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	<title>cittadinanza Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
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	<description>Assistenza e consulenza legale</description>
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		<title>Nuova cittadinanza iure sanguinis 2025: limite a due generazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 12:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[36 del 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decreto legge 36 del 2025: la nuova cittadinanza iure sanguinis ed il limite a due generazioni Il presente articolo segue quello precedente pubblicato nelle ore successive all'emanazione del decreto legge n. 36 del 2025, di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/nuova-cittadinanza-iure-sanguinis/">Nuova cittadinanza iure sanguinis 2025: limite a due generazioni</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4341"  class="panel-layout" ><div id="pg-4341-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4341-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4341-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3 data-pm-slice="1 1 []">Decreto legge 36 del 2025: <span style="color: #109ea3;">la nuova cittadinanza iure sanguinis ed il limite a due generazioni</span></h3>
<p>Il presente articolo segue quello precedente pubblicato nelle ore successive all'emanazione del decreto legge n. 36 del 2025, di riforma della normativa sulla nuova cittadinanza italiana iure sanguinis (per leggere l'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riforma-cittadinanza-limite-generazioni/">clicca qui</a>), che ha introdotto in particolare il limite a due generazioni per poter chiedere la cittadinanza italiana.</p>
<p>Il Governo italiano ha introdotto una riforma significativa in materia di cittadinanza con il decreto legge di marzo 2025. Il nuovo decreto legge 28 marzo 2025 n. 36 ridefinisce il principio dello <em>ius sanguinis</em>, regolando in modo più stringente l’accesso alla cittadinanza italiana per gli italo-discendenti residenti all’estero. L’obiettivo principale è contrastare abusi e garantire un legame effettivo con lo Stato italiano.</p>
</div>
<h3>La nuova Cittadinanza Iure Sanguinis: <span style="color: #109ea3;">Cosa Cambia?</span></h3>
<p>La riforma non elimina il principio dello <em>ius sanguinis</em>, ma introduce limitazioni generazionali. D’ora in avanti, solo i discendenti entro la seconda generazione potranno ottenere automaticamente la cittadinanza italiana. Questo significa che <strong>almeno un genitore o un nonno deve essere nato in Italia</strong> per garantire il diritto alla cittadinanza.</p>
<p>Inoltre, un aspetto innovativo della riforma è l’introduzione dell’obbligo di mantenere un legame attivo con il Paese. Sebbene questa norma <strong>non</strong> sia immediatamente in vigore, prevede che i cittadini nati e residenti all’estero debbano esercitare almeno un diritto o un dovere civico ogni venticinque anni per mantenere la cittadinanza.</p>
<h3>Requisiti per la Cittadinanza secondo il <span style="color: #109ea3;">Decreto Legge 28 Marzo 2025 n. 36</span></h3>
<p>Dal 28 marzo 2025, le nuove richieste di cittadinanza non saranno accolte per coloro che sono nati all’estero e in possesso di un’altra cittadinanza, salvo che ricorra una delle seguenti condizioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Un genitore o adottante cittadino italiano è nato in Italia.</li>
<li>Un genitore o adottante cittadino italiano ha risieduto in Italia per almeno due anni continuativi prima della nascita o dell’adozione.</li>
<li>Un ascendente di primo grado (nonno) è nato in Italia.</li>
</ul>
<h3>Disegno di Legge e <span style="color: #109ea3;">Prossime Modifiche</span></h3>
<p>Oltre al decreto legge già in vigore, un disegno di legge prevede ulteriori modifiche:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Il figlio minorenne di cittadini italiani potrà ottenere la cittadinanza se nasce in Italia o se vi risiede per almeno due anni, previa dichiarazione dei genitori.</li>
<li>Chi ha perso la cittadinanza potrà riacquistarla solo dopo due anni di residenza in Italia.</li>
<li>Coloro con almeno un nonno cittadino italiano potranno ottenere la cittadinanza dopo tre anni di residenza in Italia.</li>
<li>I coniugi di cittadini italiani potranno accedere alla naturalizzazione solo se residenti in Italia.</li>
</ul>
<h3>L’Obbligo di <span style="color: #109ea3;">Mantenere un Legame con l’Italia</span></h3>
<p>La riforma introduce il requisito dell’esercizio di un diritto o dovere civico ogni 25 anni per mantenere la cittadinanza. Esempi validi includono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Il diritto di voto.</li>
<li>Il rinnovo del passaporto.</li>
<li>L’aggiornamento della carta d’identità.</li>
<li>La regolarità fiscale e anagrafica.</li>
</ul>
<p>Questa misura mira a garantire un legame effettivo e duraturo con l’Italia, evitando il riconoscimento della cittadinanza a persone prive di una reale connessione con il Paese.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Centralizzazione delle Procedure</span> presso la Farnesina</h3>
<p>Un’altra novità della riforma riguarda la gestione delle richieste di cittadinanza. Le competenze verranno accentrate in un ufficio speciale presso la Farnesina, anziché essere distribuite tra numerosi consolati. Questo cambiamento dovrebbe velocizzare le procedure e migliorare i servizi consolari.</p>
<h3>Ricorsi e domande <span style="color: #109ea3;">già presentate </span></h3>
<p>La riforma prevede espressamente che i ricorsi giudiziari e le domande di cittadinanza già presentate alla data di entrata in vigore della nuova norma (29 marzo 2025), verranno valutati facendo applicazione della normativa precedente. Per queste, quindi, non ci saranno limiti generazionali.</p>
<h3>Figli <span style="color: #109ea3;">minorenni</span></h3>
<p>Come si è visto, pare che in futuro un disegno di legge andrà a ridurre le ipotesi in cui il figlio minorenne possa diventare in automatico cittadino italiano. Non è ancora chiaro quale sarà il contenuto di questa legge e nemmeno se mai vi sarà. Ora come ora, si applica l'art. 14 della legge n. 91/92, che stabilisce che <em>“i</em><i> figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza”.</i></p>
<h3>Decreto Legge: <span style="color: #109ea3;">cosa significa?</span></h3>
<p>La riforma è stata introdotta con un decreto legge e non con una legge ordinaria.</p>
<p>Un decreto legge è un atto normativo con forza di legge adottato dal governo in casi di necessità e urgenza. Questo strumento consente di introdurre <strong>immediatamente</strong> nuove disposizioni senza dover passare per l'iter parlamentare ordinario. Tuttavia, per diventare definitivo, un decreto legge <strong>deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione</strong>. In caso contrario, perde efficacia retroattivamente.</p>
<p>Il decreto legge entra in vigore subito dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e può subire modifiche durante il processo di conversione in legge da parte delle Camere. Questo strumento è spesso utilizzato per rispondere rapidamente a emergenze legislative, come nel caso della riforma qui descritta.</p>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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<p>Vuoi avere maggiori informazioni? Per qualsiasi necessità, contatta gli avvocati dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riforma cittadinanza: limite a due generazioni</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/riforma-cittadinanza-limite-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 18:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riforma della cittadinanza: limite a due generazioni Il governo ha autorizzato l'emanazione di un decreto legge di riforma delle norme sulla cittadinanza italiana. Questi cambiamenti mirano a rendere più accessibile la formazione medica e a ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riforma-cittadinanza-limite-generazioni/">Riforma cittadinanza: limite a due generazioni</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong>Riforma della cittadinanza: <span style="color: #109ea3;">limite a due generazioni</span></strong></h3>
<p>Il governo ha autorizzato l'emanazione di un decreto legge di riforma delle norme sulla cittadinanza italiana. Questi cambiamenti mirano a rendere più accessibile la formazione medica e a rivedere i criteri per il riconoscimento della cittadinanza, con l'obiettivo di garantire maggiore equità ed efficienza nel sistema. In poche parole, il Governo vuole imporre un limite per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis: a poter avanzare la richiesta saranno solo le persone che hanno entro le due generazioni precedenti un cittadino italiano.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Nuove Regole</span> e <span style="color: #109ea3;">nuovi limiti di generazioni</span> per la Cittadinanza iure sanguinis</strong></h3>
