il passare del tempo, si crea una stratificazione di debiti, alcuni più recenti ed altri più risalenti, che potrebbero anche essere prossimi alla prescrizione o già prescritti.</p>
<p data-start="2579" data-end="2669">Se non c’è imputazione, la legge tende a “dirigere” i pagamenti verso i debiti più vecchi.</p>
<p data-start="2728" data-end="2784">Questo è il punto più critico, e spesso poco conosciuto.</p>
<p data-start="2728" data-end="2784">Infatti, nel caso di debiti periodici (come il mantenimento), se il debitore effettua pagamenti senza specificare a quale periodo vadano imputati, l'art. 1193 c.c. trova applicazione purché, al momento del pagamento, i debiti cui si riferisce siano ancora esigibili e non prescritti (Cass. 2930/1968; art. 1193 c.c.). Se il pagamento è stato effettuato quando il debito non era ancora prescritto, l'imputazione avviene secondo i criteri legali: in assenza di imputazione da parte del debitore o del creditore, il pagamento si imputa ai debiti più antichi tra quelli scaduti e non prescritti (art. 1193 c.c.; Cass. 19527/2012; Cass. 24837/2014).</p>
<h3 data-start="2728" data-end="2784">Le <span style="color: #109ea3;">conseguenze pratiche</span></h3>
</div>
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</div>
</section>
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<p data-start="3391" data-end="3498">Quando la questione arriva davanti a un giudice, la mancanza di imputazione diventa un problema probatorio e, in maniera corrispondente, un vantaggio per il creditore, che vuole far valere la presenza di svariati debiti scaduti.</p>
<p data-start="101" data-end="338">Immaginiamo che Tizio debba pagare un assegno di mantenimento a Caia da circa dieci anni. Nel tempo, però, paga in modo disordinato: salta alcune mensilità e, quando versa delle somme, lo fa senza indicare a quale periodo si riferiscono. Dopo anni, Caia agisce e chiede il pagamento degli ultimi cinque anni (nei limiti della prescrizione).</p>
<p data-start="444" data-end="520">Tizio si difende dicendo: “<em>Ho comunque pagato diverse volte in questi anni</em>”.</p>
<p data-start="522" data-end="601">Il problema è proprio questo: <strong data-start="552" data-end="600">ha pagato, ma senza mai imputare i pagamenti</strong>. In assenza di una causale chiara, quei versamenti non possono essere collegati con certezza alle mensilità oggi richieste. Anzi, secondo i criteri legali, si considerano riferiti ai debiti più vecchi (che, al momento del pagamento, erano ancora esigibili poiché non prescritti).</p>
<p data-start="522" data-end="601">Risultato: i pagamenti fatti da Tizio vengono “assorbiti” dai debiti più risalenti, mentre <strong data-start="954" data-end="1029">le mensilità degli ultimi cinque anni possono risultare ancora scoperte</strong>.</p>
<p data-start="522" data-end="601">Questo meccanismo non è casuale: è anche uno <strong data-start="978" data-end="1015">strumento di tutela del creditore</strong>, che nel tempo si trova a gestire una situazione di incertezza e di costante permanenza del debito. Proprio per evitare che pagamenti generici possano essere “ricostruiti” in modo arbitrario a posteriori, la legge stabilisce criteri oggettivi di imputazione.</p>
<h3 data-start="5270" data-end="5418"><span style="color: #109ea3;">Hai dubbi</span> sui tuoi pagamenti o sui crediti da recuperare?</h3>
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<p data-start="184" data-end="314">La corretta imputazione dei pagamenti può avere conseguenze decisive, sia per chi paga sia per chi deve ricevere somme periodiche.</p>
<p data-start="316" data-end="508">Se sei un <strong data-start="326" data-end="338">debitore</strong>, è importante verificare se i pagamenti effettuati nel tempo sono stati correttamente imputati, per evitare di trovarti esposto a richieste che ritenevi già soddisfatte.</p>
<p data-start="510" data-end="703">Se sei un <strong data-start="520" data-end="533">creditore</strong>, una gestione non chiara dei pagamenti può incidere sulla possibilità di recuperare integralmente quanto dovuto, soprattutto nei rapporti di durata come il mantenimento.</p>
<p data-start="705" data-end="829">In entrambi i casi, una verifica preventiva della situazione può evitare contenziosi e ricostruzioni complesse a posteriori.</p>
<h3>Contatta lo <span style="color: #109ea3;">Studio Legale Vallini Vaccari</span></h3>
<p>Il nostro studio legale assiste sia debitori sia creditori nella ricostruzione dei pagamenti, nella gestione delle imputazioni e nelle azioni di recupero o difesa in giudizio. Contatta oggi stesso lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> per una <strong>valutazione riservata</strong> del tuo caso.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 14:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione La Direttiva (UE) 2021/2118 rappresenta un intervento di grande rilievo nel sistema dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. Il legislatore europeo ha inteso rafforzare la tutela delle ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/">Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h3>Introduzione</h3>
<p>La <strong>Direttiva (UE) 2021/2118</strong> rappresenta un intervento di grande rilievo nel sistema dell’<strong>assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore</strong>. Il legislatore europeo ha inteso rafforzare la tutela delle vittime della strada, armonizzare le discipline nazionali e adeguare il quadro normativo all’evoluzione tecnologica e sociale dei mezzi di trasporto.</p>
<p>Il recepimento della direttiva ha comportato modifiche significative al <strong>Codice delle Assicurazioni Private</strong> (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) e ha inciso su aspetti centrali quali la definizione di veicolo, l’ambito dell’obbligo assicurativo, i massimali minimi, le procedure di liquidazione e gli strumenti di trasparenza per gli assicurati.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Nuova definizione</span> di “veicolo” e di “uso del veicolo”</h3>
<p>Uno degli snodi fondamentali della riforma riguarda la <strong>ridefinizione del concetto di veicolo</strong> ai fini dell’obbligo assicurativo.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 1 del Codice delle Assicurazioni Private, rientrano ora nella nozione di veicolo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>i mezzi a motore destinati alla circolazione su strada;</li>
<li>i <strong>rimorchi</strong>, anche quando non risultino agganciati al veicolo trainante;</li>
<li>i <strong>veicoli elettrici leggeri</strong>, come anche i monopattini, individuati con apposito decreto ministeriale (per un approfondimento si legga l'articolo dedicato ai <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/monopattini-elettrici-istruzioni-giuridiche-per-luso/">sinistri su monopattini</a>).</li>
</ul>
<p>La definizione si fonda su criteri oggettivi di <strong>velocità e peso</strong>, includendo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>veicoli con velocità superiore a 25 km/h;</li>
<li>veicoli con peso superiore a 25 kg e velocità superiore a 14 km/h.</li>
</ul>
<p>Parimenti rilevante è la nuova nozione di <strong>“uso del veicolo”</strong>, che prescinde:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dal tipo di terreno su cui il mezzo è utilizzato;</li>
<li>dal fatto che il veicolo sia in movimento o in sosta;</li>
<li>dalla collocazione in area pubblica o privata.</li>
</ul>
<p>L’obbligo assicurativo è collegato esclusivamente alla funzione del veicolo come <strong>mezzo di trasporto</strong> al momento del sinistro, in linea con l’orientamento consolidato della giurisprudenza nazionale ed europea (Cass. civ., sez. un., 29 aprile 2015, n. 8620; Corte di Giustizia UE, 28 novembre 2017, C-514/16).</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Estensione dell’obbligo assicurativ</span>o e rischio statico</h3>
<p>La direttiva amplia sensibilmente l’ambito di applicazione dell’assicurazione RC auto.</p>
<p>L’obbligo assicurativo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>si applica anche ai veicoli utilizzati <strong>esclusivamente in aree con accesso ristretto</strong>, come aeroporti, porti o aree industriali;</li>
<li>copre il cosiddetto <strong>rischio statico</strong>, ossia i danni causati dal veicolo anche quando non è in circolazione attiva.</li>
</ul>
<p>Sono tuttavia previste specifiche <strong>deroghe</strong>, tra cui:</p>
<ul data-spread="false">
<li>veicoli formalmente ritirati dalla circolazione;</li>
<li>veicoli non idonei all’uso come mezzo di trasporto;</li>
<li>veicoli per i quali sia stata attivata una sospensione formale della copertura assicurativa.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Sospensione</span> della copertura assicurativa</h3>
<p>Una delle novità più rilevanti per i proprietari di veicoli riguarda la possibilità di <strong>sospendere la polizza RC auto</strong>.</p>
<p>La sospensione:</p>
<ul data-spread="false">
<li>può avere una durata massima complessiva di <strong>nove mesi nell’arco dell’annualità</strong>;</li>
<li>deve essere comunicata formalmente all’impresa assicuratrice;</li>
<li>comporta l’interruzione temporanea della copertura.</li>
</ul>
<p>In caso di sinistro verificatosi durante il periodo di sospensione, interviene il <strong>Fondo di garanzia per le vittime della strada</strong>, ai sensi dell’art. 283 del Codice delle Assicurazioni Private e dell’art. 193 del Codice della Strada.</p>
<h3>Gare e <span style="color: #109ea3;">competizioni sportive</span></h3>
<p>La direttiva chiarisce il regime assicurativo applicabile alle <strong>gare e competizioni motoristiche</strong>.</p>
<p>Gli organizzatori degli eventi sono tenuti a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>stipulare una <strong>polizza di responsabilità civile auto</strong>;</li>
<li>fornire la copertura assicurativa come condizione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione.</li>
</ul>
<p>Tale obbligo è previsto dall’art. 124 del Codice delle Assicurazioni Private e mira a garantire un adeguato livello di tutela per partecipanti, spettatori e terzi.</p>
<h3>Adeguamento dei <span style="color: #109ea3;">massimali minimi di copertura</span></h3>
<p>Un ulteriore profilo di armonizzazione europea riguarda i <strong>massimali minimi di copertura assicurativa</strong>.</p>
<p>La Commissione europea è ora tenuta ad aggiornare, con cadenza <strong>quinquennale</strong>, gli importi minimi previsti dalla normativa, tenendo conto dell’andamento dell’inflazione, come già stabilito dalla direttiva 2009/103/CE.</p>
