<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>avvocato Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
	<atom:link href="https://www.studiovallinivaccari.it/tag/avvocato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiovallinivaccari.it/tag/avvocato/</link>
	<description>Assistenza e consulenza legale</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Aug 2024 21:02:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-SLVV-Logo-declinazioni_SVLL-Logo_MONO_FB-32x32.jpg</url>
	<title>avvocato Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
	<link>https://www.studiovallinivaccari.it/tag/avvocato/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Licenziamento illegittimo</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/licenziamento-illegittimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 15:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento illegittimo]]></category>
		<category><![CDATA[riassunzione]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=4123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Licenziamento illegittimo Quando avviene un licenziamento illegittimo, le misure di protezione per offerte dalla legge per i lavoratori possono essere varie. Ciò dipende da quando il lavoratore è stato assunto, da quanto è grande l&#8217;azienda ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/licenziamento-illegittimo/">Licenziamento illegittimo</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Licenziamento <span style="color: #109ea3;">illegittimo</span></strong></h3>
<p>Quando avviene un <strong>licenziamento illegittimo</strong>, le misure di protezione per offerte dalla legge per i lavoratori possono essere varie. Ciò dipende da <strong>quando il lavoratore è stato assunto, </strong>da <strong>quanto è grande l&#8217;azienda</strong> in cui lavora, da <strong>quanto grave è il motivo</strong> <strong>illegittimo</strong> dietro al licenziamento e anche <strong>dall’anzianità di servizio</strong>. Insomma, c&#8217;è un mix di fattori che entra in gioco.</p>
<p>Lo <span style="color: #109ea3;"><strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong></span> può fornirti assistenza facendo valere i tuoi diritti, richiedendo la più corretta e satisfattiva forma di tutela prevista dalla legge.</p>
<p>Per comprendere esattamente le tutele offerte dalla legge occorre procedere con ordine.</p>
<h2>Lavoratori assunti <span style="color: #109ea3;">dal 7 marzo 2015</span></h2>
<p>In questo caso si applica il <strong>c.d. contratto a tutele crescenti</strong>.</p>
<p>Se hai iniziato il tuo percorso lavorativo dopo il 7 marzo 2015, ci sono delle regole specifiche per proteggerti nel caso di un licenziamento ingiusto. In pratica, ci sono sanzioni previste per l&#8217;azienda nel caso in cui tu venga licenziato senza valide ragioni. La <strong>reintegrazione nel posto di lavoro</strong> è possibile in situazioni particolari, come quando il licenziamento è considerato nullo, inefficace o dovuto a discriminazione. In alternativa, se il licenziamento è stato disciplinare ma la ragione addotta non è sussistente, potresti avere diritto a essere <strong>risarcito con una somma determinata</strong> in base al tempo che hai trascorso lavorando per l&#8217;azienda.</p>
<h4><span style="color: #109ea3;">Ambito di applicazione</span> del contratto a tutele crescenti</h4>
<p>Il contratto a tutele crescenti si applica a <strong>operai, impiegati, quadri</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>assunti</strong> con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato <strong>dopo il 7 marzo 2015</strong>;</li>
<li>i cui contratti a tempo determinato o di apprendistato siano stati <strong>convertiti</strong> dopo il 7 marzo 2015 in contratto a tempo indeterminato;</li>
<li>assunti prima del 7 marzo 2015 nel caso in cui il datore di lavoro <strong>superi,</strong> con nuove assunzioni effettuate successivamente a tale data, il<strong> limite dimensionale </strong>previsto dall&#8217;art. 18, cc. 8 e 9, L. n. 300/1970.</li>
</ul>
<h4>Cosa succede in caso di licenziamento <span style="color: #109ea3;">discriminatorio, nullo e intimato in forma orale</span>?</h4>
<p>Il datore di lavoro, nel caso di un licenziamento ingiusto, è obbligato a prendere diverse misure per rimediare alla situazione:</p>
<ul>
<li>Prima di tutto, deve permettere al lavoratore di tornare al suo posto di lavoro originale (<strong>reintegrazione</strong>).</li>
<li>Inoltre, deve compensare il lavoratore per il danno subito, fornendo un&#8217;<strong>indennità</strong> che copra il periodo dal giorno del licenziamento fino al momento in cui viene effettivamente riassunto. Questo risarcimento è <strong>almeno pari a cinque mensilità</strong>.</li>
<li>Il datore di lavoro è anche tenuto a <strong>pagare le contribuzioni previdenziali e assistenziali</strong> per l&#8217;intero periodo in cui il lavoratore è stato illegittimamente allontanato dal lavoro.</li>
<li>Tuttavia, se il lavoratore preferisce non tornare al suo posto di lavoro precedente, ha anche la possibilità di richiedere un&#8217;<strong>indennità</strong> che corrisponde a <strong>quindici mensilità della sua ultima retribuzione</strong> di riferimento per il calcolo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR).</li>
</ul>
<h4>Cosa succede in caso di <span style="color: #109ea3;">mancanza di giustificato motivo o giusta causa</span>?</h4>
<p>A norma dell&#8217;art. 3 del D.lgs. 23/2015, in questi casi il giudice:</p>
<ul>
<li>se valuta <strong>insussistente il giustificato motivo soggettivo o oggettivo</strong>, condanna il datore al pagamento di una indennità da un <strong>minimo di 6</strong> a un <strong>massimo di 36 mensilità</strong>, dichiarando <strong>estinto</strong> in rapporto di lavoro;</li>
<li>se nell&#8217;accertare l&#8217;<strong>insussistenza del giustificato motivo soggettivo e per giusta causa</strong>, dichiara che <strong>non esisteva il fatto o la condotta contestata al lavoratore</strong>, condanna il datore alla reintegrazione ed al pagamento di una indennità non superiore a <strong>12 mensilità</strong>. Nel caso in cui il lavoratore non voglia essere riassunto, ha diritto ad ottenere una indennità aggiuntiva pari a <strong>15 mensilità</strong>.</li>
</ul>
<h4>Cosa succede in caso di <span style="color: #109ea3;">licenziamento con vizi formali o procedurali</span>?</h4>
<p>E&#8217; confermata <strong>l&#8217;estinzione</strong> del rapporto di lavoro alla data del licenziamento ma il datore di lavoro viene sanzionato con il pagamento di <strong>un&#8217;indennità risarcitoria</strong> stabilita in misura <strong>fissa e proporzionale all&#8217;anzianità di servizio </strong>del lavoratore, che può variare <strong>da un minimo di due ad un massimo di dodici mensilità</strong>.</p>
<h4><strong>Cosa succede in caso di licenziamento da parte di una azienda che <span style="color: #109ea3;">non supera i limiti dimensionali</span>?</strong></h4>
<p>Se l&#8217;azienda non supera i limiti dimensionali previsti dalla legge (cioè non conta un numero di lavoratori pari a <strong>15 in ciascuna sede</strong> o comune oppure che complessivamente siano più di <strong>60</strong>, <strong>5 per le aziende agricole</strong>), si applica l&#8217;art. 9 del D.Lgs. 23/2015, che prevede in favore dei lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 il pagamento di una indennità che non può in ogni caso superare il limite di <strong>6 mensilità</strong>.</p>
<p>Questa disposizione è stata fortemente criticata e, da ultimo, la <strong>Corte Costituzionale con sentenza n. 183 del 2022</strong> ha invitato il legislatore a modificarla al fine di garantire anche al lavoratore delle piccole aziende una <strong>effettiva e reale tutela risarcitoria o reale</strong> nel caso di licenziamento illegittimo.</p>
<h2>Lavoratori assunti <span style="color: #109ea3;">prima del 7 marzo 2015</span></h2>
<p>In questo caso si applica la c.d. <strong>Tutela reale e obbligatoria</strong>.</p>
<p>Le protezioni offerte ai lavoratori quando si verifica un licenziamento non legittimo variano in base a diversi fattori:</p>
<ul>
<li><strong>Dimensione dell&#8217;azienda</strong>: Questo può comportare tutele reali o obbligatorie per il lavoratore. In sostanza, la grandezza dell&#8217;azienda può influenzare le misure di protezione che hai a disposizione.</li>
<li><strong>Anzianità</strong>: A seconda del momento in cui sei stato assunto, possono applicarsi diverse leggi di tutela. Questo potrebbe riguardare la legge Fornero o le tutele crescenti, che offrono livelli differenti di protezione.</li>
<li><strong>Problema nel licenziamento</strong>: A seconda del tipo di problema che è alla base del licenziamento, ci possono essere varie conseguenze. Il licenziamento potrebbe essere dichiarato nullo, annullabile o inefficace, con impatti diversi sulla tua situazione.</li>
</ul>
<h4><span style="color: #109ea3;">Dimensioni</span> aziendali</h4>
<p>Il lavoratore, a seconda della dimensione e della struttura dell&#8217;organizzazione produttiva del datore di lavoro, può ricorrere al giudice del lavoro<strong> per ottenere la tutela reale</strong> di cui all&#8217;art. 18, L. n. 300/1970 o la <strong>tutela obbligatoria</strong> di cui all&#8217;art. 2, L. n. 108/1990.</p>
<p>Il discrimine è il seguente: se l&#8217;azienda conta un numero di lavoratori pari a <strong>15 in ciascuna sede</strong> o comune oppure che complessivamente siano più di <strong>60</strong> (<strong>5 per le aziende agricole</strong>).</p>