<p>Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera per l'emanazione di un decreto legge sul c.d. "pacchetto cittadinanza". Questo decreto, una volta emesso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introdurrà una serie di misure per regolamentare il riconoscimento della cittadinanza italiana all'estero.</p>
<p>Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che il principio dello <em>ius sanguinis</em> rimarrà in vigore, ma verranno introdotti <strong>limiti</strong> per evitare abusi e fenomeni di commercializzazione dei passaporti italiani. La nuova normativa prevederà che <strong>solo i discendenti con almeno un genitore o un nonno che siano cittadini italiani potranno ottenere automaticamente la cittadinanza</strong>.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Le fasi</span> della procedura</strong></h3>
<p>La riforma verrà attuata in due fasi:</p>
<ul>
<li><strong>Fase 1 - Decreto Legge Immediato:</strong> Alcune norme entreranno in vigore subito, ponendo limiti chiari ai riconoscimenti automatici.</li>
<li><strong>Fase 2 - Riforma Organica:</strong> Verranno introdotte modifiche più profonde, tra cui l'obbligo per i cittadini nati e residenti all'estero di dimostrare un legame effettivo con l'Italia almeno una volta ogni 25 anni. Inoltre, il riconoscimento della cittadinanza non sarà più gestito dai consolati, ma da un ufficio centralizzato presso la Farnesina.</li>
</ul>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Cos'è un Decreto Legge</span> e Come Funziona?</strong></h3>
<p>Un decreto legge è un atto normativo con forza di legge adottato dal governo in casi di necessità e urgenza. Questo strumento consente di introdurre <strong>immediatamente</strong> nuove disposizioni senza dover passare per l'iter parlamentare ordinario. Tuttavia, per diventare definitivo, un decreto legge <strong>deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione</strong>. In caso contrario, perde efficacia retroattivamente.</p>
<p>Il decreto legge entra in vigore subito dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e può subire modifiche durante il processo di conversione in legge da parte delle Camere. Questo strumento è spesso utilizzato per rispondere rapidamente a emergenze legislative, come nel caso della riforma qui descritta.</p>
<p>Ad oggi, 28 marzo ore 19:17, non risulta sia stato pubblicato il decreto legge nella Gazzetta Ufficiale. Non conosciamo le tempistiche del Governo, ma è certo che per beneficiare della normativa prima che questa venga riformata è necessario procedere il più rapidamente possibile (il tutto salvo eventuali regimi intertemporali eventualmente previsti dal decreto legge).</p>
</div>
</div>
</section>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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<p>Vuoi avere maggiori informazioni? Per qualsiasi necessità, contatta gli avvocati dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito per cittadinanza italiana</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/reddito-cittadinanza-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 18:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[convivente]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reddito per la Cittadinanza Italiana: Requisiti, Normative e Dettagli Importanti Ottenere la cittadinanza italiana è un traguardo significativo per molte persone, ma il percorso per ottenerla richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui un ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/reddito-cittadinanza-italiana/">Reddito per cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4332"  class="panel-layout" ><div id="pg-4332-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4332-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4332-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong><span style="color: #109ea3;">Reddito per la Cittadinanza Italiana</span>: Requisiti, Normative e Dettagli Importanti</strong></h3>
<p>Ottenere la cittadinanza italiana è un traguardo significativo per molte persone, ma il percorso per ottenerla richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui un <strong>livello minimo di reddito</strong>. Questo articolo analizza in dettaglio le normative vigenti, le fonti di reddito accettate e i documenti necessari per la domanda.</p>
<h3>Qual è il <span style="color: #109ea3;">reddito minimo richiesto</span>?</h3>
<p>La normativa italiana stabilisce che il richiedente della cittadinanza deve dimostrare di avere un reddito sufficiente per garantire l'autosufficienza economica. Il reddito richiesto varia in base alla composizione del nucleo familiare:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Per un singolo richiedente:</strong> il reddito annuo deve essere almeno pari all'importo dell'assegno sociale, che per il 2024 è di circa <strong>6.950 euro</strong>.</li>
<li><strong>Per una famiglia con coniuge e figli a carico:</strong> il reddito richiesto aumenta di circa <strong>3.000 euro per ogni familiare aggiuntivo</strong>.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Come dimostrare</span> il reddito</h3>
<p>Il reddito minimo deve essere dimostrato attraverso la documentazione fiscale ufficiale. Tra i principali documenti accettati troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Modello 730 o Modello Unico:</strong> dichiarazione dei redditi per lavoratori autonomi o dipendenti.</li>
<li><strong>CUD (Certificazione Unica):</strong> per chi è dipendente o pensionato.</li>
<li><strong>Buste paga:</strong> per lavoratori dipendenti, che possono fornire la prova di una continuità lavorativa.</li>
<li><strong>Estratti conto bancari:</strong> in alcuni casi possono essere richiesti per dimostrare la capacità finanziaria.</li>
<li><strong>Contratti di locazione o rendite immobiliari:</strong> se il richiedente possiede immobili da cui percepisce un reddito.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Fonti di reddito</span> valide</h3>
<p>Per soddisfare i requisiti economici richiesti, il reddito può provenire da diverse fonti, tra cui:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Reddito da lavoro dipendente:</strong> con contratti a tempo indeterminato o determinato.</li>
<li><strong>Reddito da lavoro autonomo:</strong> incluse attività commerciali, freelance e professionisti.</li>
<li><strong>Pensione o assegni previdenziali:</strong> validi per i richiedenti che percepiscono una rendita pensionistica.</li>
<li><strong>Redditi derivanti da proprietà immobiliari:</strong> affitti e rendite possono essere considerati per raggiungere il reddito minimo richiesto.</li>
<li><strong>Sostegno economico da parte di un familiare convivente:</strong> se adeguatamente documentato e dichiarato.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Casi Particolari</span> ed Eccezioni</h3>
<p>Il requisito di reddito per la cittadinanza italiana non si limita alla sola fase di presentazione della domanda, ma deve essere mantenuto fino al momento del giuramento. In alcuni casi, la normativa consente di integrare il reddito del richiedente con quello di determinati familiari conviventi, purché presenti nello stato di famiglia.</p>
<p>I seguenti familiari possono contribuire al reddito complessivo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Coniuge</strong></li>
<li><strong>Figli legittimi</strong></li>
<li><strong>Genitori</strong></li>
<li><strong>Generi e nuore</strong></li>
<li><strong>Suocero e suocera</strong></li>
<li><strong>Fratelli e sorelle</strong></li>
</ul>
<p>Non sono invece considerati validi i redditi di parenti non inclusi nello stato di famiglia del richiedente o di persone non appartenenti ai legami familiari sopra elencati.</p>
<h4><strong>Coppie di fatto e contratti di convivenza</strong></h4>
<p>Per le coppie di fatto, il reddito del convivente può essere considerato valido, ma è necessario che vi sia un <strong>contratto scritto di convivenza</strong>. Questo contratto è un accordo privato tra i conviventi, con cui dichiarano formalmente la loro unione all’anagrafe del Comune di residenza. Il documento può essere redatto davanti a un avvocato per garantirne la validità legale.</p>
<h4><strong>Casi particolari</strong></h4>
<p>In alcune situazioni specifiche, possono essere applicate eccezioni o agevolazioni ai requisiti reddituali:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Richiedenti con coniuge con reddito sufficiente</strong>: se il coniuge ha un reddito adeguato, può essere preso in considerazione per raggiungere la soglia richiesta.</li>
<li><strong>Rifugiati e protezione internazionale</strong>: chi gode di protezione internazionale potrebbe beneficiare di requisiti ridotti o esenzioni particolari.</li>
<li><strong>Difficoltà economiche documentate</strong>: in presenza di comprovate difficoltà economiche, è possibile richiedere valutazioni specifiche per ottenere un'esenzione parziale o temporanea.</li>
</ul>