<p>Ciò consente di preservare nel tempo l’effettività del risarcimento del danno in favore delle vittime.</p>
<h3>Preventivatore unico RC auto (<span style="color: #109ea3;">Preventivass</span>)</h3>
<p>In un’ottica di maggiore <strong>trasparenza e concorrenza</strong>, è stato introdotto il <strong>Preventivass</strong>, un sistema pubblico e indipendente per il confronto delle polizze RC auto.</p>
<p>Il preventivatore:</p>
<ul data-spread="false">
<li>consente di confrontare prezzi e condizioni contrattuali;</li>
<li>è accessibile tramite i siti istituzionali di <strong>IVASS</strong> e del <strong>Ministero delle imprese e del made in Italy </strong>(<a href="https://www.preventivass.it/home">link al sito del Ministero</a>);</li>
<li>è disciplinato dall’art. 132.1 del Codice delle Assicurazioni Private.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Attestato di rischio</span> e sinistrosità pregressa</h3>
<p>La direttiva interviene anche sul tema dell’<strong>attestato di rischio</strong>, prevedendo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>l’uniformazione del formato e dei contenuti a livello europeo;</li>
<li>una più agevole circolazione delle informazioni sulla sinistrosità pregressa tra Stati membri.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è favorire la mobilità degli assicurati e garantire un trattamento equo in caso di stipula di polizze in altri Paesi UE (art. 134 Codice delle Assicurazioni Private).</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Copertura assicurativa</span> dei rimorchi</h3>
<p>Un’importante novità riguarda la <strong>responsabilità civile dei rimorchi</strong>.</p>
<p>Qualora il rimorchio sia dotato di una <strong>polizza assicurativa autonoma</strong>, il danneggiato può agire direttamente nei confronti dell’assicuratore del rimorchio.</p>
<p>L’impresa assicuratrice ha inoltre l’obbligo di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>informare il danneggiato sull’identità dell’assicuratore del veicolo trainante;</li>
<li>indicare i meccanismi di intervento del Fondo di garanzia, se necessari.</li>
</ul>
<p>La disciplina si coordina con il Regolamento (CE) n. 864/2007.</p>
<h3>Insolvenza dell’assicuratore e <span style="color: #109ea3;">organismi di indennizzo</span></h3>
<p>La direttiva rafforza la tutela delle vittime anche in caso di <strong>insolvenza dell’impresa assicuratrice</strong>.</p>
<p>È previsto un sistema di <strong>organismi di indennizzo</strong>, fondato sul principio di reciprocità tra i fondi di garanzia degli Stati membri, che assicura il risarcimento dei danni anche in contesti transfrontalieri (artt. 283 e 288 Codice delle Assicurazioni Private; direttiva 2009/138/CE).</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Esclusioni</span> dalla nozione di veicolo</h3>
<p>Restano escluse dalla definizione di veicolo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>le <strong>sedie a rotelle per persone con disabilità</strong>;</li>
<li>le <strong>macchine per bambini</strong> che non raggiungono le soglie di peso e velocità previste dalla normativa.</li>
</ul>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La Direttiva (UE) 2021/2118 segna un passaggio decisivo nell’evoluzione della disciplina della <strong>RC auto</strong>, ampliando l’ambito dell’obbligo assicurativo, rafforzando la protezione delle vittime e introducendo strumenti di maggiore trasparenza e uniformità a livello europeo.</p>
<p>Le novità richiedono particolare attenzione da parte di proprietari di veicoli, imprese assicurative e operatori del diritto, chiamati a confrontarsi con un quadro normativo più articolato ma anche più coerente con le esigenze della mobilità moderna.</p>
<div class="elementor-widget-wrap">
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<h3>F.A.Q.</h3>
<p><strong>La RC auto è obbligatoria anche per i monopattini elettrici?</strong><br />
Sì, se rientrano nei limiti di peso e velocità previsti dalla normativa e sono individuati dal decreto ministeriale.</p>
<p><strong>La copertura assicurativa vale anche su area privata?</strong><br />
Sì, l’obbligo sussiste se il veicolo è utilizzato come mezzo di trasporto, indipendentemente dal luogo.</p>
<p><strong>È possibile sospendere la polizza RC auto?</strong><br />
Sì, fino a un massimo di nove mesi nell’annualità, previa comunicazione all’assicuratore.</p>
<p><strong>Cosa succede se l’assicuratore è insolvente?</strong><br />
Interviene l’organismo di indennizzo e il Fondo di garanzia per le vittime della strada, anche in ambito UE.</p>
</div>

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<h3><strong>Potrebbe <span style="color: #109ea3;">interessarti</span></strong></h3>

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</div></div><div id="panel-4455-1-0-1" class="so-panel widget widget_listcategorypostswidget panel-last-child" data-index="2" ><h3 class="widget-title"> </h3><ul class="lcp_catlist" id="lcp_instance_listcategorypostswidget-1"><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/">Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada | Guida 2025</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/risarcimento-danno-terzo-trasportato-verona/">Risarcimento danno al terzo trasportato: guida completa</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/">Tabella Unica Nazionale e risarcimento sinistri stradali</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-scoppio-pneumatico-risarcimento/">Incidente per scoppio di uno pneumatico: chi paga il risarcimento?</a></li></ul></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/">Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada &#124; Guida 2025</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 10:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Infortunistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato risarcimento danni Verona]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato vittime della strada Verona]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza sinistri stradali Verona]]></category>
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		<category><![CDATA[pirata strada verona]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento danni pirata della strada Verona]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento incidente auto non assicurata Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Subire un incidente stradale è sempre un evento traumatico, ma lo diventa ancor di più quando si scopre che il responsabile non è assicurato o non è stato identificato. In questi casi, la legge ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada | Guida 2025</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4446"  class="panel-layout" ><div id="pg-4446-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4446-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4446-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1b67085 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-particle_enable="false" data-particle-mobile-disabled="false" data-id="1b67085" data-element_type="section" data-settings="{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}">
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<h3><strong>Introduzione</strong></h3>
<p>Subire un incidente stradale è sempre un evento traumatico, ma lo diventa ancor di più quando si scopre che il responsabile <strong>non è assicurato</strong> o <strong>non è stato identificato</strong>. In questi casi, la legge italiana tutela le vittime attraverso un meccanismo speciale: il <strong>Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada</strong>.<br />
Gestito da <strong>CONSAP S.p.A.</strong> per conto dello Stato, il Fondo assicura che chi subisce un danno ingiusto in un sinistro stradale possa comunque ottenere un risarcimento, anche se il responsabile non può essere perseguito civilmente o non dispone di copertura assicurativa.</p>
<p>In questa guida dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>, analizziamo <strong>come funziona il Fondo</strong>, <strong>quando interviene</strong>, <strong>come presentare la domanda</strong> e <strong>quali sono i tempi e le difficoltà più comuni</strong>.</p>
<h3><strong>Cos’è il <span style="color: #109ea3;">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada</span></strong></h3>
<p>Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è un istituto previsto dall’art. 283 del <strong>Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005)</strong>.<br />
È finanziato da tutte le compagnie assicurative che operano nel ramo RCA, tramite un contributo obbligatorio sui premi. La gestione è affidata a <strong>CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.</strong>, sotto la vigilanza del <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>.</p>
<p>Il Fondo interviene <strong>in sostituzione della compagnia assicurativa mancante o non operativa</strong>, garantendo alla vittima un risarcimento, totale o parziale, a seconda del caso.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Quando interviene il Fondo</span>: i casi previsti dalla legge</strong></h3>
<p>La normativa individua con precisione le <strong>ipotesi in cui è possibile richiedere l’intervento del Fondo</strong>.<br />
Ecco le principali:</p>
<h4><strong>Sinistri causati da <span style="color: #109ea3;">veicoli non assicurati</span></strong></h4>
<p>È il caso più frequente: un’auto o una moto circolava senza copertura RCA.<br />
Il Fondo risarcisce <strong>i danni alle persone e alle cose</strong>, con un limite di scoperto del 10% per i danni materiali (con un minimo di 500 euro).</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2696.png" alt="⚖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>Esempio:</em> se subisci un incidente da parte di un’auto non assicurata, potrai ottenere il risarcimento integrale delle lesioni personali e, in parte, dei danni materiali (es. auto danneggiata)</p>
<h4><strong>Sinistri causati da <span style="color: #109ea3;">veicoli non identificati</span> (pirata della strada)</strong></h4>
<p>Quando il veicolo responsabile <strong>fugge e non viene identificato</strong>, il Fondo interviene solo per <strong>i danni alle persone</strong> (non ai beni materiali), salvo che vi siano gravi lesioni o decesso.<br />
In caso di lesioni gravi o morte, può essere riconosciuto anche un risarcimento parziale per i beni danneggiati.</p>
<h4><strong>Sinistri causati da veicoli <span style="color: #109ea3;">assicurati presso compagnie in liquidazione</span> coatta amministrativa</strong></h4>
<p>Se l’assicurazione del responsabile <strong>è fallita o sottoposta a liquidazione coatta</strong>, il Fondo subentra nei limiti previsti dalla legge per garantire il risarcimento alla vittima.</p>