<p>L&#8217;<strong>applicazione di tali tutele </strong>è riservata solo ai lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015.</p>
<h4>Azienda che <span style="color: #109ea3;">supera il limite dimensionale</span></h4>
<p>Nel caso in cui l&#8217;azienda superi il limite dimensionale di cui sopra, in caso di<strong> licenziamento illegittimo </strong>per mancanza di giusta causa o giustificato motivo è prevista la <strong>reintegrazione</strong> nel posto di lavoro.</p>
<p>E&#8217; poi previsto il risarcimento del danno, che varia a seconda dei motivi del licenziamento.</p>
<p>Nel caso di <strong>licenziamento discriminatorio, nullo o intimato in forma orale</strong>, l&#8217;indennità non può essere inferiore alle <strong>cinque mensilità</strong>. Il datore di lavoro è condannato inoltre, per il medesimo periodo, al <strong>versamento dei contributi previdenziali e assistenziali</strong>. Se il lavoratore non vuole essere reintegrato, è prevista una ulteriore indennità pari a <strong>15 mensilità</strong>.</p>
<p>Nel caso di <strong>licenziamento illegittimo per mancanza del giustificato motivo</strong>, per insussistenza del fatto contestato ovvero perché il fatto rientra tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili, condanna alla <strong>reintegrazione</strong> e al pagamento di una indennità pari al massimo a <strong>12 mensilità</strong>.</p>
<p>In tutti gli altri casi in cui viene dichiarata la mancanza della giusta causa, il rapporto di lavoroè dichiarato <strong>estinto</strong> e, il datore di lavoro è condannato al pagamento di un&#8217;indennità onnicomprensiva tra un <strong>minimo di 12 e un massimo di 24 mensilità</strong> dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto.</p>
<p>In caso di recesso del rapporto di lavoro intimato in <strong>violazione del requisito di motivazione</strong>, della procedura disciplinare o di quella di conciliazione preventiva obbligatoria, il datore di lavoro è condannato al pagamento di un&#8217;indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un <strong>minimo di 6 e un massimo di 12 mensilità</strong> dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto.</p>
<h4>Azienda che <span style="color: #109ea3;">non supera il limite dimensionale</span></h4>
<p>Nelle <strong>imprese</strong> che<strong> non raggiungono i limiti dimensionali</strong> previsti per la tutela reale, in caso di licenziamento illegittimo, le tutele variano a seconda del motivo del licenziamento.</p>
<p>In caso di l<strong>icenziamento nullo, discriminatorio e intimato in forma orale</strong>, si applicano le disposizioni dell&#8217;art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, e cioè:</p>
<ul>
<li><strong>reintegrazione</strong> sul posto di lavoro;</li>
<li>indennità pari ad <strong>almeno 5 mensilità</strong>;</li>
<li>ulteriore indennità pari a <strong>15 mensilità</strong> nel caso in cui il <strong>lavoratore non voglia essere reintegrato</strong>;</li>
<li><strong>pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali</strong>.</li>
</ul>
<p>Nel caso di licenziamento illegittimo per mancanza dei giustificati motivi, si applica l&#8217;art. 8 della Legge 15 luglio 1966, n. 604, che prevede o la <strong>riassunzione</strong> o il pagamento di una <strong>indennità</strong> di importo compreso tra un <strong>minimo di 2,5</strong> ed un <strong>massimo di 6 mensilità</strong> dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell&#8217;impresa, all&#8217;anzianita&#8217; di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Come si nota, la normativa è magmatica e le alternative sono molteplici.</p>
<p>Per questo è consigliato rivolgersi sempre all&#8217;avvocato al fine di ottenere la miglior forma di tutela in caso di licenziamento illegittimo.</p>
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/licenziamento-illegittimo/">Licenziamento illegittimo</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Idoneità alloggiativa</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/idoneita-alloggiativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 14:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[idoneità alloggiativa]]></category>
		<category><![CDATA[ricongiungimento familiare]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=4103</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo breve articolo, l'avvocato Vallini Vaccari risponde alle domande pià frequenti che riguardano il certificato di idoneità alloggiativa, che è uno dei documenti più importanti per richiedere ed ottenere il ricongiungimento familiare (per sapere ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/idoneita-alloggiativa/">Idoneità alloggiativa</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4103"  class="panel-layout" ><div id="pg-4103-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4103-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4103-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>

<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-598a2f7d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-particle_enable="false" data-particle-mobile-disabled="false" data-id="598a2f7d" data-element_type="section">
<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
<div class="elementor-row">
<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-12735ff2" data-id="12735ff2" data-element_type="column">
<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
<div class="elementor-widget-wrap">
<div class="elementor-element elementor-element-5166534c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="5166534c" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<p><span style="color: #000000;">In questo breve articolo, l'<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> risponde alle domande pià frequenti che riguardano il <strong>certificato di idoneità alloggiativa</strong>, che è uno dei documenti più importanti per richiedere ed ottenere il <strong>ricongiungimento familiare</strong> (<a href="https://www.studiovallinivaccari.it/ricongiungimento-familiare-2/">per sapere di più sul ricongiungimento familiare clicca qui</a>).</span></p>
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><span style="color: #109ea3;">Idoneità</span> alloggiativa</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-1c746554 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1c746554" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<p>La Legge riguardante il ricongiungimento familiare pone diversi requisiti da rispettare, e tra questi è essenziale che il richiedente dimostri di possedere un <strong>alloggio</strong> che sia conforme alle norme igienico-sanitarie e che soddisfi i criteri di abitabilità.</p>
<p>La verifica dell'aderenza dell'alloggio ai requisiti previsti deve essere effettuata dalle autorità municipali competenti, in conformità con quanto specificato nell'articolo 29, comma 3, lettera a) del Testo Unico sull'Immigrazione e nell'articolo 6, comma 1, lettera b) del Regolamento di Attuazione. Questa verifica segue le modalità precisate nella Circolare emanata dal Ministero dell'Interno il 18 novembre 2009, n. 7170.</p>
<p>È fondamentale che l'alloggio sia conforme a questi requisiti, garantendo un ambiente sano e abitabile per tutti i membri della famiglia.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f0f2580 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-particle_enable="false" data-particle-mobile-disabled="false" data-id="f0f2580" data-element_type="section">
<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
<div class="elementor-row">
<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-171a6f6" data-id="171a6f6" data-element_type="column">
<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
<div class="elementor-widget-wrap">
<div class="elementor-element elementor-element-f21a782 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="f21a782" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><span id="Parametri_richiesti_per_idoneita_alloggiativa_ricongiungimento_familiare" class="ez-toc-section"></span><span style="color: #109ea3;">Parametri richiesti</span> per ottenere l'idoneità alloggiativa</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-af09bc9 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="af09bc9" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<div class="flex-1 overflow-hidden">
<div class="react-scroll-to-bottom--css-plajp-79elbk h-full dark:bg-gray-800">
<div class="react-scroll-to-bottom--css-plajp-1n7m0yu">
<div class="flex flex-col text-sm dark:bg-gray-800">
<div class="group w-full text-token-text-primary border-b border-black/10 dark:border-gray-900/50 bg-gray-50 dark:bg-[#444654]">
<div class="flex p-4 gap-4 text-base md:gap-6 md:max-w-2xl lg:max-w-[38rem] xl:max-w-3xl md:py-6 lg:px-0 m-auto">
<div class="relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gap-1 md:gap-3 lg:w-[calc(100%-115px)]">
<div class="flex flex-grow flex-col gap-3 max-w-full">
<div class="min-h-[20px] flex flex-col items-start gap-3 overflow-x-auto whitespace-pre-wrap break-words">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light">
<p>Il Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975 emanato dal Ministero della Sanità costituisce un riferimento cruciale per stabilire i requisiti igienico-sanitari primari per gli ambienti utilizzati come abitazioni, nonché le dimensioni minime degli alloggi. Questo decreto stabilisce che i locali abitativi debbano rispettare un'<strong>altezza minima di 2 metri e 70 centimetri</strong>. Tuttavia, tale altezza può essere ridotta a 2 metri e 55 centimetri nei Comuni montani situati ad altitudini superiori a 1000 metri.</p>