<p>Comprendere tutte le possibilità di integrazione del reddito e le eventuali eccezioni può essere determinante per una corretta presentazione della domanda di cittadinanza. Il requisito di reddito deve essere mantenuto fino al giuramento.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Tempi e Modalità</span> di presentazione</h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana può essere presentata online tramite il portale del Ministero dell’Interno oppure presso la Prefettura di competenza. I tempi di elaborazione variano, ma solitamente si attestano intorno ai <strong>24-36 mesi</strong> dall'invio della richiesta.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Il rispetto del requisito reddituale è fondamentale per ottenere la cittadinanza italiana. Poiché le normative possono variare, è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti e, se necessario, rivolgersi a un avvocato esperto per una consulenza personalizzata.</p>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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<p>Vuoi avere maggiori informazioni? Per qualsiasi necessità, contatta gli avvocati dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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		<title>Cittadinanza iure sanguinis: istanza amministrativa e giudiziale</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-istanza-amministrativa-giudiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 11:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[discendenza]]></category>
		<category><![CDATA[domanda giudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[iure sanguinis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadinanza iure sanguinis: la domanda amministrativa e quella giudiziale Il riconoscimento della cittadinanza italiana rappresenta un diritto fondamentale per molti discendenti di italiani emigrati all'estero. Nel caso della cittadinanza iure sanguinis per via paterna e ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-istanza-amministrativa-giudiziale/">Cittadinanza iure sanguinis: istanza amministrativa e giudiziale</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4290"  class="panel-layout" ><div id="pg-4290-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4290-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4290-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3><span style="color: #109ea3;">Cittadinanza iure sanguinis</span>: la domanda amministrativa e quella giudiziale</h3>
<p>Il riconoscimento della <strong>cittadinanza italiana</strong> rappresenta un diritto fondamentale per molti discendenti di italiani emigrati all'estero. Nel caso della cittadinanza iure sanguinis per via <strong>paterna</strong> e quella per via <strong>materna "post 1948"</strong> (vedi per informazioni e approfondimenti gli articoli: <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-iure-sanguinis/">cittadinanza iure sanguinis</a> e <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-1948/">cittadinanza iure sanguinis per via materna ante 1948</a>) di regola la domanda giudiziale, cioè quella presentata in Tribunale, va preceduta dal tentativo di richiesta in via amministrativa.</p>
<p>Quindi, si rende necessario tentare di presentare la domanda presso il consolato competente, prima di procedere con l'istanza giudiziale.</p>
<p>Il consolato italiano competente è quello del luogo in cui il discendente ha la sua <strong>residenza</strong>. Al contrario, il Tribunale italiano competente è quello del luogo in cui l'ascendente è <strong>nato</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Istanza amministrativa</span> di cittadinanza iure sanguinis al Consolato: come si presenta?</h3>
<p>Normalmente, la domanda di cittadinanza amministrativa si presenta al Consolato italiano competente dopo aver preso un apposito <strong>appuntamento online</strong>. Possono esserci dei Consolati che richiedono metodi di presentazione differenti, tuttavia di regola la piattaforma online di prenotazione dell'appuntamento è la stessa per tutti i Consolati italiani ed è quella del sito "<strong>Prenot@mi</strong>" (link: <a href="https://prenotami.esteri.it/">https://prenotami.esteri.it/</a>). La pagina, per procedere con la richiesta di appuntamento, chiede la registrazione dell'utente.</p>
<p>In fase di registrazione, le informazioni richieste sono:</p>
<ul>
<li>nome, cognome e data di nascita</li>
<li>indirizzo di residenza</li>
<li>email</li>
<li>numero di telefono</li>
<li>consolato competente</li>
</ul>
<p>Dopo aver fornito i dati richiesti, occorre creare una <strong>password</strong>.</p>
<p>E' importante indicare una <strong>email valida</strong> perchè riceverete un link per la<strong> validazione dell'account</strong>.</p>
<p>Creato l'account, si può accedere alla pagina e visionare le tipologie di appuntamenti prenotabili presso il Consolato scelto. A questo punto, accedete alla sezione "Cittadinanza per discendenza" e controllate se ci sono appuntamenti disponibili. Nel caso - molto probabile - in cui non ci siano, dovete fare una f<strong>oto o uno <em>screenshot</em> alla pagina</strong>, di modo che sia possibile dimostrare in Tribunale di aver tentato di prendere un appuntamento e, quindi, di aver provato a presentare la domanda in via amministrativa prima di procedere giudizialmente.</p>
<p>Ripetete questa operazione almeno 3/4 volte, magari una volta alla settimana, ed ogni volta c<strong>onservate gli <em>screenshots</em> o le foto</strong>. A questo punto, potrete fornire all'avvocato le prove dei vostri tentativi e l'avvocato potrà produrre queste foto in giudizio, chiedendo di procedere con il riconoscimento della cittadinanza anche se non sono trascorsi i <strong>730 giorni</strong> previsti dalla legge per la conclusione della procedura amministrativa, proprio perchè questa procedura non può materialmente nemmeno cominciare a causa della mancanza di appuntamenti presso il Consolato.</p>
<h3>Impossibilità di prenotare l'appuntamento: serve davvero tentare di presentare la <span style="color: #109ea3;">domanda in via amministrativa</span>?</h3>
<p>E' sempre importante procedere con le modalità che abbiamo appena spiegato. Creare l'account, procedere con il tentativo di prenotazione online, conservare <em>screenshots</em> e foto. Questo è il metodo più sicuro per dimostrare di aver tentato in tutti i modi di presentare la domanda di cittadinanza iure sanguinis al Consolato, prima di "disturbare" il Tribunale con la domanda giudiziale.</p>
<p>Tuttavia , è importante sottolineare che l'istanza amministrativa presentata al Consolato, in effetti, <strong>non costituisce una condizione necessaria per il ricorso giuridico</strong>. Infatti, la mancanza di una previsione legislativa esplicita rende l'istanza consolare <strong>alternativa</strong> rispetto alla domanda giudiziaria. Alcune pronunce giudiziarie hanno affermato che è possibile presentare una richiesta al giudice anche prima che siano decorsi i <strong>730 giorni</strong> previsti dall’art. 3 del <strong>D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362. </strong>Da questo, molte pronunce ricavano che il tentativo di presentare l'istanza amministrativa non è una condizione necessaria per la presentazione della domanda giudiziale, posto che in mancanza di una norma <em>ad hoc </em>non si può applicare alcuna limitazione del diritto di azione.</p>
<p>Infatti, secondo l'<strong>art. 24 della Costituzione italiana</strong>, il cittadino ha sempre il diritto di agire in giustizia.</p>
<p>In questioni relative allo stato e alla capacità delle persone, la tutela del cittadino davanti al giudice ordinario è garantita dall'<strong>art. 113 della Costituzione</strong>. È inoltre significativo notare che il <strong>D.Lgs. n. 150 del 2011</strong>, riguardante il rito delle controversie in materia di cittadinanza, usa il termine "accertamento dello stato di cittadinanza", differente dall'idea di "impugnazione" di un provvedimento consolare, il che rafforza l'idea che non vi sia pregiudizialità tra istanza amministrativa e domanda giudiziaria.</p>
<h3>Critiche ai <span style="color: #109ea3;">tempi di attesa dei Consolati</span></h3>
<p>Un ulteriore problema rilevante da considerare è l'inefficienza dei Consolati italiani, in particolare nei paesi sudamericani.</p>
<p>È ormai ampiamente riconosciuto che i tempi di attesa per una convocazione possono superare i <strong>dieci anni</strong>, contrariamente al termine normativo di circa due anni fissato per il procedimento di riconoscimento della cittadinanza. Tali lunghe attese si configurano come un vero e proprio diniego di giustizia, giustificando testimonianze in giurisprudenza che consentono il ricorso diretto al giudice.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>In presenza di tempistiche irragionevoli da parte delle autorità consolari e di evidenti contraddizioni con il dettato normativo, i cittadini italiani hanno sempre il diritto di vedere tutelati i loro diritti in via giudiziaria. L'accertamento della discendenza documentata permette di ottenere un adeguato riconoscimento della cittadinanza senza dover affrontare i <strong>lunghi tempi di attesa burocratici.</strong></p>
<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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</div>