<h4><strong>Sinistri causati da veicoli posti in circolazione <span style="color: #109ea3;">contro la volontà del proprietario</span></strong></h4>
<p>Riguarda i casi di <strong>furto del veicolo</strong>: se l’auto rubata provoca un incidente, la vittima può rivolgersi al Fondo, purché il proprietario non abbia colpa nella custodia del mezzo.</p>
<h3><strong>Come presentare la <span style="color: #109ea3;">domanda di risarcimento</span></strong></h3>
<p>Per ottenere il risarcimento dal Fondo, è necessario presentare una <strong>richiesta formale di risarcimento alla compagnia “designata” da CONSAP</strong> per la provincia in cui è avvenuto l’incidente.</p>
<h4><strong>Individuare la <span style="color: #109ea3;">compagnia designata</span></strong></h4>
<p>Ogni anno CONSAP assegna a ciascuna provincia una o più compagnie assicurative incaricate di gestire i sinistri del Fondo.<br />
L’elenco aggiornato è pubblicato sul sito www.consap.it.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>Esempio:</em> per la provincia di Verona, la compagnia designata potrebbe essere Generali, UnipolSai o Allianz, a seconda dell’anno di riferimento.</p>
<h4><strong><span style="color: #109ea3;">Documenti</span> da allegare</strong></h4>
<p>La richiesta deve essere dettagliata e corredata da:</p>
<ul>
<li>copia del verbale delle autorità intervenute (Polizia, Carabinieri ecc.);</li>
<li>certificazioni mediche e documentazione sanitaria;</li>
<li>preventivi o fatture per i danni materiali;</li>
<li>eventuali testimonianze;</li>
<li>copia della denuncia sporta in caso di veicolo non identificato;</li>
<li>copia del documento e codice fiscale del richiedente;</li>
<li>eventuale procura all’avvocato.</li>
</ul>
<h4><strong><span style="color: #109ea3;">Tempi</span> e procedura</strong></h4>
<p>La compagnia designata deve <strong>formulare un’offerta di risarcimento entro 60 o 90 giorni</strong> dalla ricezione della documentazione completa (a seconda che vi siano solo danni materiali o anche lesioni personali).<br />
Il pagamento viene poi effettuato dal Fondo tramite la compagnia.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>Importante:</em> se la compagnia non risponde o nega il risarcimento, è possibile <strong>agire in giudizio</strong> nei confronti del Fondo, citando sia la compagnia designata sia CONSAP.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Limiti e esclusioni</span> del Fondo</strong></h3>
<p>Non tutti i sinistri rientrano nel campo di applicazione del Fondo.<br />
Restano <strong>esclusi</strong>:</p>
<ul>
<li>i danni causati da veicoli esteri assicurati con Carta Verde (si procede tramite l’Ufficio Centrale Italiano);</li>
<li>i danni subiti dal conducente del veicolo non assicurato;</li>
<li>i sinistri avvenuti in aree private non aperte al pubblico transito.</li>
</ul>
<p>Inoltre, il Fondo <strong>non copre i danni materiali</strong> se il veicolo responsabile non è stato identificato, salvo il caso di lesioni gravi o morte.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Come agisce l’avvocato</span> in una pratica di Fondo Vittime Strada</strong></h3>
<p>Rivolgersi a un <strong>avvocato esperto in risarcimento danni e diritto assicurativo</strong> è essenziale per:</p>
<ul>
<li>verificare la <strong>sussistenza dei requisiti</strong> per accedere al Fondo;</li>
<li><strong>predisporre la domanda</strong> in modo completo, evitando cause di rigetto;</li>
<li><strong>interloquire con la compagnia designata</strong>, accelerando i tempi;</li>
<li><strong>promuovere il giudizio civile</strong> in caso di mancata offerta o diniego ingiustificato;</li>
<li>garantire che il risarcimento copra <strong>tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali</strong> (danno biologico, morale, esistenziale, da perdita parentale).</li>
</ul>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Tempi medi</span> di risarcimento</strong></h3>
<p>I tempi variano in base alla complessità del sinistro e alla collaborazione della compagnia.<br />
In media:</p>
<ul>
<li><strong>6–12 mesi</strong> per i casi con danni lievi e documentazione completa;</li>
<li><strong>12–24 mesi</strong> se è necessario un giudizio.</li>
</ul>
<p>Le pratiche relative a veicoli non identificati tendono a richiedere tempi più lunghi, soprattutto per accertare l’effettiva dinamica del sinistro.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Tabella riepilogativa</span> dei casi di intervento del Fondo</strong></h3>
<table>
<thead>
<tr>
<td><strong>Caso di intervento</strong></td>
<td><strong>Danni risarcibili</strong></td>
<td><strong>Note principali</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Veicolo non assicurato</td>
<td>Persone + cose (con franchigia 10%, min. €500)</td>
<td>Necessaria prova del mancato pagamento RCA</td>
</tr>
<tr>
<td>Veicolo non identificato</td>
<td>Solo persone (cose solo in caso di lesioni gravi o morte)</td>
<td>Fortemente consigliata (se non nei fatti obbligatoria) la denuncia alle autorità</td>
</tr>
<tr>
<td>Compagnia in liquidazione</td>
<td>Persone + cose</td>
<td>Fondo subentra nei limiti della garanzia RCA</td>
</tr>
<tr>
<td>Veicolo rubato</td>
<td>Persone + cose</td>
<td>Ammesso solo se il proprietario è estraneo al fatto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Contatta lo <span style="color: #109ea3;">Studio Legale Vallini Vaccari</span></h3>
<p>Lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> assiste da anni clienti che hanno subito incidenti con veicoli <strong>non assicurati</strong>, <strong>non identificati</strong> o <strong>coinvolti in liquidazioni assicurative</strong>, garantendo un approccio personalizzato e la massima tutela dei diritti della vittima.</p>
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</div>
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</div>
</section>
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</div>

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</div></div></div></div><div id="pg-4446-1"  class="panel-grid panel-no-style no-overlap" ><div id="pgc-4446-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4446-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="1" ><div
			
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</div>

</div></div><div id="panel-4446-1-0-1" class="so-panel widget widget_listcategorypostswidget panel-last-child" data-index="2" ><h3 class="widget-title"> </h3><ul class="lcp_catlist" id="lcp_instance_listcategorypostswidget-1"><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/">Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada | Guida 2025</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/risarcimento-danno-terzo-trasportato-verona/">Risarcimento danno al terzo trasportato: guida completa</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/">Tabella Unica Nazionale e risarcimento sinistri stradali</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-scoppio-pneumatico-risarcimento/">Incidente per scoppio di uno pneumatico: chi paga il risarcimento?</a></li></ul></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada | Guida 2025</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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		<title>Risarcimento danno al terzo trasportato: guida completa</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/risarcimento-danno-terzo-trasportato-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 16:06:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Risarcimento del danno al terzo trasportato: diritti, procedure e responsabilità Gli incidenti stradali non coinvolgono solo chi guida il veicolo: anche i terzi trasportati possono subire danni fisici o morali significativi. Per questo motivo, la ...</p>
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<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Risarcimento del danno al terzo trasportato</span>: diritti, procedure e responsabilità</strong></h3>
<p>Gli incidenti stradali non coinvolgono solo chi guida il veicolo: anche i <strong>terzi trasportati</strong> possono subire danni fisici o morali significativi.<br />
Per questo motivo, la legge italiana prevede norme specifiche per il <strong>risarcimento del danno al terzo trasportato</strong>, con criteri chiari e tutele precise.</p>
<p>Lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>, con sede a Verona, assiste i danneggiati in tutta Italia, garantendo competenza legale aggiornata e tutela completa dei diritti, sia nei sinistri con colpa del conducente, sia in quelli con veicoli non assicurati o in contenzioso.</p>
<h3><strong> Chi è il <span style="color: #109ea3;">terzo trasportato</span></strong></h3>
<p>Si definisce <strong>terzo trasportato</strong> qualsiasi persona che <strong>viaggia su un veicolo senza essere il conducente</strong> né il proprietario, con il consenso del conducente.<br />
Esempi:</p>
<ul>
<li>passeggeri di auto, moto, autobus, taxi;</li>
<li>familiari o amici trasportati da privati;</li>
<li>clienti o dipendenti trasportati da veicoli aziendali.</li>
</ul>
<p>Il terzo trasportato ha diritto al <strong>risarcimento integrale dei danni</strong> subiti, sia patrimoniali (spese mediche, danni materiali) sia non patrimoniali (sofferenza psicologica, danno biologico permanente).</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;"> Base normativa</span> del risarcimento</strong></h3>
<p>Il risarcimento del terzo trasportato è disciplinato dal <strong>Codice Civile</strong> (artt. 2054 e 2056 c.c.) e dal <strong>Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. 209/2005)</strong>, con particolare attenzione a:</p>
<ul>
<li>responsabilità del conducente;</li>
<li>assicurazione obbligatoria RCA;</li>
<li>possibilità di coinvolgere la compagnia assicurativa anche in caso di concorso di colpa.</li>
</ul>
<p>In caso di incidente, il terzo trasportato <strong>non deve provare direttamente la colpa del conducente</strong>, ma solo il <strong>nesso causale tra l’evento e il danno subito</strong>. In altre parole, <strong>il trasportato viene sempre risarcito</strong>, anche quando il sinistro stradale è stato causato dal conducente del veicolo in cui si trova come passeggero.</p>
<h3><strong> Tipologie di <span style="color: #109ea3;">danni risarcibili</span></strong></h3>
<p>Il risarcimento per il terzo trasportato comprende:</p>
<p><strong>a) <span style="color: #109ea3;">Danno patrimoniale</span></strong></p>
<ul>
<li>spese mediche, ospedaliere e farmaceutiche;</li>
<li>danni materiali subiti (es. effetti personali, occhiali, abbigliamento);</li>