<p>Per garantire una convivenza confortevole, il decreto prescrive che <strong>ogni abitante debba disporre di uno spazio abitabile di almeno 14 metri quadri</strong> per i primi quattro residenti e di 10 metri quadri per ciascuna persona successiva.</p>
<p>Le camere da letto devono presentare una <strong>superficie minima di 9 metri quadri</strong> per una persona sola e di 14 metri quadri per due persone. Inoltre, ogni alloggio deve includere una zona soggiorno che copra almeno 14 metri quadri.</p>
<p>Per assicurare la ventilazione e l'illuminazione, è necessario che le camere da letto, il soggiorno e la cucina siano dotati di finestre apribili.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="flex flex-col text-sm dark:bg-gray-800">
<div class="flex flex-col text-sm dark:bg-gray-800">
<div class="group w-full text-token-text-primary border-b border-black/10 dark:border-gray-900/50 bg-gray-50 dark:bg-[#444654]">
<div class="flex p-4 gap-4 text-base md:gap-6 md:max-w-2xl lg:max-w-[38rem] xl:max-w-3xl md:py-6 lg:px-0 m-auto">
<div class="relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gap-1 md:gap-3 lg:w-[calc(100%-115px)]">
<div class="flex flex-grow flex-col gap-3 max-w-full">
<div class="min-h-[20px] flex flex-col items-start gap-3 overflow-x-auto whitespace-pre-wrap break-words">
<h3 class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light"><strong style="color: #109ea3;">SINGOLI PARAMETRI</strong></h3>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><span style="color: #000000;">Di seguito si indicano i parametri richiesti dalla legge per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-7d78f18 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="7d78f18" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<ul>
<li><strong>Superficie per abitante</strong><br />
1 abitante – 14 mq<br />
2 abitanti – 28 mq<br />
3 abitanti – 42 mq<br />
4 abitanti – 56 mq<br />
per ogni abitante successivo +10 mq</li>
<li><strong>Composizione dei locali</strong><br />
Stanza da letto per 1 persona – 9mq<br />
Stanza da letto per 2 persone – 14mq<br />
+ una stanza soggiorno di 14mq</li>
<li><strong>Per gli alloggi mono-stanza</strong><br />
1 persona – 28 mq (comprensivi del bagno)<br />
2 persone – 38 mq (comprensivi del bagno)</li>
<li><strong>Altezze minime</strong><br />
Gli alloggi dovranno avere una <strong>altezza minima di 2,70 m</strong> derogabili a 2,55 m per i Comuni montani e a 2,40 m per i corridoi, i bagni, i disimpegni ed i ripostigli.</li>
<li><strong>Aerazione</strong><br />
Soggiorno e cucina devono essere muniti di finestra apribile mentre i bagni dovranno essere dotati (se non finestrati) di impianto di aspirazione meccanica.</li>
<li><strong>Impianto di riscaldamento</strong><br />
Gli alloggi dovranno essere muniti di impianto di riscaldamento ove le condizioni climatiche lo rendano necessario.</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-147c931 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="147c931" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<hr />
<p style="text-align: center;">L'<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell'immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<p>Nelle prossime sezioni dell'articolo rispondiamo ad alcuni <strong>quesiti frequenti</strong> che vengono posti con riferimento alla domanda di idoneità alloggiativa.</p>
<div class="elementor-widget-container">
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Se devo ricongiungere un <span style="color: #109ea3;">figlio minore degli anni 14</span> serve l'idoneità alloggiativa?</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-7292e77 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="7292e77" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<p>Nel caso in cui si presenti una richiesta di ricongiungimento familiare per un unico figlio di età inferiore ai 14 anni, c'è una disposizione che semplifica i requisiti abitativi. In tale situazione, <strong>non è richiesta la certificazione di idoneità dell'alloggio</strong>. È sufficiente ottenere il consenso sia dal proprietario che dal locatario dell'alloggio in cui il minore effettivamente risiederà. Questo approccio è stato definito nella Circolare emanata dal Ministero dell'Interno con il numero 677 in data 20 febbraio 2007.</p>
<p>Per ottenere il consenso, sia il proprietario che il conduttore dell'alloggio devono completare il modulo denominato "<strong>Modello S1</strong>".</p>
<p>Questa flessibilità è stata introdotta per <strong>semplificare</strong> il processo di ricongiungimento familiare quando coinvolge un unico figlio minore di 14 anni. Tuttavia, è importante assicurarsi che l'alloggio sia comunque adeguato alle esigenze del minore e rispetti i requisiti minimi di comfort e sicurezza.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-65041bf elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="65041bf" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><span id="Serve_l%E2%80%99idoneita_alloggiativa_per_titolari_di_asilo_politicoprotezione_sussidiaria" class="ez-toc-section"></span>Se sono <span style="color: #109ea3;">titolare di protezione internazionale</span> ho bisogno dell'idoneità alloggiativa?</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-588e2a2 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="588e2a2" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<p>Per gli stranieri che detengono un <strong>permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria</strong> e che vogliano richiedere il ricongiungimento familiare per i propri congiunti, esiste una disposizione specifica. In tal caso, <strong>non è necessario dimostrare la disponibilità di un alloggio</strong> che rispetti i requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa per ottenere l'approvazione della propria richiesta. Questa norma è definita nell'articolo 29-bis, comma 1 del Testo Unico sull'Immigrazione.</p>
<p>Questa misura riconosce la situazione peculiare degli stranieri con permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria, offrendo una deroga rispetto ai requisiti abitativi richiesti per il ricongiungimento familiare. Tuttavia, è importante ricordare che, nonostante la deroga per l'alloggio, tutte le altre norme e procedure relative al ricongiungimento familiare rimangono in vigore.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-28a8cb5 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="28a8cb5" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><span id="Il_certificato_di_idoneita_alloggiativa_per_ricongiungimento_familiare_scade" class="ez-toc-section"></span>L'idoneità alloggiativa <span style="color: #109ea3;">scade</span>?</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-967aaf8 t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="967aaf8" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<p>Il certificato di idoneità dell'alloggio <strong>non ha una data di scadenza definita</strong> e può essere allegato alla richiesta di ricongiungimento familiare anche dopo il periodo di sei mesi successivo al suo rilascio iniziale.</p>
<p>Nel caso in cui il certificato includa anche informazioni riguardanti il numero di residenti o ospiti, tale sezione viene considerata come una certificazione separata e deve essere completata con un'autocertificazione relativa allo stato familiare. Questo documento autocertificato deve confermare il numero corrente di residenti nell'alloggio.</p>
<p>Questa flessibilità offre un'opzione per adeguare il processo di ricongiungimento familiare alle necessità individuali e alle variazioni che possono verificarsi nel tempo all'interno del nucleo familiare.</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="elementor-element elementor-element-70c9e3e elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="70c9e3e" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><span id="Il_cittadino_straniero_puo_richiedere_il_ricongiungimento_del_familiare_in_un_alloggio_diverso_dal_suo" class="ez-toc-section"></span>Si può chiedere il ricongiungimento familiare in una <span style="color: #109ea3;">casa diversa dalla propria</span>?</h3>
</div>
</div>
<div id="t43" class="elementor-element elementor-element-0f4785a t43 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="0f4785a" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">In effetti è <strong>Corretto</strong>.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c0dbf18 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-particle_enable="false" data-particle-mobile-disabled="false" data-id="c0dbf18" data-element_type="section">
<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
<div class="elementor-row">
<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d2de490" data-id="d2de490" data-element_type="column">
<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
<div class="elementor-widget-wrap">
<div class="elementor-element elementor-element-21b4b62 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="21b4b62" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