</section>
<div class="main-text">
<p>Per qualsiasi necessità, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
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<h3><strong>Potrebbe <span style="color: #109ea3;">interessarti</span></strong></h3>

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			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza Iure Sanguinis: errori nei documenti</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-errori-documenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 11:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[discendenza]]></category>
		<category><![CDATA[divergenze anagrafiche]]></category>
		<category><![CDATA[errori documentali]]></category>
		<category><![CDATA[errori documenti]]></category>
		<category><![CDATA[iure sanguinis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadinanza Italiana iure sanguinis: gestione degli errori nei documenti Il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, nota come iure Sanguinis, è un diritto per i discendenti di cittadini italiani emigrati all'estero. Di questo argomento abbiamo ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-errori-documenti/">Cittadinanza Iure Sanguinis: errori nei documenti</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4283"  class="panel-layout" ><div id="pg-4283-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4283-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4283-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3 class="elementor-column-wrap elementor-element-populated"><span style="color: #109ea3;">Cittadinanza Italiana iure sanguinis</span>: gestione degli <span style="color: #109ea3;">errori nei documenti</span></h3>
<p class="elementor-column-wrap elementor-element-populated"><span style="font-size: 16px;">Il riconoscimento della </span><strong style="font-size: 16px;">cittadinanza italiana</strong><span style="font-size: 16px;"> per discendenza, nota come </span><strong style="font-size: 16px;">iure Sanguinis</strong><span style="font-size: 16px;">, è un diritto per i discendenti di cittadini italiani emigrati all'estero. Di questo argomento abbiamo già parlato in vari articoli (<span style="color: #109ea3;">vedi in basso la sezione "Potrebbe Interessarti"</span>). Questo articolo vuole spiegare cosa accade e come si risolvono i casi in cui dai documenti degli avi emergano delle </span><strong style="font-size: 16px;">difformità anagrafiche o comunque degli errori nei documenti</strong>.<span style="font-size: 16px;"> Quando cioè, nel corso degli anni, gli ascendenti abbiano in parte </span><strong style="font-size: 16px;">modificato il proprio nome e cognome</strong><span style="font-size: 16px;">, cambiandolo nello stile del Paese di emigrazione (</span><em style="font-size: 16px;">si pensi ai "Franco" che diventano "Franz" o ai "Paolo" che diventano "Paulo"</em><span style="font-size: 16px;">) o subendo, per errore di trascrizione anagrafica, la sostituzione di alcune lettere del nome e cognome.</span></p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Requisiti generali</span> della richiesta di Cittadinanza iure sanguinis</h3>
<p>Affinché un pronipote possa rivendicare la cittadinanza italiana, è necessaria la dimostrazione documentale della linea di discendenza dall'avo originario. La <strong>Circolare Ministeriale n. K.28.1 del 8 aprile 1991</strong> stabilisce che il riconoscimento può avvenire solo con la <strong>ricostruzione chiara della genealogia</strong>. Pertanto, è essenziale <strong>fornire la documentazione atta a dimostrare questa discendenza. </strong>L'elenco della documentazione è disponibile in questo articolo (clicca per aprire): <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-iure-sanguinis/">Cittadinanza italiana iure sanguinis</a>.</p>
<h3>La prova della discendenza e gli <span style="color: #109ea3;">errori documentali</span></h3>
<p>Nel corso del procedimento possono emergere delle divergenze nei nomi e nei cognomi. Secondo il Ministero e la giurisprudenza, però, <strong>ciò che conta realmente è il legame di parentela in linea retta con l’avo italiano emigrato</strong>. È infatti frequente che gli atti di stato civile, specialmente quelli emessi in paesi come Brasile e Argentina, presentino discrepanze dovute a barriere linguistiche. Tuttavia, questi errori non devono ostacolare il processo di riconoscimento.</p>
<p>Il Ministero di Grazia e Giustizia ha riconosciuto l’inutilità di correggere gli atti di stato civile formati all'estero, come evidenziato nella <strong>Circolare n. 56-6/420 del 5 gennaio 1952</strong>.</p>
<p>Tale posizione mira a evitare oneri economici gravosi per gli interessati e sottolinea che gli errori di grafia e le discordanze nei documenti non influiscono sull’accoglimento della richiesta di cittadinanza.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Errori nei documenti</span>: cosa fare?</h3>
<p>Quando si riscontrano incongruenze nei documenti, è fondamentale determinare la loro natura. Se si tratta di errori materiali, può essere utile procedere con le rettifiche presso le autorità straniere competenti, di modo da produrre documenti esatti. Non sempre però è possibile. In questi casi o quando le modifiche sono difficili da ottenere, come confermato dalla Circolare sopra richiamata, l'interessato può ricorrere al <strong>Giudice Ordinario Italiano</strong> che ha la capacità e il dovere di valutare le incongruenze negli atti di stato civile, utilizzando strumenti di indagine più ampi. Infatti, nonostante la presenza di alcune <span class="wk-highlight">divergenze</span> ed errori nei nomi e cognomi dei discendenti, ai fini dell'analisi della titolarità dello stato di cittadino italiano, ciò che rileva è il rapporto di parentela in linea retta tra l'avo italiano emigrato e i suoi discendenti. <strong>Eventuali errori di grafia nei nomi e cognomi dei discendenti risultano del tutto irrilevanti al fine dell'accoglimento della domanda</strong>, dovuti verosimilmente al fatto che gli ufficiali di stato civile stranieri non conoscevano la lingua italiana o non la conoscevano bene i discendenti degli emigranti, i quali a loro volta potevano non conoscere la lingua del nuovo Paese di emigrazione. C</p>
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<h3>Conclusione</h3>
<p>In conclusione, il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza è un processo complesso, ma con una preparazione adeguata e la documentazione corretta, è possibile superare le difficoltà legate agli errori negli atti di stato civile. Gli <strong>errori di forma</strong> non devono precludere l'accesso a questo diritto; è fondamentale presentare prove chiare della propria genealogia. Avvalersi di professionisti esperti in materia può facilitare notevolmente la gestione della richiesta di cittadinanza.</p>
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<p>Per qualsiasi necessità, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
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<h3><strong>Potrebbe <span style="color: #109ea3;">interessarti</span></strong></h3>

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		<title>Argentina: Riacquisto della cittadinanza italiana</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/riacquisto-cittadinanza-italiana-argentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 11:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[1974]]></category>
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		<category><![CDATA[riacquisto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Versione in italiano Riacquisto della Cittadinanza Italiana in Argentina: Guida Completa Il riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina è un tema di grande interesse per molti cittadini italo-argentini. Questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riacquisto-cittadinanza-italiana-argentina/">Argentina: Riacquisto della cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h2>Versione in <span style="color: #109ea3;">italiano</span></h2>
<h3><span style="color: #109ea3;">Riacquisto della Cittadinanza Italiana</span> in Argentina: Guida Completa</h3>
<p>Il <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> è un tema di grande interesse per molti cittadini italo-argentini. Questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere le procedure e i requisiti per riottenere la cittadinanza italiana.</p>
<h3>Cos'è l'Accordo del <span style="color: #109ea3;">12 Settembre 1974</span>?</h3>
<p>A partire dal <strong>12 settembre 1974</strong>, è stato stipulato un Accordo tra Italia e Argentina. Questo accordo stabilisce che i cittadini italiani dalla nascita che acquisiscono la cittadinanza argentina non perdono automaticamente la loro cittadinanza italiana. Questo è un punto cruciale per chi desidera esercitare i diritti civili italiani.</p>
<h3>Naturalizzazione <span style="color: #109ea3;">prima del 12 Settembre 1974</span></h3>