<li>perdita di reddito in caso di incapacità temporanea o permanente.</li>
</ul>
<p><strong>b) <span style="color: #109ea3;">Danno non patrimoniale</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>danno biologico</strong>: lesioni temporanee o permanenti alla salute fisica;</li>
<li><strong>danno morale</strong>: sofferenza psicologica o ansia derivante dall’incidente;</li>
<li><strong>danno esistenziale</strong>: limitazioni nella vita quotidiana, sport o attività sociali.</li>
</ul>
<p>Il <strong>danno biologico permanente</strong> è calcolato secondo tabelle ministeriali aggiornate, e oggi si può fare riferimento anche alla <strong>Tabella Unica Nazionale (TUN)</strong>, se applicabile (per scoprire cosa è la TUN, entrata in vigore da marzo 2025, leggi l'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Tab</span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">ella Unica Nazionale c</span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">osa cambia per i danneggiati</span></a><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">).</span></p>
<h3><strong> Procedura per <span style="color: #109ea3;">ottenere il risarcimento</span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #109ea3;">Denuncia</span> del sinistro</strong></p>
<p>Il terzo trasportato deve segnalare il sinistro alla <strong>compagnia assicurativa del veicolo coinvolto</strong> entro i termini previsti (generalmente 3 anni dalla data dell’incidente per il diritto al risarcimento, 2 anni per la richiesta formale).</p>
<p><strong><span style="color: #109ea3;">Raccolta</span> documenti</strong></p>
<p>Fondamentale raccogliere:</p>
<ul>
<li>certificati medici e referti ospedalieri;</li>
<li>eventuali fotografie del luogo e dei veicoli;</li>
<li>testimonianze o denunce delle forze dell’ordine.</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #109ea3;">Perizia</span> medico-legale</strong></p>
<p>Un <strong>consulente medico-legale</strong> valuta il danno fisico, stabilendo:</p>
<ul>
<li>entità dell’invalidità;</li>
<li>durata dell’inabilità temporanea;</li>
<li>eventuale aggravamento futuro.</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #109ea3;">Richiesta</span> di risarcimento</strong></p>
<p>La richiesta viene presentata alla compagnia assicurativa, con calcolo dettagliato di danni patrimoniali e non patrimoniali.</p>
<p><strong><span style="color: #109ea3;">Eventuale</span> contenzioso</strong></p>
<p>Se la compagnia <strong>nega o offre un importo insufficiente</strong>, lo Studio Legale Vallini Vaccari può attivare la via giudiziaria, tutelando pienamente i diritti del terzo trasportato.</p>
<h3><strong>Responsabilità e <span style="color: #109ea3;">concorso di colpa</span></strong></h3>
<p>In caso di incidente, il conducente del veicolo è <strong>principalmente responsabile</strong>.<br />
Tuttavia, il risarcimento può essere ridotto se:</p>
<ul>
<li>il terzo trasportato <strong>ha contribuito alla dinamica del sinistro</strong> (es. distraendo il conducente);</li>
<li>sussistono circostanze aggravanti o attenuanti del conducente o di terzi coinvolti.</li>
</ul>
<p>La legge italiana prevede che <strong>anche in caso di concorso di colpa</strong>, il terzo trasportato riceva un risarcimento proporzionale alla responsabilità dell’altro conducente.</p>
<h3><strong> Ruolo dell’<span style="color: #109ea3;">assicurazione RCA</span></strong></h3>
<p>Il <strong>terzo trasportato ha diritto a risarcimento direttamente dalla compagnia assicurativa</strong> del veicolo su cui viaggiava, anche se il conducente non è responsabile in tutto o in parte.</p>
<p>In caso di veicolo non assicurato o guidatore sconosciuto:</p>
<ul>
<li>entra in gioco il <strong>Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada</strong>, che tutela il danneggiato garantendo il pagamento dei danni.</li>
</ul>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;"> Focus Verona</span> e area geografica di assistenza dello Studio Legale</strong></h3>
<p>Lo Studio Legale Vallini Vaccari, con sede a <strong>Verona</strong>, segue da anni casi di <strong>terzi trasportati coinvolti in incidenti stradali</strong> in <span style="color: #109ea3;"><strong>tutta Italia</strong></span>, con particolare esperienza nella <span style="color: #109ea3;"><strong>provincia di Verona</strong></span>.</p>
<p>I vantaggi per chi si rivolge a noi nella zona includono:</p>
<ul>
<li>conoscenza approfondita delle procedure locali;</li>
<li>rapporti diretti con periti e strutture sanitarie veronesi;</li>
<li>gestione rapida e completa delle pratiche assicurative.</li>
</ul>
<h3><strong> Importanza dell’<span style="color: #109ea3;">assistenza legale</span></strong></h3>
<p>Rivolgersi a un avvocato specializzato permette di:</p>
<ul>
<li>ottenere un risarcimento pieno e corretto;</li>
<li>ridurre al minimo i tempi di gestione del sinistro;</li>
<li>valorizzare ogni forma di danno, compreso quello <strong>morale e biologico</strong>.</li>
</ul>
<p>Il supporto legale è particolarmente utile quando:</p>
<ul>
<li>la compagnia assicurativa <strong>contesta la gravità del danno</strong>;</li>
<li>vi è <strong>concorso di colpa</strong>;</li>
<li>si deve calcolare il <strong>danno biologico permanente</strong> con criteri aggiornati.</li>
</ul>
<h3><strong> Conclusioni</strong></h3>
<p>Il <strong>terzo trasportato</strong> ha diritti specifici e importanti, sia sul piano patrimoniale che non patrimoniale.<br />
L’iter per ottenere il risarcimento può sembrare complesso, ma con l’assistenza dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> i danneggiati possono contare su:</p>
<ul>
<li>competenza tecnica;</li>
<li>conoscenza normativa nazionale e locale;</li>
<li>tutela completa dei diritti, con focus particolare su Verona e provincia.</li>
</ul>
<p>Ogni incidente comporta un danno unico: rivolgersi a professionisti aggiornati è la scelta migliore per ottenere giustizia e tutela completa.</p>
<h3>Contatta lo <span style="color: #109ea3;">Studio Legale Vallini Vaccari</span></h3>
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</div>
<p>Se sei stato coinvolto come <strong>terzo trasportato in un incidente stradale</strong>, contatta subito lo<strong> Studio Legale Vallini Vaccari</strong>.<br />
Offriamo assistenza in tutta Italia, con <strong>focus su Verona e provincia</strong>, per garantirti un <strong>risarcimento completo e corretto</strong>.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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<h3><strong><span style="color: #109ea3;">FAQ</span> – Domande frequenti sul terzo trasportato</strong></h3>
<ol>
<li><strong> Il terzo trasportato ha diritto al risarcimento anche se non paga il biglietto o non è assicurato?</strong><br />
Sì, il risarcimento dipende dall’essere trasportato sul veicolo, non dal pagamento o assicurazione personale.</li>
<li><strong> Quali danni rientrano nel risarcimento?</strong><br />
Danni patrimoniali (spese mediche, reddito perso, oggetti danneggiati) e non patrimoniali (danno biologico, morale, esistenziale).</li>
<li><strong> Cosa fare se la compagnia assicurativa nega il risarcimento?</strong><br />
È possibile <strong>rivolgersi a un avvocato specializzato</strong> per avviare la procedura giudiziaria o richiedere l’intervento del Fondo Vittime della Strada.</li>
<li><strong> Vale la TUN anche per il terzo trasportato?</strong><br />
Sì, per il calcolo del danno biologico permanente si possono applicare i criteri della <strong>Tabella Unica Nazionale</strong>, garantendo uniformità e trasparenza.</li>
</ol>
</div>

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		<title>Tabella Unica Nazionale e risarcimento sinistri stradali</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 15:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tabella Unica Nazionale (TUN) e risarcimento nei sinistri stradali: cosa cambia per i danneggiati Negli ultimi anni, chi subisce un incidente stradale si è spesso trovato davanti a un problema tutt’altro che secondario: la difformità ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4430"  class="panel-layout" ><div id="pg-4430-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4430-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4430-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Tabella Unica Nazionale</span> (TUN) e risarcimento nei sinistri stradali: cosa cambia per i danneggiati</strong></h3>
<p>Negli ultimi anni, chi subisce un incidente stradale si è spesso trovato davanti a un problema tutt’altro che secondario: la <strong>difformità dei risarcimenti</strong> da tribunale a tribunale.<br />
Per danni fisici simili, i giudici italiani hanno applicato <strong>tabelle diverse</strong>, con importi variabili anche del 30–40%.<br />
Con l’introduzione della <strong>Tabella Unica Nazionale (TUN)</strong>, questo scenario è destinato a cambiare profondamente.</p>
<p>La TUN rappresenta infatti un <strong>punto di svolta nel sistema del risarcimento del danno biologico</strong>, ponendosi l’obiettivo di garantire <strong>uniformità e prevedibilità</strong> nelle liquidazioni dei danni alla persona, in particolare per i <strong>sinistri stradali</strong>, ma con applicazione generale anche agli altri casi di responsabilità civile.</p>
<h3><strong> Cos’è la <span style="color: #109ea3;">Tabella Unica Nazionale</span> (TUN)</strong></h3>
<p>La <strong>Tabella Unica Nazionale del danno biologico</strong> è stata introdotta dall’<strong>art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. n. 209/2005)</strong>, come modificato dalla legge n. 124/2017 e attuata con <strong>D.P.R. 118/2024</strong> (entrato in vigore nel 2025).</p>
<p>Si tratta di una <strong>tabella nazionale unica</strong> che stabilisce i criteri di liquidazione del <strong>danno biologico permanente e temporaneo</strong> derivante da lesioni di non lieve entità (quindi <strong>oltre i 9 punti percentuali di invalidità</strong>).</p>
<p>Fino ad oggi, per tali lesioni, i giudici utilizzavano <strong>tabelle locali</strong>, tra cui la più autorevole era quella del <strong>Tribunale di Milano</strong>, considerata un riferimento de facto a livello nazionale. La TUN nasce proprio per <strong>superare le difformità territoriali</strong> e garantire che <strong>a parità di lesione, corrisponda lo stesso risarcimento</strong> in tutta Italia.</p>
<h3><strong> L’<span style="color: #109ea3;">obiettivo della TUN</span>: uniformità e certezza del diritto</strong></h3>
<p>Il principio ispiratore della Tabella Unica Nazionale è semplice ma fondamentale: <strong>uguale lesione, uguale risarcimento</strong>.</p>