<p>Il requisito della convivenza non è obbligatorio nel processo di ricongiungimento familiare. Un cittadino straniero che desidera richiedere il ricongiungimento per un familiare <strong>non è tenuto a condividere lo stesso alloggio in cui risiede</strong>. È possibile effettuare la richiesta di ricongiungimento <strong>anche se il richiedente risiede in un'altra abitazione</strong>.</p>
<p>In questa situazione, sarà necessario presentare il certificato di idoneità dell'alloggio fornito dal terzo. Questo significa che il familiare che effettivamente ospiterà il membro della famiglia in arrivo dovrebbe fornire la documentazione che attesta che l'alloggio rispetta i requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa.</p>
<p>Questa deroga è stata introdotta per consentire un <strong>processo di ricongiungimento più agevole e adatto alle diverse situazioni familiari</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> offre la propria assistenza, attraverso avvocati esperti in diritto dell'immigrazione, che possono in ogni momento fornirti consulenza riguardo le modalità di presentazione della richiesta ed i documenti necessari.</p>
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>

</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/idoneita-alloggiativa/">Idoneità alloggiativa</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricongiungimento familiare</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/ricongiungimento-familiare-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 14:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[familiare]]></category>
		<category><![CDATA[ricongiungim]]></category>
		<category><![CDATA[ricongiungimento familiare]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=4090</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo Studio Legale Vallini Vaccari fornisce assistenza nella richiesta e nell'ottenimento del ricongiungimento familiare. Il ricongiungimento familiare permette di far venire in Italia i membri della famiglia. Questo è possibile perché la legge italiana riconosce ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/ricongiungimento-familiare-2/">Ricongiungimento familiare</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4090"  class="panel-layout" ><div id="pg-4090-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4090-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4090-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
			class="so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base"
			
		>

<div class="siteorigin-widget-tinymce textwidget">
<div class="c2">
<table style="height: 919px;" width="1079">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<p><span style="color: #000000;">Lo Studio Legale Vallini Vaccari fornisce assistenza nella richiesta e nell'ottenimento del <strong>ricongiungimento familiare</strong>.</span></p>
</div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Il ricongiungimento familiare permette di far venire in Italia<strong> i membri della famiglia</strong>. Questo è possibile perché la legge italiana riconosce il diritto delle persone ad avere una famiglia e a mantenerla unita. Con il <strong>ricongiungimento familiare</strong> la tua famiglia ottiene <strong>un visto e un permesso di soggiorno</strong> per entrare e vivere in Italia. </span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Scopriamo ora come si ottiene il <strong>ricongiungimento familiare</strong>.</span></div>
<h3 class="c6"><span style="color: #000000;"><strong><span class="c4"><span style="color: #109ea3;">CHI PUO' RICHIEDERE</span> IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</span><span class="c5">?</span></strong></span></h3>
<div class="c7"><span style="color: #000000;">Lo straniero residente in Italia, titolare di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno in corso di validità, di durata non inferiore ad un anno, rilasciato per i seguenti motivi:</span></div>
<ol>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">lavoro subordinato;</span></li>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">lavoro autonomo;</span></li>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">asilo politico</span></li>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">studio;</span></li>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">motivi religiosi;</span></li>
<li class="c8"><span style="color: #000000;">motivi di famiglia;</span></li>
<li>protezione speciale.</li>
</ol>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<h3 class="c6"><span class="c5" style="color: #000000;"><strong><span style="color: #109ea3;">COSA BISOGNA AVERE</span> PER IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</strong></span></h3>
<div class="c9"><span class="c5" style="color: #000000;"><strong>1)  UN ALLOGGIO</strong></span></div>
<div class="c7">Chi presenta la richiesta deve assicurarsi di avere a disposizione un luogo dove accogliere i propri cari, in modo che possano riunirsi senza problemi. L'ufficio municipale competente sarà responsabile di rilasciare un documento noto come "c<strong>ertificato di idoneità alloggiativa</strong>". Questo certificato attesta quante persone sono autorizzate a risiedere nell'abitazione e conferma che la residenza è conforme agli standard igienico-sanitari richiesti.</div>
<div></div>
<div>In un diverso articolo, viene spiegato tutto ciò che riguarda l'<span style="color: #109ea3;"><strong>idoneità alloggiativa </strong><span style="color: #000000;">(clicca qui per leggere l'articolo).</span></span></div>
<div class="c7"></div>
<div class="c7"><span style="color: #000000;"><span class="c5"><strong>2)  UN REDDITO </strong></span> </span></div>
<div class="c7">
<p>La persona che effettua la domanda deve dimostrare di avere un <strong>reddito annuale adeguato</strong> proveniente da fonti lecite. Questo reddito non può essere inferiore all'ammontare annuale dell'assegno sociale, al quale si aggiunge la metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare che si intende far riunire. (Consulta la tabella sottostante per dettagli specifici).</p>
<p>Nel processo di calcolo, non si prende in considerazione solo il reddito del richiedente, ma si considera anche il "<em>reddito annuo complessivo</em>" di <strong>tutti i membri della famiglia che convivono</strong>. È necessario fornire documenti adeguati per comprovare questo reddito complessivo.</p>
</div>
<h3 class="c6"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #109ea3;">TABELLA ESEMPLIFICATIVA DEI REDDITI</span> PER L'ANNO 2023</strong></span></h3>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="c2">
<table border="1" cellspacing="3" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;">  <strong>RICONGIUNGIMENTO</strong></span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;"><strong>Reddito Annuo  </strong>   </span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> 1 familiare</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">9.813,76</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> 2 familiari</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">13.085,02</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> 3 familiari</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">16.356,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> 4 familiari</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">19.627,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> 5 familiari                                             </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">22.898,78</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="c10"></div>
<div class="c13">
<table border="1" cellspacing="3" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"><strong>RICONGIUNGIMENTO CON FIGLI MINORI DI 14 ANNI</strong></span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;"><strong>Reddito Annuo    </strong></span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 2/3/4/5... minori 14 anni                                                </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">13.085,02</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 1 minore 14 anni + 1 adulto</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">13.085,02</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 1 minore 14 anni + 2 adulti</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">16.356,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 1 minore 14 anni + 3 adulti</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">19.627,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 1 minore 14 anni + 4 adulti</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">22.898,78</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div></div>
</td>
<td>
<div></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 2/3/4/5... minori di 14 anni + 1 adulto                                                     </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">16.356,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 2 o più minori di 14 anni + 2 adulti                                                              </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">19.627,27</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 2 o più minori di 14 anni + 3 adulti                                                     </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">22.898,78</span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><span style="color: #000000;"> Richiesta di 2 o più minori di 14 anni + 4 adulti                                                              </span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">26.170,03</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