<p>Se sei diventato cittadino argentino prima di questa data, hai la possibilità di richiedere l'adesione all'Accordo presso il <em>Poder Judicial argentino</em>. Questa adesione ti permetterà di riacquistare la tua cittadinanza italiana "quiescente", il che significa che non puoi esercitare i diritti civili legati a tale cittadinanza.</p>
<p>Per riacquistare la "piena cittadinanza" italiana, occorre effettuare la "revoca dell'Accordo".</p>
<p>Ecco la documentazione necessaria:</p>
<ul>
<li>Atto di nascita;</li>
<li>Copia certificata della sentenza di naturalizzazione;</li>
<li>Copia certificata della sentenza di adesione all'Accordo;</li>
<li>Documento d’identità valido;</li>
<li>Dati di contatto (nome, telefono e indirizzo e-mail).</li>
</ul>
<h3>Naturalizzazione <span style="color: #109ea3;">dopo il 12 Settembre 1974</span></h3>
<p>Se ti sei naturalizzato argentino dopo il <strong>12 settembre 1974</strong> e <strong>hai manifestato</strong> la volontà di aderire all'Accordo, la tua cittadinanza italiana resta "quiescente".</p>
<p>Per convertirla in "piena cittadinanza", puoi richiedere la "revoca dell'Accordo" seguendo la stessa procedura indicata in precedenza. Tuttavia, se ti sei naturalizzato <strong>senza</strong> esprimere contestualmente la volontà di aderire all'Accordo, l'unica modalità per riacquistare la cittadinanza italiana è stabilire la residenza in Italia.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Normativa Vigente</span> dal 16 Agosto 1992</h3>
<p>Dal <strong>16 agosto 1992</strong>, le nuove norme stabiliscono che l'acquisto volontario di un’altra cittadinanza n<strong>on comporta più la perdita automatica della cittadinanza italiana</strong>. Questo significa che anche senza adesione all'Accordo, puoi mantenere i tuoi diritti di cittadinanza.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Trasmissione</span> della Cittadinanza Italiana</h3>
<p>È importante sapere che il <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> consente la trasmissione della cittadinanza soltanto se avviene prima della nascita o durante la minore età della generazione successiva.</p>
<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
<p>Il processo di <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> può sembrare complesso, ma seguendo le procedure corrette e fornendo tutta la documentazione necessaria, puoi recuperare i diritti civili associati alla cittadinanza italiana.</p>
<p>Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>. Inizia oggi il tuo percorso verso il riacquisto della cittadinanza italiana!</p>
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<div class="main-text">
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<h2>Versión en <span style="color: #109ea3;">español</span></h2>
<h3><span style="color: #109ea3;">Recuperación de la Ciudadanía Italiana en Argentina</span>: Guía Completa</h3>
<p>La recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina es un tema de gran interés para muchos ciudadanos italo-argentinos. Este artículo proporciona toda la información necesaria para comprender los procedimientos y requisitos para volver a obtener la ciudadanía italiana.</p>
<h3>¿Qué es el <span style="color: #109ea3;">Acuerdo del 12 de Septiembre de 1974</span>?</h3>
<p>A partir del 12 de septiembre de 1974, se estableció un Acuerdo entre Italia y Argentina. Este acuerdo estipula que los ciudadanos italianos de nacimiento que adquieren la ciudadanía argentina no pierden automáticamente su ciudadanía italiana. Este es un punto crucial para aquellos que desean ejercer sus derechos civiles italianos.</p>
<h3>Naturalización <span style="color: #109ea3;">antes del 12 de Septiembre de 1974</span></h3>
<p>Si te convertiste en ciudadano argentino antes de esta fecha, tienes la opción de solicitar la adhesión al Acuerdo ante el Poder Judicial argentino. Esta adhesión te permitirá recuperar tu ciudadanía italiana "quiescente", lo que significa que no puedes ejercer los derechos civiles relacionados con esa ciudadanía.</p>
<p>Para recuperar la "plena ciudadanía" italiana, debes realizar la "revocación del Acuerdo".</p>
<p>Aquí está la documentación necesaria:</p>
<ul>
<li>Acta de nacimiento;</li>
<li>Copia certificada de la sentencia de naturalización;</li>
<li>Copia certificada de la sentencia de adhesión al Acuerdo;</li>
<li>Documento de identidad válido;</li>
<li>Datos de contacto (nombre, número de teléfono y dirección de correo electrónico).</li>
</ul>
<h3>Naturalización <span style="color: #109ea3;">después del 12 de Septiembre de 1974</span></h3>
<p>Si te naturalizaste argentino después del 12 de septiembre de 1974 y manifestaste tu voluntad de adherir al Acuerdo, tu ciudadanía italiana permanece "quiescente".</p>
<p>Para convertirla en "plena ciudadanía", puedes solicitar la "revocación del Acuerdo" siguiendo el mismo procedimiento indicado anteriormente. Sin embargo, si te naturalizaste sin expresar simultáneamente tu voluntad de adherir al Acuerdo, la única forma de recuperar la ciudadanía italiana es estableciendo la residencia en Italia.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Normativa Vigente</span> desde el 16 de Agosto de 1992</h3>
<p>Desde el 16 de agosto de 1992, las nuevas normativas establecen que la adquisición voluntaria de otra ciudadanía ya no conlleva la pérdida automática de la ciudadanía italiana. Esto significa que incluso sin adherir al Acuerdo, puedes mantener tus derechos de ciudadanía.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Transmisión</span> de la Ciudadanía Italiana</h3>
<p>Es importante saber que la recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina permite la transmisión de la ciudadanía solo si ocurre antes del nacimiento o durante la menor edad de la siguiente generación.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Contacta</span> al Estudio Jurídico Vallini Vaccari</h3>
<p>El proceso de recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina puede parecer complejo, pero siguiendo los procedimientos correctos y proporcionando toda la documentación necesaria, puedes recuperar los derechos civiles asociados a la ciudadanía italiana.</p>
<p>Si tienes más preguntas o necesitas asistencia, no dudes en contactar al Estudio Jurídico Vallini Vaccari. ¡Comienza hoy tu camino hacia la recuperación de la ciudadanía italiana!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza Iure Sanguinis per via materna prima del 1948</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-1948/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 15:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[1948]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[iure sanguinis]]></category>
		<category><![CDATA[via materna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis per via materna prima del 1948 La cittadinanza italiana iure sanguinis (per diritto di sangue) è un diritto riconosciuto a chi discende da un cittadino italiano. Tuttavia, quando si tratta di ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-1948/">Cittadinanza Iure Sanguinis per via materna prima del 1948</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4262"  class="panel-layout" ><div id="pg-4262-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4262-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4262-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3>Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis per <span style="color: #109ea3;">via materna prima del 1948</span></h3>
<p>La cittadinanza italiana iure sanguinis (per diritto di sangue) è un diritto riconosciuto a chi discende da un cittadino italiano. Tuttavia, quando si tratta di trasmettere la cittadinanza attraverso la linea materna, entrano in gioco specifiche regole che possono rendere il processo più complesso. In questo articolo, vedremo in dettaglio come funziona l'acquisizione della cittadinanza italiana iure sanguinis per <strong>via materna</strong>, i requisiti necessari e come presentare la domanda.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Cosa è</span> la cittadinanza italiana Iure Sanguinis</h3>
<p>La cittadinanza italiana iure sanguinis permette di ottenere la cittadinanza italiana in base alla discendenza da un antenato italiano. Secondo la legge italiana, il diritto alla cittadinanza si trasmette senza limiti di generazione, a condizione che non vi sia stata interruzione nella trasmissione del diritto da parte degli ascendenti.</p>
<p>Tuttavia, esistono alcune limitazioni per chi discende da una cittadina italiana, in quanto, <strong>prima del 1948, le donne italiane non potevano trasmettere la cittadinanza ai propri figli</strong>.</p>
<h3>Cittadinanza per via materna: <span style="color: #109ea3;">il principio del 1948</span></h3>
<p>La discriminazione legale contro le donne nella trasmissione della cittadinanza è stata eliminata dalla Costituzione Italiana entrata in vigore nel 1948. Prima di questa data, solo i padri italiani potevano trasmettere la cittadinanza ai figli, mentre le madri italiane non avevano questo diritto.</p>