<p>Fino a oggi, due persone con lo stesso danno fisico – ad esempio una frattura vertebrale con invalidità del 10% – potevano ricevere <strong>risarcimenti diversi a seconda del tribunale</strong> competente o della compagnia assicurativa coinvolta.</p>
<p>La TUN mira quindi a:</p>
<ul>
<li>garantire <strong>uniformità di trattamento</strong> su tutto il territorio nazionale;</li>
<li>favorire <strong>certezza e prevedibilità</strong> nelle liquidazioni;</li>
<li>ridurre il contenzioso giudiziario, grazie a parametri chiari e condivisi;</li>
<li>armonizzare il sistema italiano con le direttive europee in materia di responsabilità civile.</li>
</ul>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;"> Ambito di applicazione</span>: non solo sinistri stradali</strong></h3>
<p>Pur essendo stata concepita nell’ambito del <strong>Codice delle Assicurazioni</strong>, la TUN <strong>non si limita agli incidenti stradali</strong>.<br />
L’art. 138 chiarisce che i criteri ivi previsti <strong>si applicano a tutti i casi di danno alla persona</strong> derivanti da fatto illecito, e quindi anche a:</p>
<ul>
<li>infortuni sul lavoro;</li>
<li>responsabilità medica;</li>
<li>incidenti domestici o sportivi;</li>
<li>qualsiasi altro evento lesivo imputabile a un soggetto civilmente responsabile.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, per <strong>i sinistri stradali</strong>, la TUN rappresenta una vera e propria <strong>rivoluzione pratica</strong>, poiché incide direttamente sulle dinamiche liquidative di compagnie assicurative, avvocati e medici legali.</p>
<h3><strong> Come funziona la <span style="color: #109ea3;">Tabella Unica Nazionale</span></strong></h3>
<p>La TUN si fonda su un <strong>algoritmo di calcolo</strong> che combina più fattori:</p>
<ol>
<li><strong>Grado di invalidità permanente</strong> (espresso in punti percentuali);</li>
<li><strong>Età del danneggiato</strong> al momento del sinistro;</li>
<li><strong>Durata dell’inabilità temporanea</strong> (giorni di malattia o convalescenza);</li>
<li><strong>Personalizzazione del danno</strong>, cioè l’aumento percentuale possibile in relazione alle conseguenze soggettive (sofferenze, peggioramento della qualità della vita, ripercussioni lavorative e relazionali).</li>
</ol>
<p>Per ciascun punto di invalidità è previsto un <strong>valore economico fisso</strong>, decrescente con l’aumentare dell’età, poiché il danno alla salute è considerato più grave per soggetti giovani.</p>
<p>La tabella consente anche un <strong>aumento fino al 30%</strong> in presenza di particolari circostanze individuali che aggravino il pregiudizio.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;"> Differenze</span> rispetto alle tabelle di Milano</strong></h3>
<p>Rispetto alle precedenti tabelle elaborate dal <strong>Tribunale di Milano</strong>, la TUN presenta alcune differenze sostanziali:</p>
<table>
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<tr>
<td><strong>Aspetto</strong></td>
<td><strong>Tabelle di Milano</strong></td>
<td><strong>Tabella Unica Nazionale</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Ambito di applicazione</td>
<td>Giurisprudenziale (non vincolante)</td>
<td>Normativo (vincolante per tutti)</td>
</tr>
<tr>
<td>Riferimento territoriale</td>
<td>Locale</td>
<td>Nazionale</td>
</tr>
<tr>
<td>Criterio di calcolo</td>
<td>Elaborato empiricamente dai giudici</td>
<td>Definito per decreto su base statistico-attuariale</td>
</tr>
<tr>
<td>Personalizzazione</td>
<td>Fino al 50%</td>
<td>Fino al 30%</td>
</tr>
<tr>
<td>Aggiornamento valori</td>
<td>Annuale, a discrezione del Tribunale</td>
<td>Previsto per decreto ministeriale periodico</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dal punto di vista pratico, gli <strong>importi medi della TUN</strong> risultano <strong>leggermente inferiori</strong> rispetto a quelli delle Tabelle di Milano, ma con l’indubbio vantaggio di <strong>certezza e uniformità</strong>.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;"> Vantaggi e criticità</span> per i danneggiati</strong></h3>
<p><strong>Vantaggi</strong></p>
<ul>
<li><strong>Prevedibilità dei risarcimenti</strong>: le compagnie assicurative non potranno più contestare i criteri liquidativi in base al foro.</li>
<li><strong>Riduzione dei tempi di liquidazione</strong>, grazie a parametri univoci.</li>
<li><strong>Tutela dell’equità nazionale</strong>, evitando disparità tra territori.</li>
</ul>
<p><strong>Criticità</strong></p>
<ul>
<li>Possibile <strong>riduzione dell’importo medio</strong> rispetto alle liquidazioni milanesi, soprattutto per danni medio-gravi.</li>
<li><strong>Limitata personalizzazione</strong>, che potrebbe penalizzare i casi con forti ripercussioni soggettive (es. danno estetico o professionale).</li>
<li>Necessità di un <strong>aggiornamento periodico reale</strong> dei valori monetari, per evitare la perdita di potere d’acquisto nel tempo.</li>
</ul>
<h3><strong> La TUN nei sinistri stradali: <span style="color: #109ea3;">cosa cambia concretamente</span></strong></h3>
<p>Per chi subisce un incidente, l’introduzione della Tabella Unica Nazionale significa che il <strong>risarcimento del danno biologico</strong> sarà calcolato <strong>in modo uniforme</strong> in tutta Italia.</p>
<p>Le compagnie assicurative dovranno <strong>adeguare le proprie pratiche liquidative</strong> ai nuovi criteri, e i <strong>CTU (consulenti tecnici d’ufficio)</strong> dovranno basarsi esclusivamente su tali valori.</p>
<p>Per i danneggiati, questo comporta:</p>
<ul>
<li>maggiore <strong>trasparenza</strong> nella valutazione del danno;</li>
<li><strong>minori contestazioni</strong> sulla quantificazione economica;</li>
<li>ma anche, in alcuni casi, <strong>importi inferiori</strong> rispetto alle prassi milanesi precedenti.</li>
</ul>
<p>In sostanza, si guadagna in <strong>certezza</strong>, ma si rischia una <strong>standardizzazione</strong> eccessiva se la personalizzazione non sarà applicata con sensibilità.</p>
<h3><strong> L’importanza dell’<span style="color: #109ea3;">assistenza legale</span></strong></h3>
<p>In questo nuovo contesto normativo, la figura dell’<strong>avvocato specializzato in risarcimento danni da sinistro stradale</strong> diventa ancora più importante.</p>
<p>Solo un professionista aggiornato sulla TUN può:</p>
<ul>
<li>verificare che la <strong>compagnia applichi correttamente</strong> i criteri di calcolo;</li>
<li><strong>ottenere la massima personalizzazione</strong> del danno, valorizzando le sofferenze psicologiche e le limitazioni individuali;</li>
<li><strong>assistere il cliente</strong> nella fase medico-legale e nella trattativa stragiudiziale, evitando errori o accettazioni svantaggiose.</li>
</ul>
<p>L’assistenza legale permette quindi di <strong>trasformare la TUN da limite in opportunità</strong>, garantendo che il risarcimento rifletta pienamente il reale pregiudizio subito.</p>
<h3><strong> Conclusioni</strong></h3>
<p>La <strong>Tabella Unica Nazionale</strong> rappresenta una <strong>riforma di sistema</strong>: introduce chiarezza, equità e uniformità, ma impone anche maggiore rigore tecnico nella quantificazione del danno.</p>
<p>Per i danneggiati da sinistro stradale, il messaggio è chiaro:</p>
<p>oggi più che mai è fondamentale affidarsi a uno <strong>studio legale esperto in responsabilità civile e risarcimento danni</strong>, capace di interpretare correttamente la normativa e valorizzare ogni aspetto del danno alla persona.</p>
<h3>Contatta lo <span style="color: #109ea3;">Studio Legale Vallini Vaccari</span></h3>
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</div>
</div>
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Gli avvocati dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> assistono privati e professionisti in tutta Italia nei casi di <strong>sinistri stradali e responsabilità civile</strong>, garantendo competenza, trasparenza e aggiornamento costante sulla normativa più recente.</p>
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<div class="main-text">
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<h3>FAQ – Domande frequenti sulla TUN</h3>
<ol>
<li><strong>La Tabella Unica Nazionale si applica solo agli incidenti stradali?</strong><br />
No. Pur nascendo nel contesto del Codice delle Assicurazioni, la TUN si applica a tutti i casi di danno alla persona, indipendentemente dalla causa.</li>
<li><strong>La TUN aumenta o riduce i risarcimenti?</strong><br />
In generale, tende a ridurli leggermente rispetto alle Tabelle di Milano, ma garantisce uniformità e minori contestazioni.</li>
<li><strong>Vale anche per i sinistri avvenuti prima della sua entrata in vigore?</strong><br />
No. La TUN si applica ai sinistri successivi alla sua entrata in vigore (2025), salvo diversa interpretazione giurisprudenziale.</li>
<li><strong>Posso chiedere la personalizzazione del danno?</strong><br />
Sì, fino al 30% in più rispetto ai valori base, in presenza di comprovate circostanze individuali che aggravano le conseguenze della lesione.</li>
</ol>
</div>

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</div>

</div></div><div id="panel-4430-1-0-1" class="so-panel widget widget_listcategorypostswidget panel-last-child" data-index="2" ><h3 class="widget-title"> </h3><ul class="lcp_catlist" id="lcp_instance_listcategorypostswidget-1"><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/direttiva-ue-2021-2118-rc-auto/">Direttiva (UE) 2021/2118 e assicurazione RC Auto: tutte le novità</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/fondo-garanzia-vittime-strada/">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada | Guida 2025</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/risarcimento-danno-terzo-trasportato-verona/">Risarcimento danno al terzo trasportato: guida completa</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/">Tabella Unica Nazionale e risarcimento sinistri stradali</a></li><li><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-scoppio-pneumatico-risarcimento/">Incidente per scoppio di uno pneumatico: chi paga il risarcimento?</a></li></ul></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/tabella-unica-nazionale-risarcimento-sinistri-stradali/">Tabella Unica Nazionale e risarcimento sinistri stradali</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il sorpasso: le regole da conoscere</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/regole-sorpasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2024 14:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Infortunistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni Amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[sinistro]]></category>