</div>
<div class="c7"><span style="color: #000000;"><strong>NOTA BENE</strong>:</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Agli stranieri titolari di <strong>permesso di soggiorno per asilo politico/protezione sussidiaria</strong> che presentino domanda di ricongiungimento a favore dei propri familiari, <span style="color: #109ea3;"><strong>non è richiesta</strong></span>,  ai fini dell'accoglimento della propria istanza, <strong>la dimostrazione di un reddito minimo</strong>. Il titolare di permesso di soggiorno per <strong>protezione speciale</strong>, invece, deve rispettare i requisiti reddituali previsti dalla legge.</span></div>
<h3><span style="color: #109ea3;">COME SI PRESENTA</span> LA DOMANDA DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</h3>
<div class="c13">
<div class="c7"><span class="c11" style="color: #000000;">Dal 17 agosto 2017 la domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare deve essere inoltrata con modalità telematiche dal cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia corredata della documentazione relativa al possesso dei requisiti circa il reddito e l'alloggio. </span><span style="color: #000000;"><span class="c11">I documenti da presentare </span><span class="c11">devono quindi essere <strong>scannerizzati ed inviati, allegati alla domanda di nulla osta al ricongiungimento </strong><strong>familiare</strong>.</span></span></div>
</div>
<div>E' pertanto necessario avere lo <strong>SPID</strong>.</div>
<h3><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #109ea3;">IN QUANTO TEMPO</span> SI OTTIENE IL NULLA OSTA AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE</strong></span></h3>
<div class="c13">
<div class="c7"><span style="color: #000000;">La procedura consentirà il rilascio del nulla osta <strong>entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda</strong>. </span></div>
<h3 class="c6"><span class="c5" style="color: #000000;"><strong><span style="color: #109ea3;">COSA SUCCEDE</span> DOPO IL RILASCIO DEL NULLA OSTA</strong></span></h3>
<div class="c7">
<p><span style="color: #000000;">Dopo aver ottenuto il permesso per il <strong>ricongiungimento familiare</strong> dallo Sportello Unico per l'Immigrazione, i familiari per i quali è stata effettuata la richiesta del permesso avranno la possibilità di avanzare la domanda per il visto di ingresso in Italia presso l'autorità diplomatico-consolare italiana responsabile per il Paese di provenienza. In questo processo, sarà necessario presentare una certificazione che conferma il legame familiare, il matrimonio o la minore età, insieme a ogni documento di stato civile essenziale. Tutti questi documenti dovranno essere tradotti e autenticati in conformità alle norme stabilite.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una volta ottenuto il visto di ingresso, i familiari che si riuniscono avranno l'obbligo di richiedere un appuntamento <strong>entro 8 giorn</strong>i dal loro arrivo in Italia. Questo appuntamento sarà per finalizzare il processo di primo ingresso presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione.</span></p>
</div>
</div>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<div>
<p>Lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> offre la propria assistenza, attraverso avvocati esperti in diritto dell'immigrazione, che possono in ogni momento fornirti consulenza riguardo le modalità di presentazione della richiesta di <strong>ricongiungimento familiare</strong>.</p>
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
</div>
<div></div>

</div>

</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/ricongiungimento-familiare-2/">Ricongiungimento familiare</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza italiana iure sanguinis</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-iure-sanguinis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 14:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[iure sanguinis]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=4082</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo Studio Legale Vallini Vaccari assiste chi vuole ottenere la cittadinanza italiana grazie ad un antenato italiano emigrato all&#8217;estero. Esistono vari modi per ottenere la cittadinanza italiana. Ad esempio per matrimonio (vedi articolo) oppure per ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-iure-sanguinis/">Cittadinanza italiana iure sanguinis</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <span style="color: #109ea3;"><strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong></span> assiste chi vuole ottenere la cittadinanza italiana grazie ad un antenato italiano emigrato all&#8217;estero.</p>
<p>Esistono vari modi per ottenere la <span style="color: #109ea3;">cittadinanza italiana</span>. Ad esempio per <strong>matrimonio</strong> (<a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/"><strong>vedi articolo</strong></a>) oppure per <strong>residenza</strong> prolungata sul territorio italiano (<a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/"><strong>scopri di più su questo tipo di richiesta</strong></a>).</p>
<p>In questo articolo parliamo della <strong>cittadinanza <em>iure sanguinis</em></strong> e, quindi, della cittadinanza che si ottiene per il fatto di avere un ascendente italiano.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">CITTADINANZA ITALIANA <em>IURE SANGUINIS</em></span>: DI COSA SI TRATTA</strong></h3>
<p>La <strong>cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em></strong> è disciplinata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91, che stabilisce che il figlio di genitori cittadini italiani sia cittadino italiano fin dalla nascita. Questo è appunto conosciuto come il concetto di cittadinanza <em>iure sanguinis</em>.</p>
<p>Seguendo il principio dello <em>ius sanguinis</em>, un discendente di un italiano emigrato che non abbia ottenuto la cittadinanza straniera può rivendicare la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em>. Questo apre la possibilità concreta affinché i discendenti di seconda, terza e persino quarta generazione di italiani emigrati possano essere riconosciuti come cittadini italiani attraverso la filiazione.</p>
<p>Questo caso interessa principalmente i discendenti di antichi emigranti italiani nati in paesi come <strong>Brasile</strong>, <strong>Argentina</strong>, <strong>Canada</strong>, <strong>Australia</strong>, e così via.</p>
<p>Inizialmente la cittadinanza italiana si poteva acquistare solo se l&#8217;antenato cittadino italiano fosse un maschio. Dopo l&#8217;intervento della Corte Costituzionale, l&#8217;equiparazione tra uomini e donne riguardo alla cittadinanza è stata stabilita dalla Legge n. 123 del 21 aprile 1983, art. 5 (&#8220;<em>È cittadino italiano il figlio minorenne, anche adottivo, di padre cittadino o madre cittadina</em>&#8220;), e successivamente dall&#8217;art. 1, lettera a) della Legge n. 91 del 1992, il quale afferma che &#8220;<em>è cittadino italiano per nascita il figlio di padre o di madre cittadini</em>&#8220;.</p>
<p>Ora, quindi, la cittadinanza si può ottenere anche per <strong>via materna</strong> e non solo per <strong>via paterna</strong>.</p>
<p>Di conseguenza, i discendenti di madre italiana possono richiedere all&#8217;Italia, in Comune se già residenti in Italia oppure alla competente Ambasciata italiana nello Stato di residenza, il riconoscimento della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em>, purché siano nati dopo il 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione, e a condizione che la madre fosse cittadina italiana al momento della loro nascita. Nel caso in cui il discendente sia nato prima del 1948, la cittadinanza può chiedersi direttamente al Tribunale.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">REQUISITI</span> PER LA CITTADINANZA <em>IURE SANGUINIS</em></strong></h3>
<p>Per ottenere la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em>, ci sono due requisiti chiave:</p>
<ul>
<li>Discendenza da un individuo italiano (l&#8217;avo emigrato);</li>
<li>Continuità nella trasmissione della cittadinanza, cioè nessuna naturalizzazione straniera dell&#8217;avo italiano o dei suoi discendenti in linea diretta prima della nascita dei figli e dei loro discendenti successivi, fino al richiedente stesso. In sintesi, è necessario dimostrare che la catena di trasmissione della cittadinanza non sia mai stata interrotta.</li>
</ul>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">PROCEDURA</span> DI RICHIESTA </strong></h3>
<p>La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em> può essere presentata in due modi:</p>
<p><strong>In via amministrativa:</strong> attraverso un&#8217;istanza all&#8217;Autorità consolare (se il richiedente è all&#8217;estero) o al Sindaco del Comune di residenza (se il richiedente è in Italia). Se la richiesta viene presentata in Italia, non è obbligatorio avere un permesso di soggiorno, ma è sufficiente una dichiarazione di presenza, secondo la Circolare del Ministero dell&#8217;Interno n. 32 del 13 giugno 2007.</p>
<p><strong>In via giudiziale:</strong> attraverso un ricorso al Tribunale, con l&#8217;assistenza di un difensore legale. Questo approccio è appropriato per i discendenti per via materna nati prima del 1° gennaio 1948, o quando il Consolato competente per la richiesta amministrativa ha un <strong>lungo ritardo nella convocazione dei richiedenti</strong>. Un esempio tipico è il Consolato di San Paolo, dove l&#8217;attesa per la convocazione può richiedere circa 12 anni.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">DOCUMENTI</span> RICHIESTI</strong></h3>