<p>Quindi, se il tuo ascendente italiano è una donna e i suoi figli sono nati prima del 1948, formalmente la cittadinanza non si trasmette automaticamente secondo la normativa. Invero, secondo la norma, nei casi di discendenza materna, <strong>hanno diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana solamente i figli di madre italiana e padre di cittadinanza straniera se nati dopo il 1º gennaio 1948</strong> oppure i figli nati prima di quella data se hanno padre ignoto (Art. 1 comma 2 Legge 555/1912 e Art. 7 del Codice Civile del 1865) e i loro discendenti.</p>
<p>Ma non preoccupatevi, fortunatamente la Giurisprudenza è intervenuta per <strong>risolvere questa disuguaglianza</strong>.</p>
<p>La sentenza della <strong>Corte Costituzionale n. 30/1983</strong> ha infatti dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 1, n. 1, della legge n. 555 /1912, nella parte in cui non prevede che sia cittadino per nascita anche il figlio di madre cittadina.</p>
<p>Ecco quindi la soluzione: <strong>è possibile ottenere la cittadinanza per via materna attraverso un ricorso giudiziario</strong> presso il Tribunale, con l'assistenza di un avvocato.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Chi può richiedere</span> la cittadinanza italiana per via materna?</h3>
<p>Alla luce della sentenza sopra citata, si può richiedere la cittadinanza italiana per via materna se:</p>
<ol>
<li>il richiedente ha un ascendente diretto (nonno/a, bisnonno/a, ecc.) che era cittadino italiano al momento della nascita dei propri figli.</li>
<li>La trasmissione del diritto avviene attraverso una donna.</li>
<li>Nessuno dei tuoi ascendenti ha mai rinunciato alla cittadinanza italiana.</li>
</ol>
<p>Ed ecco la differenza:</p>
<ul>
<li>se la discendenza passa attraverso una donna prima del 1948 e, quindi, <strong>se il figlio è nato prima del 1948</strong>, è necessario presentare un ricorso al tribunale.</li>
<li>invece, <strong>per i figli nati dopo il 1948</strong>, si può attivare la procedura amministrativa per il riconoscimento della cittadinanza.</li>
</ul>
<p>In realtà, nei fatti, <strong>le due ipotesi portano di solito al medesimo risultato</strong>. Infatti, come noto, la richiesta di concessione della cittadinanza avanzata presso i Consolati Italiani richiede tempistiche lunghissime (ci sono spesso liste d’attesa anche di 10-12 anni) o è direttamente esclusa per il fatto che <strong>risulta impossibile prenotare un appuntamento</strong> presso gli uffici del Consolato.</p>
<p>La soluzione è sempre, quindi, quella di <strong>ricorrere in Tribunale per vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana per via materna</strong>.</p>
<h3>Quali sono i <span style="color: #109ea3;">documenti da presentare</span> per chiedere la Cittadinanza Iure Sanguinis</h3>
<p>Questa è la lista dei certificati che bisogna presentare per poter ottenere il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis:</p>
<ul>
<li>copia integrale dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero, rilasciato dal Comune italiano nel quale egli nacque;</li>
<li>atti integrali di nascita di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante la cittadinanza italiana;</li>
<li>atto integrale di morte dell’antenato italiano (questo atto è particolarmente importante quando l’avo si è coniugato in Italia, e pertanto l’atto di morte è l’unico a lui riferito che attesta la sua presenza nel Paese straniero);</li>
<li>atto integrale di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero;</li>
<li>atti di matrimonio dei suoi discendenti in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante la cittadinanza italiana;</li>
<li>certificato rilasciato dalle competenti autorità dello stato estero di emigrazione, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato (es. la CNN brasiliana);</li>
<li>copie autentiche di eventuali sentenze o atti di separazione o divorzio, esclusivamente delle persone che richiedono la cittadinanza;</li>
<li>in presenza di figli nati fuori dal matrimonio, la cui nascita è stata registrata dal solo genitore che non trasmette la cittadinanza italiana, occorre una scrittura pubblica con la quale l’altro genitore, ovvero quello di sangue italiano, dichiara e conferma di essere madre/padre biologica/o del figlio nato fuori dal matrimonio;</li>
<li>in caso di domanda amministrativa presentata in Italia: certificato di residenza;</li>
<li>altri eventuali, da valutarsi in base al caso specifico e individuale del richiedente.</li>
</ul>
<p>Ai sensi del D.P.R. 445/2000, tutti i documenti sopra elencati che sono stati formati all'estero, devono essere tradotti in lingua italiana e muniti di legalizzazione consolare (o Apostille, se lo Stato in questione aderisce alla Convenzione dell'Aja del 1961).</p>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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<p>Per qualsiasi necessità, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
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<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Circolare di ottobre 2024 sulla cittadinanza Iure Sanguinis</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-circolare-ottobre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 13:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[circolare]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[ire sanguinis]]></category>
		<category><![CDATA[naturalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Naturalizzazione volontaria]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove Linee Guida sulla Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis a seguito della Circolare di ottobre 2024 La Circolare 43347 del 3 ottobre 2024, emessa dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, introduce importanti aggiornamenti in ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-iure-sanguinis-circolare-ottobre-2024/">Circolare di ottobre 2024 sulla cittadinanza Iure Sanguinis</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4259"  class="panel-layout" ><div id="pg-4259-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4259-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4259-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<h3 data-pm-slice="1 1 []"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #109ea3;">Nuove Linee Guida</span> sulla Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis a seguito della <span style="color: #109ea3;">Circolare di ottobre 2024</span></strong></span></h3>
<p>La <strong>Circolare 43347 del 3 ottobre 2024</strong>, emessa dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, introduce importanti aggiornamenti in merito al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Basandosi sulle recenti sentenze della Corte di Cassazione, vengono forniti chiarimenti sulle implicazioni delle naturalizzazioni volontarie, sul possesso dello stato di figlio e sulla decorrenza dell'acquisto della cittadinanza. Questo articolo approfondisce i punti principali della circolare e ne analizza i risvolti giuridici.</p>
<h3><strong>Le interpretazioni fornite dalla <span style="color: #109ea3;">Circolare 43347 del 3 ottobre 2024 <span style="color: #000000;">sulla cittadinanza Iure Sanguinis</span></span></strong></h3>
<p>Di seguito le principali novità interpretative della <strong>Circolare 43347 del 3 ottobre 2024 </strong>in merito alla concessione della cittadinanza iure sanguinis.</p>
<h4><strong>Rapporto tra <span style="color: #109ea3;">naturalizzazione volontaria</span> e perdita della cittadinanza Iure Sanguinis</strong></h4>
<p>Un tema centrale della circolare di ottobre 2024 riguarda l'impatto della naturalizzazione volontaria del genitore sulla trasmissione della cittadinanza ai figli minori conviventi. In base alla legge n. 555/1912, la naturalizzazione del genitore comportava la perdita automatica della cittadinanza per i figli conviventi, a meno che questi ultimi non avessero riacquistato la cittadinanza italiana una volta divenuti maggiorenni.</p>
<p>Le sentenze della Corte di Cassazione (Cass. civ. Sez. I, Ord. n. 454/2024 e n. 17161/2023) confermano che la perdita della cittadinanza da parte del genitore interrompe la linea di trasmissione della cittadinanza italiana, salvo prova del successivo riacquisto. Questo principio mira a garantire coerenza nell'interpretazione della normativa e a tutelare l'unità familiare all'interno di un sistema giuridico unitario. Al contempo tuttavia l'interpretazione è molto criticata perchè in passato nemmeno era conosciuta, in particolare dai figli minori di emigrati, la possibilità di riacquistare la cittadinanza italiana una volta raggiunta la maggiore età.</p>
<h4><strong><span style="color: #109ea3;">Prove necessarie</span> per il riconoscimento della cittadinanza Iure Sanguinis</strong></h4>
<p>La circolare ddi ottobre 2024 specifica che, nell'analisi delle istanze di cittadinanza iure sanguinis, è necessario produrre documentazione che dimostri:</p>
<ul data-spread="false">
<li>La mancata naturalizzazione volontaria dell'avo italiano emigrato;</li>
<li>La data di eventuale naturalizzazione del genitore, se avvenuta durante la minore età del figlio;</li>
<li>Il riacquisto della cittadinanza italiana da parte dell'ascendente, qualora la linea di trasmissione sia stata interrotta.</li>
</ul>