		<category><![CDATA[sorpasso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=4180</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sorpasso: cosa dice il codice della strada Quando si parla di incidenti stradali legati a manovre di sorpasso, è essenziale comprendere la ripartizione delle responsabilità. Una breve ricostruzione può chiarire i doveri di ciascun ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/regole-sorpasso/">Il sorpasso: le regole da conoscere</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4180"  class="panel-layout" ><div id="pg-4180-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4180-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4180-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3>Il <span style="color: #109ea3;">sorpasso</span>: cosa dice il codice della strada</h3>
<p>Quando si parla di incidenti stradali legati a manovre di sorpasso, è essenziale comprendere la ripartizione delle responsabilità. Una breve ricostruzione può chiarire i doveri di ciascun conducente coinvolto, in conformità con l'art. 148 del Codice della Strada.</p>
<h3>Le <span style="color: #109ea3;">norme</span> del Codice della Strada</h3>
<p>L'art. 148 del Codice della Strada specifica le seguenti regole fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>Definizione di Sorpasso:</strong> "<em>Il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata destinata normalmente alla circolazione</em>" (art. 148, comma 1).</li>
<li><strong>Non Accelerare:</strong> Il sorpassato non deve accelerare durante la manovra di sorpasso e deve agevolare la manovra (art. 148, comma 4).</li>
<li><strong>Stare a Destra:</strong> Deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (art. 148, comma 4).</li>
<li><strong>Evitare Ostacoli:</strong> È vietato allargarsi in modo da ostacolare la strada a chi sta sorpassando (art. 148, comma 4).</li>
</ul>
<h3>Obblighi del <span style="color: #109ea3;">sorpassante</span></h3>
<p>Il conducente che intende sorpassare deve:</p>
<ul>
<li><strong>Segnalare la Manovra:</strong> Dopo aver fatto l'apposita segnalazione, portarsi sulla sinistra del veicolo da sorpassare, superarlo rapidamente tenendosi a una distanza laterale adeguata e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio (art. 148, comma 3).</li>
<li><strong>Verificare la Visibilità:</strong> Controllare che la visibilità fosse sufficiente per completare la manovra in sicurezza, senza costituire pericolo o intralcio (art. 148, comma 2, lettera a).</li>
<li><strong>Controllare il Traffico:</strong> Assicurarsi che nessun altro conducente sulla stessa carreggiata, o sulla corsia alla propria sinistra, avesse iniziato un sorpasso (art. 148, comma 2, lettera c).</li>
<li><strong>Valutare lo Spazio Libero:</strong> Accertarsi che la strada fosse libera per un tratto sufficiente a completare il sorpasso, considerando la differenza di velocità tra il proprio veicolo e quello da sorpassare, nonché la presenza di altri veicoli provenienti in senso contrario o che precedevano il sorpassato (art. 148, comma 2, lettera d).</li>
</ul>
<h3>Doveri del <span style="color: #109ea3;">sorpassato</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Chi viene sorpassato, dal canto suo, deve quindi rispettare alcune regole, tra cui in particolare non cominciare a sua volta una manovra di sorpasso e, soprattutto, non accelerare, agevolando invece l'altrui sorpasso e consentendo il rientro del sorpassante nella carreggiata.</span></p>
<p>Questo spesso non avviene e molti sinistri stradali sono causati proprio dalla condotta di chi viene sorpassato.</p>
<h3>Situazioni <span style="color: #109ea3;">particolari</span></h3>
<p>Il Codice della Strada prevede ulteriori disposizioni specifiche per situazioni particolari:</p>
<ul>
<li><strong>Strade a Corsia Unica:</strong> Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento o ingombrante, il conducente di quest'ultimo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile per lasciar passare i veicoli che seguono (art. 148, comma 5).</li>
<li><strong>Sorpasso dei Tram:</strong> Qualora i tram non circolino in sede stradale riservata, devono essere sorpassati a destra se la carreggiata lo consente. Se la carreggiata è a senso unico, il sorpasso può essere effettuato su entrambi i lati (art. 148, comma 8).</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Conclusioni</span></h3>
<p>Comprendere e rispettare queste regole è fondamentale per garantire la sicurezza stradale. La mancata osservanza di tali norme può portare a gravi incidenti e implicazioni legali significative. Assicurarsi di seguire scrupolosamente l'art. 148 del Codice della Strada durante le manovre di sorpasso non solo evita sanzioni, ma soprattutto protegge la vita di tutti gli utenti della strada.</p>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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</section>
<div class="main-text">
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Monopattini elettrici. Istruzioni (giuridiche) per l&#8217;uso</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/monopattini-elettrici-istruzioni-giuridiche-per-luso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 14:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Penale]]></category>
		<category><![CDATA[Infortunistica]]></category>
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		<category><![CDATA[stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monopattini Elettrici. La vicenda Un articolo del Sole24ore racconta di un soggetto che cade dal monopattino elettrico e viene denunciato per guida in stato di ebbrezza. È quanto capitato a un uomo di 54 anni. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/monopattini-elettrici-istruzioni-giuridiche-per-luso/">Monopattini elettrici. Istruzioni (giuridiche) per l&#8217;uso</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Monopattini Elettrici. La vicenda</strong></h4>
<p>Un articolo del Sole24ore racconta di un soggetto che cade dal <strong>monopattino elettrico</strong> e viene denunciato per guida in stato di ebbrezza. È quanto capitato a un uomo di 54 anni. Si tratta del primo caso di <strong>guida in stato di ebbrezza su monopattino elettrico</strong>.</p>
<p>L&#8217;uomo si trovava alla guida del suo monopattino elettrico quando ha urtato il cordolo del marciapiede, finendo a terra. Immediata la richiesta di aiuto e il suo trasporto al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti, a causa delle lesioni riportate nella caduta. Sul posto anche la polizia Stradale, allertata da un testimone.</p>
<p>Su richiesta dei poliziotti intervenuti, l’uomo è stato sottoposto ad accertamenti per appurare un eventuale stato di alterazione dovuta all’uso di alcol. «<em>L&#8217;esito delle analisi condotte dal laboratorio di tossicologia della Azienda Sanitaria di Cagliari</em> &#8211; fanno sapere dalla Questura &#8211; <em>ha certificato la presenza nell&#8217;organismo del soggetto di un tasso alcolemico pari a 2,04 g/L</em>».</p>
<h4><strong>Le norme vigenti</strong></h4>
<p><strong>E’ scattata la denuncia all&#8217;autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza</strong>, in applicazione dell&#8217;articolo 186 del Codice della strada, che prevede l&#8217;arresto fino a 1 anno e l&#8217;ammenda fino a 6.000 euro. Il monopattino elettrico, che per il Codice della Strada è un mezzo equiparato alla bicicletta, è stato posto sotto sequestro per la successiva confisca.</p>
<p>Come avviene per le biciclette, anche per il monopattino elettrico non è richiesto il conseguimento della patente, ma <strong>chi guida deve rispettare tutte le norme di comportamento previste per la circolazione su strada</strong>.</p>
<p>E tra queste anche il divieto di porsi alla guida in stato di alterazione per l&#8217;assunzione di sostanze alcoliche.</p>
<p>Conviene quindi fare chiarezza sulle <strong>regole da seguire</strong> quando ci si pone alla guida di un <strong>monopattino elettrico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Monopattini Elettrici. Cosa dice la Legge?</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecologico, pratico e divertente, il numero dei monopattini elettrici sta aumentando in maniera sempre più considerevole sulle nostre strade, anche grazie ai molti incentivi all’acquisto. Allo stesso modo, però, sono esponenzialmente aumentati anche gli <strong>incidenti</strong> che li coinvolgono.</p>
<p>In Italia sono state introdotte diverse <strong>normative</strong> per regolamentare la circolazione di <strong>monopattini elettrici</strong> e<strong> segway con manubrio</strong>.</p>
<h4><strong><em>Monopattini elettrici equiparati alle biciclette</em></strong></h4>
<p>La Legge di bilancio pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019 ha precisato che i monopattini elettrici <strong>con potenza massima di 0,5 kW </strong>(con andatura pari a 25 km/h) sono, dal 1° gennaio 2020, <strong>equiparati alle biciclette.</strong></p>
<h4><strong><em>Comportamento da tenere </em></strong></h4>
<p>Sono entrate in vigore a partire dal 1° marzo 2020 nuove disposizioni e <strong>norme di comportamento </strong>in materia di micromobilità elettrica.</p>
<p>I monopattini possono essere utilizzati solo da persone di età superiore a 14 anni e possono circolare esclusivamente su strade urbane dove è consentita la circolazione dei velocipedi e nelle strade extraurbane solo su piste ciclabili con l’obbligo di indossare il casco; <strong>assolutamente vietato quindi l</strong>’<strong>utilizzo sui marciapiedi, con limiti</strong> <strong>di velocità pari a 25 km/h su strada e a 6 km/h nelle aree pedonali</strong>.</p>
<p>I mezzi, per poter circolare, devono essere dotati di <strong>segnalatori acustici</strong> e di <strong>sistemi di illuminazione</strong>; questi ultimi devono essere messi in funzione tutte le volte che le condizioni atmosferiche non consentano un’adeguata visibilità e obbligatoriamente mezz’ora dopo il tramonto. In questi casi è necessario anche indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. I monopattini elettrici che non sono dotati di sistemi di illuminazione dopo il tramonto non possono circolare e devono essere <strong>condotti a mano</strong>.</p>
<p><strong>E’ fatto divieto di trasportare </strong>altre persone, oggetti o animali, nonché trainare o farsi trainare da altri veicoli e di condurre animali.</p>
<p>Le multe per chi non rispetta queste disposizioni possono raggiungere gli 800 euro, con la sanzione accessoria della <strong>confisca </strong>amministrativa del veicolo.</p>
<h4><strong><em>Marciapiedi off limits, fuori città solo sulle ciclabili</em></strong></h4>