<p>Ecco l&#8217;elenco dei documenti necessari per ottenere il riconoscimento della cittadinanza <em>iure sanguinis</em>:</p>
<ul>
<li>Copia integrale dell&#8217;atto di nascita dell&#8217;avo italiano emigrato all&#8217;estero, emesso dal Comune italiano di nascita;</li>
<li>Atti integrali di nascita di tutti i discendenti in linea diretta, inclusa la persona che richiede la cittadinanza italiana;</li>
<li>Atto integrale di morte dell&#8217;antenato italiano (particolarmente importante se l&#8217;avo si è sposato in Italia, dimostrando così la sua presenza all&#8217;estero);</li>
<li>Atto di matrimonio dell&#8217;avo italiano emigrato;</li>
<li>Atti di matrimonio dei discendenti in linea diretta, incluso quello dei genitori della persona che richiede la cittadinanza;</li>
<li>Certificato rilasciato dalle autorità straniere competenti per l&#8217;emigrazione, dimostrante che l&#8217;avo italiano non ha acquisito la cittadinanza straniera prima della nascita dell&#8217;ascendente dell&#8217;interessato;</li>
<li>Copie autenticate di eventuali sentenze di separazione o divorzio, solo per le persone che richiedono la cittadinanza;</li>
<li>Se ci sono figli nati fuori dal matrimonio, e solo il genitore non cittadino trasmette la cittadinanza italiana, è necessario un atto notarile in cui l&#8217;altro genitore, cittadino italiano, dichiara di essere il genitore biologico del figlio nato fuori dal matrimonio;</li>
<li>Se la richiesta viene presentata in Italia, è richiesto un certificato di residenza;</li>
<li>Altri documenti specifici a seconda delle circostanze individuali del richiedente.</li>
</ul>
<p>Secondo il D.P.R. 445/2000, tutti i documenti formati all&#8217;estero devono essere <strong>tradotti in italiano e legalizzati consolarmente</strong> (o <strong>apostillati</strong>, se il paese aderisce alla Convenzione dell&#8217;Aja del 1961).</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">TEMPI</span> DI OTTENIMENTO</strong></h3>
<p>I tempi per ottenere la cittadinanza <em>iure sanguinis</em> dipendono dalla modalità di presentazione della domanda: amministrativa o giudiziale.</p>
<p>Attraverso la <strong>via amministrativa</strong>, i tempi variano a seconda del Comune in cui viene presentata la domanda in Italia o del Consolato all&#8217;estero. Ad esempio, il Consolato di San Paolo richiede attualmente circa 12 anni per convocare i richiedenti. Pertanto, agire attraverso il Tribunale può essere più rapido e appropriato in alcuni casi.</p>
<p>In <strong>via giudiziale</strong>, i tempi medi sono di circa un anno e mezzo, ma possono variare a seconda del giudice assegnato al caso e degli eventi processuali imprevedibili.</p>
<p>In sintesi, il percorso per ottenere la <strong>cittadinanza italiana <em>iure sanguinis</em></strong> richiede un&#8217;attenta preparazione e la presentazione di una serie di documenti, oltre a una comprensione dei tempi e dei processi amministrativi e giudiziari coinvolti.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong> offre la propria assistenza, attraverso avvocati esperti in diritto dell&#8217;immigrazione e della cittadinanza, che possono in ogni momento fornirti consulenza riguardo le modalità di presentazione della richiesta ed i documenti necessari.</p>
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-iure-sanguinis/">Cittadinanza italiana iure sanguinis</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riabilitazione. Come pulire la fedina penale</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/riabilitazione-avvocato-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 11:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[fedina]]></category>
		<category><![CDATA[penale]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=3758</guid>

					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;] Come si possono eliminare le conseguenze di una condanna e &#8220;pulire la fedina penale&#8221; con l&#8217;aiuto dell&#8217;avvocato. Grazie alla riabilitazione. LA RIABILITAZIONE Spesse volte, si rende necessario produrre la propria fedina penale (il ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riabilitazione-avvocato-verona/">Riabilitazione. Come pulire la fedina penale</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;]</p>
<p>Come si possono eliminare le conseguenze di una condanna e &#8220;<strong><span style="color: #109ea3;">pulire la fedina penale</span></strong>&#8221; con l&#8217;aiuto dell&#8217;avvocato. Grazie alla <strong>riabilitazione</strong>.</p>
<h3><span style="color: #38ada9;"><span style="color: #000000;">LA</span> RIABILITAZIONE</span></h3>
<p>Spesse volte, si rende necessario produrre la propria <strong>fedina penale</strong> (il casellario giudiziale). La presenza di una condanna penale, anche risalente nel tempo, può ostacolarti nell&#8217;ottenere, ad esempio, la cittadinanza italiana od il ricongiungimento con i tuoi familiari o, semplicemente, il rinnovo del permesso di soggiorno. Esiste uno strumento giuridico, però, che può eliminare le condanne penali e pulire la tua fedina. Si tratta della <span style="color: #38ada9;">riabilitazione</span>, prevista dall&#8217;art. 178 c.p.. Con l&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> puoi quindi chiedere di cancellare gli effetti negativi dei tuoi precedenti penali.</p>
<h3 id="1"><span style="color: #38ada9;">DI COSA</span> SI TRATTA</h3>
<p><strong>L’articolo 178 del codice penale</strong> rubricato “ Riabilitazione” recita: <em>La riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti</em>.</p>
<p>La<strong> riabilitazione</strong> viene infatti annotata sul certificato penale da parte della cancelleria del Giudice che l’ha emessa. La riabilitazione consente quindi il <strong>reinserimento del soggetto nella società</strong>, eliminando gli effetti negativi della condanna.</p>
<h3 id="2"><span style="color: #38ada9;">DOPO QUANTO TEMPO</span> SI PUO&#8217; OTTENERE LA RIABILITAZIONE</h3>
<p>Si può chiedere la riabilitazione quando siano passati <strong>tre anni </strong>dal giorno nel quale la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta in altro modo. Se era stata concessa la <strong>sospensione condizionale della pena</strong>, il termine di decorrenza inizia dallo stesso momento dal quale decorre il termine di sospensione della pena e, quindi, dal passaggio in giudicato della sentenza. In caso di<strong> affidamento in prova al servizio sociale</strong>, il termine decorre dal momento in cui la prova si sia conclusa.</p>
<h3>LA <span style="color: #38ada9;">BUONA CONDOTTA</span>: UN ALTRO REQUISITO DELLA RIABILITAZIONE</h3>
<p>La legge chiede, quale ulteriore requisito, che il condannato abbia dato &#8220;<strong>prove effettive e costanti</strong>&#8221; di<span style="color: #38ada9;"> buona condotta</span>. Il concetto di <span style="color: #38ada9;">buona condotta</span> va riferito esclusivamente alle esigenze del diritto penale ed è sinonimo di «<strong><em>risocializzazione</em></strong>», cioè conformazione da parte del condannato ai precetti del vivere civile.</p>
<p>Per dimostrare la buona condotta, ad esempio, si possono valorizzare l&#8217;<strong>occupazione lavorativa lecita e stabile</strong>, il <strong>tenore di vita onesto e corretto e </strong>l&#8217;<strong>abbandono assoluto di ogni frequentazione o rapporto  illecito</strong>.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<h3>IL <span style="color: #38ada9;">PAGAMENTO DELLE OBBLIGAZIONI CIVILI</span> DERIVANTI DAL REATO</h3>
<p>Il condannato deve dimostrare di essersi pentito. Il primo elemento della buona condotta, quindi, è quello dell&#8217;aver <strong>risarcito il danno</strong> alla persona offesa dal reato. Inoltre, deve aver pagato le eventuali <strong>spese processuali</strong> (cd. spese di giustizia).</p>
<p>E se la parte offesa, durante il processo, <strong>non ha chiesto alcun risarcimento</strong>?</p>
<p>In questo caso, per ottenere la riabilitazione penale, occorre dimostrare di aver almeno <strong>cercato di contattare la persona offesa</strong> e di averle offerto un risarcimento del danno.</p>
<h3>CASI DI <span style="color: #38ada9;">ESCLUSIONE</span></h3>
<p>La<strong> riabilitazione</strong> non può però essere concessa quando il condannato:</p>
<ul>
<li><strong>Sia stato sottoposto a misura di sicurezza</strong>, tranne che si tratti di espulsione dello straniero dallo stato o di confisca, e il provvedimento non sia stato revocato.</li>
<li><strong>Non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato</strong>, appunto, salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempierle.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #38ada9;">PROCEDURA</span> PER OTTENERE LA RIABILITAZIONE</h3>
<p>Per ottenere la riabilitazione occorre rivolgersi, <strong>tramite un avvocato</strong>, al Tribunale di Sorveglianza competente. Nello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>, l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari </strong>e l&#8217;<strong>avvocato Carlotta Frassoni</strong>, esperta di diritto penale, possono aiutarti nell&#8217;ottenere la <span style="color: #38ada9;">riabilitazione penale</span>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Per qualsiasi informazione, contatta i professionisti dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riabilitazione-avvocato-verona/">Riabilitazione. Come pulire la fedina penale</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza italiana per Matrimonio. Come ottenerla</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 22:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=3722</guid>