<p>Questa documentazione è fondamentale per accertare la continuità dello status civitatis e la trasmissibilità della cittadinanza.</p>
<h4><strong><span style="color: #109ea3;">Decorrenza</span> dell'acquisto della cittadinanza Iure Sanguinis</strong></h4>
<p>La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5518/2024, ha chiarito che il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis retroagisce alla nascita dell'interessato. Questo principio, fatto proprio dalla Circolare di ottobre 2024, si applica anche ai figli riconosciuti o dichiarati giudizialmente dopo il raggiungimento della maggiore età. In sostanza, l'atto di elezione della cittadinanza non ha carattere costitutivo, ma solo dichiarativo, riconoscendo un diritto già esistente.</p>
<h4><strong><span style="color: #109ea3;">Possesso continuo</span> dello stato di figlio</strong></h4>
<p>Un ulteriore tema affrontato è il possesso continuo dello stato di figlio, anche in assenza di un atto di nascita regolare. La Suprema Corte, con la sentenza n. 14194/2024, ha stabilito che il riconoscimento postumo del rapporto di filiazione è sufficiente a comprovare la trasmissione della cittadinanza italiana. Tuttavia, la circolare sottolinea che tale principio è applicabile solo in sede giurisdizionale, non nei procedimenti amministrativi.</p>
<h3><strong>Giurisprudenza <span style="color: #109ea3;">contraria</span> e interpretazioni <span style="color: #109ea3;">alternative</span></strong></h3>
<p>Nonostante i chiarimenti forniti dalla circolare di ottobre 2024 e dalla giurisprudenza ivi richiamata, alcune interpretazioni alternative sono emerse:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Tribunale di Milano, ordinanza del 15 luglio 2024</strong>: ha sollevato dubbi sull'automatismo della perdita della cittadinanza per i figli minori in caso di naturalizzazione volontaria del genitore, evidenziando la necessità di una valutazione caso per caso.</li>
<li><strong>Corte d'Appello di Napoli, sentenza del 20 settembre 2024</strong>: ha sottolineato che il principio di continuità della cittadinanza non può essere applicato rigidamente, in particolare in situazioni di documentazione incompleta o contraddittoria.</li>
</ul>
<p>Questi orientamenti evidenziano come la materia resti soggetta a interpretazioni divergenti, richiedendo ulteriori chiarimenti legislativi e giurisprudenziali.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Implicazioni pratiche</span> per i richiedenti la cittadinanza Iure Sanguinis</strong></h3>
<p>Per i discendenti di cittadini italiani, la circolare rappresenta un passo importante verso una maggiore chiarezza, ma al contempo impone un onere documentale significativo. I richiedenti devono assicurarsi di fornire prove dettagliate e complete per dimostrare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>La continuità della cittadinanza lungo la linea di discendenza;</li>
<li>L'assenza di naturalizzazioni volontarie che abbiano interrotto tale continuità;</li>
<li>Eventuali atti di riacquisto della cittadinanza da parte degli ascendenti.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>Conclusioni</strong></span></h3>
<p>Le nuove linee guida sul riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis introdotte dalla circolare del 3 ottobre 2024 segnano un importante sviluppo nella disciplina della cittadinanza. Tuttavia, la complessità delle situazioni giuridiche trattate e la persistenza di orientamenti giurisprudenziali divergenti sottolineano la necessità di un approccio accurato e ben documentato da parte dei richiedenti.</p>
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<p>Per qualsiasi necessità, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
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		<title>Cittadinanza italiana per Matrimonio. Come ottenerla</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 22:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221; backgroundColor=&#8221;&#8221;] CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza iure sanguinis (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per Residenza o per ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per Matrimonio. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221; backgroundColor=&#8221;&#8221;]</p>
<h3>CITTADINANZA <span style="color: #38ada9;">ITALIANA PER MATRIMONIO</span></h3>
<p>Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza <em>iure sanguinis</em> (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per <strong>Residenza</strong> o per <strong>Matrimonio</strong>. In questo articolo parliamo della <strong>cittadinanza per Matrimonio</strong> (la cittadinanza italiana per residenza viene spiegata in quest&#8217;altro articolo: <span style="color: #38ada9;"><em><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-per-residenza-come-ottenerla/">cittadinanza italiana per residenza; come ottenerla</a></em></span>).</p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> può aiutarti ad ottenere la <strong>cittadinanza italiana per Matrimonio</strong>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Di seguito analizziamo quali sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio.</span></p>
<h3><span style="color: #38ada9;">DURATA</span> DEL MATRIMONIO</h3>
<p>Il coniuge straniero o apolide del cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiano dopo:</p>
<ul>
<li><strong>2 anni</strong> di residenza legale in Italia;</li>
<li>se è stato residente all’estero, <strong>3 anni dalla data di matrimonio</strong>, ma al momento di presentazione della domanda deve essere residente in Italia;</li>
<li><strong>12 mesi</strong> in caso di presenza di figli della coppia;</li>
<li>nel caso di coniugi di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza per naturalizzazione, il calcolo del termine di 2 anni di residenza legale in Italia o 3 all’estero deve avere <strong>inizio dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana del coniuge</strong>.</li>
</ul>
<h3>CONOSCENZA DELLA <span style="color: #38ada9;">LINGUA ITALIANA</span></h3>
<p>È inoltre richiesto il possesso da parte dell&#8217;interessato di un&#8217;adeguata <strong>conoscenza della lingua italiana</strong>, non inferiore al <strong>livello B1</strong> del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER). Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, occorre essere in possesso di:</p>
<ul>
<li>titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione;</li>
<li>titolo di studio rilasciato da istituti d&#8217;istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all&#8217;estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;</li>
<li>certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione.</li>
</ul>
<p>Non tutti devono essere in possesso del certificato di conoscenza della lingua italiana per chiedere la cittadinanza. Sono infatti <strong>esclusi: </strong>coloro che hanno sottoscritto l&#8217;accordo di integrazione di cui all&#8217;art. 4 bis TU in materia di immigrazione ed i titolari di <strong>permesso di soggiorno UE</strong> per soggiornanti di lungo periodo (Carta di soggiorno).</p>
<h3>ASSENZA DI <span style="color: #38ada9;">CONDANNE PENALI <span style="color: #000000;">E DI</span> PERICOLOSITA&#8217; SOCIALE</span></h3>
<p>L&#8217;articolo 6 del Testo Unico sull&#8217;Immigrazione esclude che possano ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio coloro che hanno subito condanne penale od hanno precedenti penali.</p>
<p>Sono <strong>cause ostative</strong>:</p>
<ul>
<li>le condanne penali per i reati per cui è prevista una pena non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione e per quelli previsti dal libro II, titolo I, capi I, II e III c.p.;</li>
<li>la sussistenza di comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica. Si tratta di una valutazione discrezionale, esercitabile dallo Stato esclusivamente entro due anni dalla presentazione della domanda, trascorsi inutilmente i quali, solo motivi ostativi oggettivi possono precludere l&#8217;acquisto.</li>
</ul>
<p>Nel caso di precedenti penali, è possibile richiedere la <span style="color: #38ada9;">riabilitazione</span>, attraverso una procedura giudiziaria prevista dalla legge (art. 178 c.p.). La riabilitazione si può chiedere, <strong>tramite avvocato</strong>, trascorsi <strong>tre anni</strong> dal giorno in cui la pena sia stata eseguita o si sia in altro modo estinta. Occorre dare dimostrazione che il condannato abbia dato <strong>prove effettive e costanti di buona condotta </strong>(per approfondire l&#8217;istituto della <span style="color: #38ada9;">riabilitazione</span>, leggi l&#8217;articolo)</p>
<p>Una volta accertata la sussistenza dei <strong>requisiti per la cittadinanza italiana per residenza</strong>, occorre presentare nel modo corretto e completo la domanda. <strong>Continua a leggere</strong> per scoprire quali sono i documenti richiesti per depositare l&#8217;istanza.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO</span></strong></h3>
<ul>
<li>Marca da bollo € 16,00</li>
<li>Estratto atto di nascita legalizzato/apostillato completo di tutte le generalità</li>