<p>Si fa <strong>divieto di circolazione </strong>dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica sui <strong>marciapiedi</strong> (dove però possono essere condotti a mano) e la circolazione <strong>contromano sulle strade</strong>, tranne in quelle con corsia per doppio senso ciclabile. Nelle aree pedonali la velocità massima ammessa è di 6 km/h, di 20 km/h nelle altre situazioni.</p>
<h4><strong><em>Per poter circolare</em></strong></h4>
<p>I monopattini elettrici devono essere dotati di <strong>segnalatore acustico</strong> e di <strong>regolatore di velocità </strong><strong>configurabile</strong> e di <strong>marchiatura CE</strong>.</p>
<p>Per poter circolare su strada pubblica devono essere provvisti di luce bianca o gialla fissa anteriore, di luce rossa fissa posteriore, di catadiottro posteriore.</p>
<p><strong>A partire dal 1° luglio 2022</strong>, i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica commercializzati in Italia dovranno essere dotati di <strong>indicatori luminosi di svolta e di freno</strong> su entrambe le ruote. Quelli già in circolazione prima dell’1 luglio 2022 dovranno<strong> adeguarsi entro il 1° gennaio 2024</strong>.</p>
<h4><strong><em>Incidente tra monopattino elettrico e pedone</em></strong></h4>
<p>I monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, quindi, in base a quanto stabilito dall’articolo 46 del Codice della Strada sono dei veicoli e chi li guida deve rispettare delle regole generali di diligenza e prudenza durante la circolazione.</p>
<p>In caso di scontro con un pedone è quasi scontato che la responsabilità dell’incidente sia addebitata al conducente del monopattino; tuttavia, può essere ravvisato un <strong>concorso di colpa </strong>in presenza di un comportamento colposo o negligente da parte di chi stava camminando a piedi.</p>
<p>L’<strong>attraversamento di un pedone </strong>non può essere considerato un evento imprevedibile (sentenza della Cassazione n.2596 del 2019), di conseguenza, chi guida un veicolo ha il dovere di prevedere in anticipo anche le condotte imprudenti degli altri utenti della strada.</p>
<p>Come ribadito nella sentenza n.13591 del 2020, anche il <strong>cambio improvviso di direzione </strong>da parte di un pedone non è un evento imprevedibile che esclude la responsabilità dell’investitore, in quanto, come detto, soprattutto in prossimità di incroci e marciapiedi e all’interno di centri urbani e parchi cittadini dove è prevedibile la presenza di persone che camminano, chi guida un veicolo, come il monopattino, deve rispettare delle regole generali di prudenza e di diligenza che gli consentano di evitare le collisioni.</p>
<p>La <strong>colpa esclusiva dell</strong>’<strong>incidente </strong>può essere addebitata al pedone investito solo quando la sua condotta colposa ha reso il sinistro del tutto inevitabile e imprevedibile, come può essere un attraversamento improvviso fuori dalle strisce, in condizioni di scarsa visibilità e in stato di ebbrezza.</p>
<p>Un concorso di colpa può essere ravvisato anche quando l’attraversamento della carreggiata sia stato effettuato in modo distratto (ad esempio, dall’uso del cellulare).</p>
<h4><strong><em>Responsabilità nel sinistro tra monopattino elettrico e auto</em></strong></h4>
<p>Quando non è possibile accertare concretamente le cause dell’incidente stradale e le percentuali di responsabilità si applica la presunzione di egual concorso di colpa prevista dall’<strong>articolo 2054 del Codice Civile </strong>per i conducenti coinvolti.</p>
<p>Per aver diritto ad un risarcimento integrale dei danni subiti è necessario dimostrare di non aver violato le disposizioni del Codice della Strada e di aver fatto <strong>tutto il possibile </strong>per evitare il danno.</p>
<p>Come per l’incidente in bicicletta, è necessario seguire la procedura di risarcimento ordinario: quando la responsabilità è dell’automobilista, il danneggiato deve rivolgersi alla <strong>compagnia assicurativa </strong>dell’auto, richiedendo il ristoro dei danni subiti.</p>
<p>Mentre in caso di responsabilità del conducente del monopattino, è quest’ultimo a doversi fare carico, di tasca propria, del rimborso dei danni provocati, a meno che non sia stata stipulata una <strong>polizza sulla responsabilità civile </strong>che comprenda anche questa tipologia di eventi.</p>
<h4><strong><em>Guida in stato di ebrezza</em></strong></h4>
<p>Il <strong>comma 2 lettera c dell’articolo 186 del Codice della Strada</strong> dispone che l’accertamento di un <strong>tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro</strong> (g/L) implica la <strong>multa da 1.500 a 6.000 euro</strong> con <strong>arresto da 6 mesi a 1 anno</strong> e la <a href="https://www.sicurauto.it/news/confisca-del-veicolo-illegittima-con-tasso-alcolemico-sotto-15-g-l/">c</a>onfisca del veicolo dopo la sentenza di condanna (salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato). L’importo della multa aumenta <strong>da un terzo alla metà</strong> nell’ipotesi di reato commesso da soggetti di <strong>età inferiore a 21 anni </strong>o avvenuto dalle ore 22 alle 7.</p>
<p>Circa la guida in stato di ebbrezza alcolica o in stato di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, il conducente di un monopattino elettrico risponde delle violazioni di cui agli artt. 186 e 187 CdS, allo stesso modo di un&#8217;automobilista, pur non subendo la sospensione della patente, eventualmente posseduta, e la decurtazione dei punti.</p>
<h4><strong><em>Sanzioni amministrative</em></strong></h4>
<p>Spesso appare che i ragazzi siano i più irrispettosi delle regole. Accade che vadano addirittura in due in monopattino senza il casco (obbligatorio fino al raggiungimento della maggiore età). Una violazione di queste regole è soggetta ad una serie di multe, d’importo più o meno elevato a seconda della gravità dei casi.</p>
<p>Con l’aggiornamento del Codice della Strada sono state aggiornate anche le regole che, se trasgredite, fanno scattare una multa che va da un <strong>minimo di 50 euro a un massimo di 250 euro</strong>. Le misure da rispettare sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Guida solamente dai 14 anni in su;</li>
<li>Chi ha meno di 18 anni ha l’obbligo di indossare un casco protettivo conforme alle norme tecniche armonizzate UNI EN 1078 o UNI EN 1080;</li>
<li>Vietato trasportare altre persone, oggetti o animali, di trainare veicoli o farsi trainare;</li>
<li>Quando le condizioni di visibilità lo richiedano, e obbligatoriamente mezz’ora dopo il tramonto, è possibile circolare su strada pubblica solo se provvisti anteriormente di luce bianca o gialla fissa anteriore, e posteriormente di luce rossa fissa e catadiottri rossi; in questi casi è inoltre richiesto indossare un giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità;</li>
<li>Obbligo di circolare solo su strade urbane (con limite di velocità di 50 km/h), per i monopattini non si devono superare i 25 km/h;</li>
<li>Vietato circolare sui marciapiedi e contromano, salvo i casi di strade con doppio senso ciclabile.</li>
</ul>
<p>In altre circostanze, è prevista una multa che va da un <strong>minimo di 100 euro a un massimo di 400 euro</strong>, per chiunque circoli con un monopattino a motore <u>non</u> avente i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Caratteristiche costruttive adeguate al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019;</li>
<li>Assenza di posti a sedere (per le biciclette);</li>
<li>Motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW;</li>
<li>Segnalatore acustico;</li>
<li>Regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti stabiliti;</li>
<li>Marchiatura CE prevista dalla direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006.</li>
</ul>
<p>Nel caso di <strong>violazione del divieto di sostare sul marciapiede</strong>, si applica la stessa sanzione prevista per ciclomotori e motoveicoli, per la quale si va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro.</p>
<h4><strong><em>L</em>’<em>assicurazione</em></strong></h4>
<p>I monopattini elettrici ad uso personale non richiedono alcuna assicurazione obbligatoria. Non è, inoltre, previsto alcun bollo o tassa di circolazione. Come disciplina la legge 8/2020, infatti, <strong>l&#8217;assicurazione per la responsabilità civile verso terzi è obbligatoria</strong>, ad oggi,<strong> solo per i mezzi in sharing</strong>.</p>
<p>I numerosi Comuni che oggi mettono a disposizione dei propri cittadini un servizio di sharing di monopattini elettrici scelgono la società a cui affidarsi attraverso un bando di gara. Tra i requisiti obbligatori che bisogna presentare per partecipare al bando risulta esserci anche una <strong>polizza a tutela di terzi e degli utenti che fruiscono del servizio</strong>. Le compagnie si sono subito mosse in tal senso e sono ora reperibili sul mercato formule di copertura atte a coprire i danni da circolazione e da infortunio del conducente. Quindi sia che i Comuni decidano di fare da sé, gestendo il servizio in autonomia, o che lo assegnino a operatori esterni, <strong>la copertura deve essere sempre garantita</strong>.</p>
<p>La copertura assicurativa dei monopattini in sharing è un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, che copre quindi le lesioni accidentali cagionate ad altre persone o ai loro beni durante l’uso del mezzo condiviso. Il costo della polizza è compreso nella tariffa di utilizzazione del monopattino, per cui tutti i fruitori dei servizio di sharing sono automaticamente assicurati. Ovviamente qualsiasi <strong>utente è libero di integrare l’assicurazione dei monopattini in sharing</strong>, qualora non la ritenga sufficiente, con un’altra da stipulare presso una compagnia di fiducia.</p>
<p>Le società di noleggio sono tenute a organizzare, in accordo con i Comuni nei quali operano, <strong>adeguate campagne informative </strong>sull’uso corretto del monopattino elettrico e a inserire nelle app per il noleggio le regole fondamentali.</p>
<p>Infine, per scongiurare la sosta abusiva dei mezzi in sharing si introduce la novità dell’<strong>obbligo di fotografia del mezzo a fine noleggio</strong>.</p>
<h4><strong><em>Quale futuro per i monopattini elettrici?</em></strong></h4>
<p>I monopattini elettrici non sono giocattoli ma <strong>veicoli a tutti gli effetti </strong>sottoposti alle medesime regole degli altri.</p>