					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221; backgroundColor=&#8221;&#8221;] CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza iure sanguinis (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per Residenza o per ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per Matrimonio. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221; backgroundColor=&#8221;&#8221;]</p>
<h3>CITTADINANZA <span style="color: #38ada9;">ITALIANA PER MATRIMONIO</span></h3>
<p>Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza <em>iure sanguinis</em> (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per <strong>Residenza</strong> o per <strong>Matrimonio</strong>. In questo articolo parliamo della <strong>cittadinanza per Matrimonio</strong> (la cittadinanza italiana per residenza viene spiegata in quest&#8217;altro articolo: <span style="color: #38ada9;"><em><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-per-residenza-come-ottenerla/">cittadinanza italiana per residenza; come ottenerla</a></em></span>).</p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> può aiutarti ad ottenere la <strong>cittadinanza italiana per Matrimonio</strong>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Di seguito analizziamo quali sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio.</span></p>
<h3><span style="color: #38ada9;">DURATA</span> DEL MATRIMONIO</h3>
<p>Il coniuge straniero o apolide del cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiano dopo:</p>
<ul>
<li><strong>2 anni</strong> di residenza legale in Italia;</li>
<li>se è stato residente all’estero, <strong>3 anni dalla data di matrimonio</strong>, ma al momento di presentazione della domanda deve essere residente in Italia;</li>
<li><strong>12 mesi</strong> in caso di presenza di figli della coppia;</li>
<li>nel caso di coniugi di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza per naturalizzazione, il calcolo del termine di 2 anni di residenza legale in Italia o 3 all’estero deve avere <strong>inizio dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana del coniuge</strong>.</li>
</ul>
<h3>CONOSCENZA DELLA <span style="color: #38ada9;">LINGUA ITALIANA</span></h3>
<p>È inoltre richiesto il possesso da parte dell&#8217;interessato di un&#8217;adeguata <strong>conoscenza della lingua italiana</strong>, non inferiore al <strong>livello B1</strong> del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER). Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, occorre essere in possesso di:</p>
<ul>
<li>titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione;</li>
<li>titolo di studio rilasciato da istituti d&#8217;istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all&#8217;estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;</li>
<li>certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione.</li>
</ul>
<p>Non tutti devono essere in possesso del certificato di conoscenza della lingua italiana per chiedere la cittadinanza. Sono infatti <strong>esclusi: </strong>coloro che hanno sottoscritto l&#8217;accordo di integrazione di cui all&#8217;art. 4 bis TU in materia di immigrazione ed i titolari di <strong>permesso di soggiorno UE</strong> per soggiornanti di lungo periodo (Carta di soggiorno).</p>
<h3>ASSENZA DI <span style="color: #38ada9;">CONDANNE PENALI <span style="color: #000000;">E DI</span> PERICOLOSITA&#8217; SOCIALE</span></h3>
<p>L&#8217;articolo 6 del Testo Unico sull&#8217;Immigrazione esclude che possano ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio coloro che hanno subito condanne penale od hanno precedenti penali.</p>
<p>Sono <strong>cause ostative</strong>:</p>
<ul>
<li>le condanne penali per i reati per cui è prevista una pena non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione e per quelli previsti dal libro II, titolo I, capi I, II e III c.p.;</li>
<li>la sussistenza di comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica. Si tratta di una valutazione discrezionale, esercitabile dallo Stato esclusivamente entro due anni dalla presentazione della domanda, trascorsi inutilmente i quali, solo motivi ostativi oggettivi possono precludere l&#8217;acquisto.</li>
</ul>
<p>Nel caso di precedenti penali, è possibile richiedere la <span style="color: #38ada9;">riabilitazione</span>, attraverso una procedura giudiziaria prevista dalla legge (art. 178 c.p.). La riabilitazione si può chiedere, <strong>tramite avvocato</strong>, trascorsi <strong>tre anni</strong> dal giorno in cui la pena sia stata eseguita o si sia in altro modo estinta. Occorre dare dimostrazione che il condannato abbia dato <strong>prove effettive e costanti di buona condotta </strong>(per approfondire l&#8217;istituto della <span style="color: #38ada9;">riabilitazione</span>, leggi l&#8217;articolo)</p>
<p>Una volta accertata la sussistenza dei <strong>requisiti per la cittadinanza italiana per residenza</strong>, occorre presentare nel modo corretto e completo la domanda. <strong>Continua a leggere</strong> per scoprire quali sono i documenti richiesti per depositare l&#8217;istanza.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO</span></strong></h3>
<ul>
<li>Marca da bollo € 16,00</li>
<li>Estratto atto di nascita legalizzato/apostillato completo di tutte le generalità</li>
<li>Certificato penale Paese d’origine e di eventuali Paesi terzi di residenza tradotto e legalizzato/apostillato (il certificato penale non serve per chi risiede in Italia da <strong>prima dei quattordici anni</strong>)</li>
<li>Passaporto o CI</li>
<li>permesso di soggiorno in corso di validità</li>
<li>codice fiscale</li>
<li>Attestato conoscenza della lingua italiana livello B1</li>
<li>Atto integrale di matrimonio</li>
<li>Ricevuta di versamento contributo € 250,00</li>
</ul>
<h3><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA DI <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA</span></strong></h3>
<p>La domanda di <strong>cittadinanza italiana per matrimonio</strong> si presenta solo attraverso il portale dedicato nel sito del Ministero dell&#8217;Interno, al quale si deve accedere utilizzando lo SPID.</p>
<h3>PERCHE&#8217; RIVOLGERSI ALL&#8217;<span style="color: #38ada9;">AVVOCATO VALLINI VACCARI </span></h3>
<p>La compilazione della <strong>domanda di cittadinanza italiana per Matrimonio</strong> è un&#8217;operazione molto complessa. Occorre verificare la sussistenza di tutti i documenti richiesti dalla legge, controllare l&#8217;esistenza dei requisiti previsti dalla legge ed indagare in particolare circa l&#8217;assenza di condanne penali dell&#8217;istante e del coniuge.</p>
<p>E&#8217; molto importante depositare una domanda di cittadinanza per Matrimonio <strong>completa e corretta</strong>. Il rischio è quello di subire un rigetto o un diniego da parte del Ministero. In questo caso, la domanda può essere ripresentata solo dopo <strong>1 anno in caso di rifiuto ordinario</strong>. Il termine è di <strong>5 anni se la domanda è rigettata per motivi di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Proprio per evitare un rigetto o un diniego, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato. Per informazioni ed assistenza contatta l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per Matrimonio. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 17:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=3707</guid>

					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;] CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza iure sanguinis (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per Residenza o per Matrimonio. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;]</p>
<h3>CITTADINANZA <span style="color: #38ada9;">ITALIANA PER RESIDENZA</span></h3>
<p>Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza <em>iure sanguinis</em> (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per <strong>Residenza</strong> o per <strong>Matrimonio</strong>. In questo articolo parliamo della cittadinanza per residenza (la cittadinanza italiana per matrimonio viene spiegata in quest&#8217;altro articolo).</p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> può aiutarti ad ottenere la <strong>cittadinanza italiana per residenza</strong>.</p>
<h3><strong><span style="color: #38ada9;">REQUISITI</span> PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA <span style="color: #38ada9;">PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<h4><strong>LA <span style="color: #109ea3;">RESIDENZA PROLUNGATA E ININTERROTTA</span></strong></h4>
<p>I <strong>requisiti di residenza</strong> per ottenere la cittadinanza italiana sono:</p>
<ul>
<li><strong>10 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino extracomunitario</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se apolide/rifugiato</span>;</li>
<li><strong>4 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino comunitario</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">con un genitore/ascendente in linea retta di II grado che sia stato cittadino italiano per nascita</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">successivi all’adozione da parte di un cittadino italiano, purché lo straniero sia maggiorenne</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se maggiorenne nato in Italia<span style="color: #000000;">;</span></span></li>