<li>Certificato penale Paese d’origine e di eventuali Paesi terzi di residenza tradotto e legalizzato/apostillato (il certificato penale non serve per chi risiede in Italia da <strong>prima dei quattordici anni</strong>)</li>
<li>Passaporto o CI</li>
<li>permesso di soggiorno in corso di validità</li>
<li>codice fiscale</li>
<li>Attestato conoscenza della lingua italiana livello B1</li>
<li>Atto integrale di matrimonio</li>
<li>Ricevuta di versamento contributo € 250,00</li>
</ul>
<h3><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA DI <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA</span></strong></h3>
<p>La domanda di <strong>cittadinanza italiana per matrimonio</strong> si presenta solo attraverso il portale dedicato nel sito del Ministero dell&#8217;Interno, al quale si deve accedere utilizzando lo SPID.</p>
<h3>PERCHE&#8217; RIVOLGERSI ALL&#8217;<span style="color: #38ada9;">AVVOCATO VALLINI VACCARI </span></h3>
<p>La compilazione della <strong>domanda di cittadinanza italiana per Matrimonio</strong> è un&#8217;operazione molto complessa. Occorre verificare la sussistenza di tutti i documenti richiesti dalla legge, controllare l&#8217;esistenza dei requisiti previsti dalla legge ed indagare in particolare circa l&#8217;assenza di condanne penali dell&#8217;istante e del coniuge.</p>
<p>E&#8217; molto importante depositare una domanda di cittadinanza per Matrimonio <strong>completa e corretta</strong>. Il rischio è quello di subire un rigetto o un diniego da parte del Ministero. In questo caso, la domanda può essere ripresentata solo dopo <strong>1 anno in caso di rifiuto ordinario</strong>. Il termine è di <strong>5 anni se la domanda è rigettata per motivi di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Proprio per evitare un rigetto o un diniego, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato. Per informazioni ed assistenza contatta l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 17:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;] CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza iure sanguinis (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per Residenza o per Matrimonio. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;]</p>
<h3>CITTADINANZA <span style="color: #38ada9;">ITALIANA PER RESIDENZA</span></h3>
<p>Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza <em>iure sanguinis</em> (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per <strong>Residenza</strong> o per <strong>Matrimonio</strong>. In questo articolo parliamo della cittadinanza per residenza (la cittadinanza italiana per matrimonio viene spiegata in quest&#8217;altro articolo).</p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> può aiutarti ad ottenere la <strong>cittadinanza italiana per residenza</strong>.</p>
<h3><strong><span style="color: #38ada9;">REQUISITI</span> PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA <span style="color: #38ada9;">PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<h4><strong>LA <span style="color: #109ea3;">RESIDENZA PROLUNGATA E ININTERROTTA</span></strong></h4>
<p>I <strong>requisiti di residenza</strong> per ottenere la cittadinanza italiana sono:</p>
<ul>
<li><strong>10 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino extracomunitario</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se apolide/rifugiato</span>;</li>
<li><strong>4 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino comunitario</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">con un genitore/ascendente in linea retta di II grado che sia stato cittadino italiano per nascita</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">successivi all’adozione da parte di un cittadino italiano, purché lo straniero sia maggiorenne</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se maggiorenne nato in Italia<span style="color: #000000;">;</span></span></li>
<li><strong>5 anni</strong> di servizio (anche all’estero) alle dipendenze dello Stato.<u></u></li>
</ul>
<p>Nella domanda viene richiesto di indicare esattamente le date e gli indirizzi di tutte le residenze avute in Italia. E&#8217; quindi opportuno munirsi di un <strong>certificato di residenza storico</strong>.</p>
<h4><strong>IL <span style="color: #109ea3;">REDDITO</span></strong></h4>
<p>È inoltre richiesto il possesso da parte dell&#8217;interessato di un&#8217;adeguata <strong>conoscenza della lingua italiana</strong>, non inferiore al <strong>livello B1</strong> del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER). Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, occorre essere in possesso di:</p>
<ul>
<li>titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione;</li>
<li>titolo di studio rilasciato da istituti d&#8217;istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all&#8217;estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;</li>
<li>certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione.</li>
</ul>
<p>Non tutti devono essere in possesso del certificato di conoscenza della lingua italiana per chiedere la cittadinanza. Sono infatti <strong>esclusi</strong>:</p>
<ol>
<li>coloro che hanno sottoscritto l&#8217;accordo di integrazione di cui all&#8217;art. 4 bis TU in materia di immigrazione (D. Lgs. n. 286/1998);</li>
<li>i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</li>
</ol>
<p>Sono inoltre richiesti dei <strong>requisiti di reddito</strong>. Il reddito richiesto per la domanda di cittadinanza italiana è:</p>
<ul>
<li>€ 8.263,31 per il singolo richiedente;</li>
<li>€ 11.362,05 per il richiedente con coniuge a carico;</li>
<li>€ 516,00 ulteriori per ogni figlio a carico del richiedente;</li>
</ul>
<p>Il richiedente deve dimostrare i redditi <strong>degli ultimi tre anni</strong> producendo il <span style="color: #38ada9;">CUD</span> o il <span style="color: #38ada9;">modello UNICO</span> od almeno le <span style="color: #38ada9;">buste paga<span style="color: #000000;">. Il requisito di reddito serve solo per la cittadinanza per residenza. <strong>Non serve per la cittadinanza per matrimonio</strong>. </span></span>Il requisito di reddito deve essere mantenuto fino al giuramento.</p>
<p>Per calcolare il reddito, si può fare riferimento al reddito di alcuni familiari presenti nello stato di famiglia:</p>
<ul>
<li>il coniuge,</li>
<li>i figli legittimi,</li>
<li>i genitori,</li>
<li>i generi e le nuore,</li>
<li>il suocero e la suocera,</li>
<li>i fratelli e le sorelle.</li>
</ul>
<p>Una volta accertata la sussistenza dei <strong>requisiti per la cittadinanza italiana per residenza</strong>, occorre presentare nel modo corretto e completo la domanda. <strong>Continua a leggere</strong> per scoprire quali sono i documenti richiesti per depositare l&#8217;istanza.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<ul>
<li>Marca da bollo € 16,00</li>
<li>Estratto atto di nascita legalizzato/apostillato completo di tutte le generalità</li>
<li>Certificato penale Paese d’origine e di eventuali Paesi terzi di residenza tradotto e legalizzato/apostillato (il certificato penale non serve per chi risiede in Italia da <strong>prima dei quattordici anni</strong>)</li>
<li>Passaporto o CI</li>
<li>permesso di soggiorno in corso di validità</li>
<li>codice fiscale</li>
<li>Attestato conoscenza della lingua italiana livello B1</li>
<li>CU, Unico o 730 relativi ai redditi percepiti negli <strong>ultimi 3 anni</strong></li>
<li>Ricevuta di versamento contributo € 250,00</li>
<li>Questionario stranieri, da scaricarsi e compilarsi all&#8217;atto della domanda (dal 2021)</li>
</ul>
<h3><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA DI <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA</span></strong></h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana si presenta solo attraverso il portale dedicato nel sito del Ministero dell&#8217;Interno, al quale si deve accedere utilizzando lo SPID.</p>
<h3>PERCHE&#8217; RIVOLGERSI ALL&#8217;<span style="color: #38ada9;">AVVOCATO VALLINI VACCARI </span></h3>
<p>La compilazione della <strong>domanda di cittadinanza italiana per residenza</strong> è un&#8217;operazione molto complessa. Occorre verificare la sussistenza di tutti i documenti richiesti dalla legge, controllare l&#8217;esistenza dei requisiti di residenza e di reddito ed accertarsi anche che l&#8217;istante (o membri della famiglia) non abbiano subito condanne penali.</p>
<p>E&#8217; molto importante depositare una domanda di cittadinanza per residenza <strong>completa e corretta</strong>. Il rischio è quello di subire un rigetto o un diniego da parte del Ministero. In questo caso, la domanda può essere ripresentata solo dopo <strong>1 anno in caso di rifiuto ordinario</strong>. Il termine è di <strong>5 anni se la domanda è rigettata per motivi di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Proprio per evitare un rigetto o un diniego, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato. Per informazioni ed assistenza contatta l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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