<p>Coloro che <strong>non le rispettano </strong>rischiano pertanto di subire <strong>pesanti conseguenze </strong>a livello pecuniario e, nei casi più gravi, anche penale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Se hai subito danni a seguito di un</em><em> incidente e hai subito un infortunio a bordo di un monopattini elettrici o altri dispositivi di micromobilità lo Studio Legale Vallini Vaccari può assisterti e aiutarti a presentare una richiesta di risarcimento danni.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incidente stradale: cosa fare?</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-stradale-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 14:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Infortunistica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri Stradali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente stradale: cosa fare? Le regole sono tante. Così come le insidie. La guida pratica ai sinistri stradali ha lo scopo di fornire poche e semplici regole. Se seguite, queste possono rendere più rapido ed ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-stradale-cosa-fare/">Incidente stradale: cosa fare?</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Incidente stradale: cosa fare?</h4>
<h4>Le <span style="color: #38ada9;">regole</span> sono tante. Così come le <span style="color: #38ada9;">insidie</span>.</h4>
<p>La <strong>guida pratica ai sinistri stradali</strong> ha lo scopo di fornire poche e semplici regole. Se seguite, queste possono rendere più rapido ed integrale il risarcimento del danno.</p>
<p>Alcune delle risposte, ed alcuni <strong>importanti consigli</strong>, li potete trovare all&#8217;apposita sezione del sito web (cliccando su: <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/sinistri-stradali/">l&#8217;avvocato dei sinistri stradali</a>). Lì, una dopo l&#8217;altra, sono spiegati tutti gli step della procedura risarcitoria e sono indicate alcune <strong>semplici regole</strong> che, se seguite, potranno aiutarvi ad ottenere in <strong>tempi più rapidi</strong> l&#8217;indennizzo dei danni subiti.</p>
<p>Link alla guida, a cura dell&#8217;<strong>avv. Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2020/08/guida-pratica-sinistri-stradali-avv.-vallini-vaccari.pdf">Guida pratica sinistri stradali avv. vallini vaccari</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/incidente-stradale-cosa-fare/">Incidente stradale: cosa fare?</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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		<item>
		<title>La giurisprudenza di merito dopo Cass. 18773/16 sull&#8217;accertamento strumentale nei danni micropermanenti</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/accertamento-strumentale-micropermanenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 11:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Infortunistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[accertamento obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di frusta]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breve rassegna giurisprudenziale Dopo i dibattiti sorti sull’interpretazione dell’art. 139 cod. ass. priv., così come modificato dall’art. 32, comma 3ter e 3quater della Legge 27/2012, recentemente risolti dall’intervento della Suprema Corte (cfr. sentenza n. 18773 ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/accertamento-strumentale-micropermanenti/">La giurisprudenza di merito dopo Cass. 18773/16 sull&#8217;accertamento strumentale nei danni micropermanenti</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Breve rassegna giurisprudenziale</strong></p>
<p>Dopo i dibattiti sorti sull’interpretazione dell’art. 139 cod. ass. priv., così come modificato dall’art. 32, comma 3ter e 3quater della Legge 27/2012, recentemente risolti dall’intervento della Suprema Corte (cfr. sentenza n. 18773 del 26.09.2016; si veda al riguardo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/sinistri-stradali-anche-la-cassazione-ritiene-sufficiente-l-accertamento-visivo-del-medico-legale-per-risarcire-il-danno-micropermanente/news/10/2017/3/6">il precedente articolo del 06.03.17</a>), anche la giurisprudenza di merito si è condivisibilmente allineata all’orientamento confermato dagli ermellini.</p>
<p>Primo a pronunciarsi in proposito è stato il <strong>Tribunale di Verona</strong>, che nelle sentenze n.  2532/2016 e 2531/2016 (dott. P. P. Lanni), entrambe del 06.10.2016, espressamente statuisce che:</p>
<p>“<em>non appare condivisibile l’orientamento giurisprudenziale, invocato dall’appellante (e traente origine da Corte Cost. n. 235/14), secondo cui il comma 3 ter del citato art. 32 (modificativo dell’art. 139 cod ass.) riguarda il danno biologico permanente e richiede, ai fini del suo accertamento, una verifica strumentale, mentre il comma 3 quater dello stesso articolo riguarda il danno da invalidità temporanea e consente, a tini del suo accertamento, anche una verifica visiva, oltre che quella strumentale;</em></p>
<p><em>ed infatti, come chiarito di recente anche dalla giurisprudenza di legittimità, il citato comma 3quater dell’art. 32, così come il precedente comma 3ter, sono da leggere in correlazione alla necessità “&#8230;predicata dagli arti 138 e 139 cod. ass. che il danno biologico sia suscettibile di accertamento medico-legale (ossia il visivo-clinico-strumentale, non gerarchicamente ordinati tra loro, né unitariamente intesi, ma da utilizzarsi secondo le leges artis), siccome conducenti ad una obiettività dell’accertamento stesso, che riguardi sia le lesioni che i relativi postumi” (V. Cass. n. 18773/16);</em></p>
<p><em>in altri termini, lo scopo perseguito dalla riforma che ha introdotto le due norme è quello di confermare la necessità che la “valutazione medico-legale, costituente il presupposto per il riconoscimento del danno biologico, risponda ad una evidenza scientifica secondo criteri obiettivi, al fine di evitare truffe o risarcimenti ingiustificati;</em></p>
<p><em>ma, ai fini dell’affermazione dell’oggettività dell’evidenza scientifica, è sufficiente che essa risulti da un’analisi strumentale, o un accertamento clinico o una visita diretta del danneggiato da parte del medico;</em></p>
<p><em>in questa prospettiva appare evidente che il richiamo ai criteri visivo, clinico e strumentale non può essere inteso come gerarchico o unitario;</em></p>
<p><em>esso, infatti, è esclusivamente volto ad indicare i metodi che, da soli o congiuntamente, sono idonei a condurre ad un’obiettività dell’accertamento stesso secondo le leges artis;</em></p>
<p><em>l&#8217;”accertamento clinico strumentale obiettivo” di cui al comma 3 ter non può, dunque, essere diverso dal “riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione” di cui al comma 3 quater;</em></p>
<p><em>nel caso di specie la CTU disposta in primo grado si è attenuta a tale criterio scientifico, avendo “visivamente” accertato, attraverso la visita diretta della danneggiata, l’esistenza di una lesione (a pag. 3 della relazione medico legale si dà atto che: “rachide cervicale, la rotazione verso dx è ridotta di alcuni gradi, la flessoestensione è limitata, tutti i movimenti appaiono possibili ma cautelati a fine corsa”);</em></p>
<p><em>non è censurabile quindi la decisione del Giudice di Pace di porre a fondamento delle sue statuizioni la suddetta CTU, con il riconoscimento del danno biologico permanente e temporaneo nei termini indicati dalla relazione peritale</em>”.</p>
<p>In seguito, è intervenuto il <strong>Tribunale di Pisa</strong> (dott. M. Viani), con Sentenza n. 158/2017 del 20.02.2017, ove si legge che:</p>
<p>“<em>non osta al riconoscimento del danno biologico il nuovo testo dell’art. 139 cod. ass..</em></p>
<p><em>Anche a voler ritenere, con la giurisprudenza costituzionale seguita dalla recente giurisprudenza di legittimità, che tale modifica legislativa si applichi ai giudizi in corso benché l’evento lesivo sia anteriore, si è recentemente precisato: “Invero, il citato comma 3-quater dell’art. 32, così come il precedente comma 3-ter, sono da leggere in correlazione alla necessità (da sempre viva in siffatto specifico ambito risarcitorio), predicata dagli artt. 138 e 139 cod. ass. (che, a tal riguardo, hanno recepito quanto già presente nel “diritto vivente”), che il danno biologico sia “suscettibile di accertamento medico-legale”, esplicando entrambe le norme (senza differenze sostanziali tra loro) i criteri scientifici di accertamento e valutazione del danno biologico tipici della medicina-legale (ossia il visivo-clinico-strumentale, non gerarchicamente ordinati tra loro, né unitariamente intesi, ma da utilizzarsi secondo le leges artis), siccome conducenti ad una “obiettività” dell’accertamento stesso, che riguardi sia le lesioni, che i relativi postumi (se esistenti)” (Cass., 26.9.2016 n. 18773, che ha ritenuto risarcibile il danno in presenza di contusioni diagnosticate al momento del fatto).</em></p>
<p><em>Nel caso di specie, si evince dalla relazione peritale che furono riscontrati sulla B. trauma distrattivo del rachide e distorsivo della caviglia, con ipomobilità del rachide, limitazione funzionale della spalla destra alla intra-extrarotazione, cassetto dubbio alla caviglia, e pertanto le lesioni furono suscettibili di accertamento obiettivo</em>”.</p>
<p>Da ultimo si è infine recentemente pronunciato anche il <strong>Tribunale di Rimini</strong> che nella sentenza n. 341/2017 del 23.03.2017 ha operato un espresso richiamo alla statuizione della Suprema Corte, di nuovo confermando la sufficienza dell’accertamento medico-legale ai fini della liquidazione del danno biologico micropermanente.</p>
<p>Invero, afferma il giudice romagnolo, la <em>ratio</em> che ispira l&#8217;articolo 139 cod. ass., come modificato nel 2012, è quella di evitare che l&#8217;esistenza del danno alla salute di modesta entità sia accertato e valutato solo su &#8220;<em>supposizioni, illazioni, suggestioni, ipotesi</em>&#8220;, garantendo che il suo riconoscimento si fondi su criteri di assoluta e rigorosa scientificità.</p>
<p>Ciò, però, non significa che se i postumi non siano accertati strumentalmente (Tac/radiografie) essi non possono essere risarciti, ma che, piuttosto, il loro risarcimento è possibile &#8220;<em>a condizione che l&#8217;esistenza di essi possa affermarsi sulla base di una ineccepibile e scientificamente inappuntabile criteriologia medico legale</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, la giurisprudenza di merito sembra aver correttamente recepito l’intervento chiarificatore della Cassazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/accertamento-strumentale-micropermanenti/">La giurisprudenza di merito dopo Cass. 18773/16 sull&#8217;accertamento strumentale nei danni micropermanenti</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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