<li><strong>5 anni</strong> di servizio (anche all’estero) alle dipendenze dello Stato.<u></u></li>
</ul>
<p>Nella domanda viene richiesto di indicare esattamente le date e gli indirizzi di tutte le residenze avute in Italia. E&#8217; quindi opportuno munirsi di un <strong>certificato di residenza storico</strong>.</p>
<h4><strong>IL <span style="color: #109ea3;">REDDITO</span></strong></h4>
<p>È inoltre richiesto il possesso da parte dell&#8217;interessato di un&#8217;adeguata <strong>conoscenza della lingua italiana</strong>, non inferiore al <strong>livello B1</strong> del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER). Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, occorre essere in possesso di:</p>
<ul>
<li>titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione;</li>
<li>titolo di studio rilasciato da istituti d&#8217;istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all&#8217;estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;</li>
<li>certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione.</li>
</ul>
<p>Non tutti devono essere in possesso del certificato di conoscenza della lingua italiana per chiedere la cittadinanza. Sono infatti <strong>esclusi</strong>:</p>
<ol>
<li>coloro che hanno sottoscritto l&#8217;accordo di integrazione di cui all&#8217;art. 4 bis TU in materia di immigrazione (D. Lgs. n. 286/1998);</li>
<li>i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</li>
</ol>
<p>Sono inoltre richiesti dei <strong>requisiti di reddito</strong>. Il reddito richiesto per la domanda di cittadinanza italiana è:</p>
<ul>
<li>€ 8.263,31 per il singolo richiedente;</li>
<li>€ 11.362,05 per il richiedente con coniuge a carico;</li>
<li>€ 516,00 ulteriori per ogni figlio a carico del richiedente;</li>
</ul>
<p>Il richiedente deve dimostrare i redditi <strong>degli ultimi tre anni</strong> producendo il <span style="color: #38ada9;">CUD</span> o il <span style="color: #38ada9;">modello UNICO</span> od almeno le <span style="color: #38ada9;">buste paga<span style="color: #000000;">. Il requisito di reddito serve solo per la cittadinanza per residenza. <strong>Non serve per la cittadinanza per matrimonio</strong>. </span></span>Il requisito di reddito deve essere mantenuto fino al giuramento.</p>
<p>Per calcolare il reddito, si può fare riferimento al reddito di alcuni familiari presenti nello stato di famiglia:</p>
<ul>
<li>il coniuge,</li>
<li>i figli legittimi,</li>
<li>i genitori,</li>
<li>i generi e le nuore,</li>
<li>il suocero e la suocera,</li>
<li>i fratelli e le sorelle.</li>
</ul>
<p>Una volta accertata la sussistenza dei <strong>requisiti per la cittadinanza italiana per residenza</strong>, occorre presentare nel modo corretto e completo la domanda. <strong>Continua a leggere</strong> per scoprire quali sono i documenti richiesti per depositare l&#8217;istanza.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #38ada9;"><a style="color: #38ada9;" href="https://www.studiovallinivaccari.it/avvocato-verona-immigrazione/"><strong>→CLICCA QUI←</strong></a></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<ul>
<li>Marca da bollo € 16,00</li>
<li>Estratto atto di nascita legalizzato/apostillato completo di tutte le generalità</li>
<li>Certificato penale Paese d’origine e di eventuali Paesi terzi di residenza tradotto e legalizzato/apostillato (il certificato penale non serve per chi risiede in Italia da <strong>prima dei quattordici anni</strong>)</li>
<li>Passaporto o CI</li>
<li>permesso di soggiorno in corso di validità</li>
<li>codice fiscale</li>
<li>Attestato conoscenza della lingua italiana livello B1</li>
<li>CU, Unico o 730 relativi ai redditi percepiti negli <strong>ultimi 3 anni</strong></li>
<li>Ricevuta di versamento contributo € 250,00</li>
<li>Questionario stranieri, da scaricarsi e compilarsi all&#8217;atto della domanda (dal 2021)</li>
</ul>
<h3><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA DI <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA</span></strong></h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana si presenta solo attraverso il portale dedicato nel sito del Ministero dell&#8217;Interno, al quale si deve accedere utilizzando lo SPID.</p>
<h3>PERCHE&#8217; RIVOLGERSI ALL&#8217;<span style="color: #38ada9;">AVVOCATO VALLINI VACCARI </span></h3>
<p>La compilazione della <strong>domanda di cittadinanza italiana per residenza</strong> è un&#8217;operazione molto complessa. Occorre verificare la sussistenza di tutti i documenti richiesti dalla legge, controllare l&#8217;esistenza dei requisiti di residenza e di reddito ed accertarsi anche che l&#8217;istante (o membri della famiglia) non abbiano subito condanne penali.</p>
<p>E&#8217; molto importante depositare una domanda di cittadinanza per residenza <strong>completa e corretta</strong>. Il rischio è quello di subire un rigetto o un diniego da parte del Ministero. In questo caso, la domanda può essere ripresentata solo dopo <strong>1 anno in caso di rifiuto ordinario</strong>. Il termine è di <strong>5 anni se la domanda è rigettata per motivi di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Proprio per evitare un rigetto o un diniego, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato. Per informazioni ed assistenza contatta l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sanatoria degli stranieri irregolari. Sintesi, criticità e casi pratici.</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/sanatoria-stranieri-irregolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 08:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiovallinivaccari.it/?p=2432</guid>

					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;] La norma Tanto si è parlato e discusso di questa norma, l&#8217;art. 103 del DL Rilancio, entrato ufficialmente in vigore il 19 maggio 2020. La disposizione, infatti, prevede da un lato la possibilità ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/sanatoria-stranieri-irregolari/">La sanatoria degli stranieri irregolari. Sintesi, criticità e casi pratici.</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;]</p>
<h3>La norma</h3>
<p>Tanto si è parlato e discusso di questa norma, l&#8217;art. 103 del DL Rilancio, entrato ufficialmente in vigore il 19 maggio 2020. La disposizione, infatti, prevede da un lato la possibilità per i datori di lavoro di far emergere i propri lavoratori &#8220;in nero&#8221; (<strong>comma 1</strong>) e, dall&#8217;altro, per i cittadini stranieri irregolari di ottenere un permesso di soggiorno temporaneo, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro (<strong>comma 2</strong>).</p>
<h3>I presupposti di accesso alla sanatoria per gli stranieri irregolari</h3>
<p>In poche parole, la sanatoria prevista dal comma 2 (quella non dei datori di lavoro, ma degli irregolari) prevede che possono accedere alla sanatoria i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto <strong>dopo il 31 ottobre 2019 e non rinnovato o convertito</strong>.</p>
<p>Pur attendendo il decreto interministeriale attuativo, sembra che la disposizione tralasci o colpevolmente dimentichi che il Cura Italia ha disposto, all&#8217;art. <strong>art. 103, comma 2 quater </strong>e all&#8217;art. <strong>art. 104</strong>, che la <strong>validità ad ogni effetto</strong> dei documenti di riconoscimento <strong>con scadenza dal 31 gennaio 2020 è prorogata al 31 agosto 2020</strong>. Pertanto, ad accedere materialmente alla sanatoria sembra possano essere solo gli irregolari il cui permesso di soggiorno sia scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020: uno spazio di <strong>soli tre mesi</strong>.</p>
<p>La possibilità di accedere alla sanatoria, quindi, oltre ad essere evidentemente limitatissima, pare essere affidata più alla sorte che al merito dello straniero.</p>
<p>Il requisito oggettivo è invece l&#8217;aver lavorato, <strong>prima del 31 ottobre 2019 </strong>, in uno dei settori previsti dalla sanatoria: agricoltura e simili; cura di portatori di handicap; colf e badanti.</p>
<p>Presentata l’istanza e versati gli oneri (pari a circa 160 euro), viene rilasciato allo straniero il permesso di soggiorno temporaneo, che dura <strong>sei mesi dalla domanda</strong>. Se in questi sei mesi lo straniero dimostra di aver trovato lavoro nei settori oggetto della sanatoria, il permesso viene convertito in motivi di lavoro.</p>
<p>Si allega di seguito uno schema della sanatoria prevista dal secondo comma della norma citata, ove si approfondiscono i presupposti per poter presentare l&#8217;istanza e, soprattutto, si evidenziano le <strong>intrinseche criticità della disposizione</strong>, tali da renderla, purtroppo, uno sterile proclama politico, più che l&#8217;espressione di una vera e propria volontà inclusiva del Governo.</p>
<p>Link allo schema in formato .pdf:</p>
<p><strong><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2020/05/schema-sanatoria-art.-103-DL-RIlancio-avv.-Nicolò-Maria-Vallini-Vaccari.pdf">Schema sanatoria art. 103 DL RIlancio avv. Nicolò Maria Vallini Vaccari</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/sanatoria-stranieri-irregolari/">La sanatoria degli stranieri irregolari. Sintesi, criticità e casi pratici.</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
