La nuova legge del 2025 sulla cittadinanza italiana per discendenza
- 23 Maggio 2025
- nicolò vallini vaccari
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ToggleCittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis): come ottenerla con la nuova legge del 2025
La legge entrata in vigore nel 2025 cambia le regole sulla cittadinanza italiana per discendenza. Con l’introduzione di nuove disposizioni normative, il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza a favore dei nati all’estero o dei discendenti di cittadini italiani cambia in modo significativo. Vediamo quali sono le principali novità e quali sono i casi in cui si può ottenere la cittadinanza italiana per discendenza.
Cittadinanza per i nati all’estero: cosa prevede la legge del 2025
Secondo l’articolo 1, comma 1 della nuova normativa, i nati all’estero che possiedono un’altra cittadinanza non acquisiscono automaticamente la cittadinanza italiana. Questa regola si applica anche a chi è nato prima dell’entrata in vigore della norma.
Legge del 2025 sulla cittadinanza italiana per discendenza: quando si ottiene?
La nuova normativa individua i casi in cui si può chiedere ed ottenere la cittadinanza italiana.
Lo scopo della nuova legge, secondo il governo, è quello di connettere la trasmissione automatica della cittadinanza alla sussistenza di un legame effettivo con l’Italia, sia in capo agli ascendenti cittadini sia al discendente al quale è trasmessa la cittadinanza.
1) Se lo status di cittadino italiano è stato riconosciuto o è stato fissato un appuntamento per la domanda entro il 27 marzo 2025
Assume così rilievo, rispetto all’entrata in vigore del presente decreto-legge, non il fatto della nascita prima o dopo di essa bensì l’intervenuta attivazione (domanda di cittadinanza) da parte dell’interessato. In altri termini, per i soggetti che hanno fatto domanda di cittadinanza prima entro il 27 marzo 2025 si applica la disciplina precedente. Questa ipotesi si applica anche a chi abbia ricevuto comunicazione di appuntamento, sempre entro il 27 marzo, per la presentazione della domanda di acquisto della cittadinanza.
2) Se lo status di cittadino è stato accertato da un giudice con domanda presentata entro la stessa data
Ugualmente, se la domanda di cittadinanza è stata presentata per via giudiziaria entro il 27 marzo 2025, si applicherà la disciplina previgente, senza limiti di generazioni.
3) Se un genitore o un nonno possedeva solo la cittadinanza italiana
Dopo le modifiche al decreto legge, il requisito per ottenere la cittadinanza italiana per discendenza con la nuova legge del 2025 non è più che genitori o nonni fossero nati in Italia, ma solo il possesso da parte loro della cittadinanza italiana. Dunque genitori o nonni debbono possedere (o dovevano possedere al momento della morte, avendosi qui riguardo al caso di loro premorienza rispetto alla nascita del figlio o nipote) la cittadinanza italiana. La disposizione aggiunge: “esclusivamente” la cittadinanza italiana, quindi va accertato che gli ascendenti non fossero in possesso di altra cittadinanza.
4) Residenza del genitore in Italia per almeno due anni dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana e prima della nascita o adozione del figlio
Si tratta del caso di uno dei genitori o degli adottanti il quale sia stato residente in Italia per almeno due anni continuativi prima della data di nascita o di adozione del figlio.
Acquisto della cittadinanza da parte di minori
Con i commi 1-bis e 1-ter, viene introdotto un nuovo meccanismo: il "beneficio di legge" per i minori stranieri o apolidi discendenti da cittadini italiani per nascita.
In pratica, il minore potrà diventare cittadino italiano se:
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I genitori o il tutore dichiarano la volontà di acquisto della cittadinanza;
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Il minore risiede legalmente e continuativamente in Italia per almeno due anni dopo la dichiarazione;
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Oppure, la dichiarazione è presentata entro un anno dalla nascita o dal riconoscimento/adozione da parte di un cittadino italiano.
Al raggiungimento della maggiore età, il minore potrà rinunciare alla cittadinanza italiana, se in possesso anche di un’altra cittadinanza.
Secondo il comma 1-quater, anche il figlio minore di un nuovo cittadino italiano può acquisire la cittadinanza, ma solo se risiede in Italia da almeno due anni alla data di acquisto da parte del genitore (o dalla nascita se ha meno di due anni).
Prove ammesse nei procedimenti giudiziari
L’articolo 1, comma 2, stabilisce che non sono ammessi giuramento e prova testimoniale nei procedimenti per l’accertamento della cittadinanza italiana, salvo quanto previsto dalla legge. Inoltre, spetta al richiedente provare l’assenza di cause ostative all’acquisto o al mantenimento della cittadinanza.
Grande novità: ingresso per lavoro dei discendenti di italiani
Lo straniero residente all’estero, discendente di cittadini italiani e proveniente da Paesi di storica emigrazione italiana, potrà entrare e soggiornare in Italia per lavoro subordinato anche fuori dalle quote del decreto flussi. Un decreto interministeriale individuerà gli Stati interessati da questa misura.
Concessione della cittadinanza semplificata
Importante novità anche per la concessione della cittadinanza ai discendenti di italiani: basteranno due anni di residenza legale in Italia (anziché tre), se il richiedente ha un genitore o un nonno cittadino italiano per nascita.
Cittadinanza per ex cittadini
Infine, chi ha perso la cittadinanza italiana secondo la legge n. 555/1912 e ha vissuto o è nato in Italia, potrà riacquistarla con una dichiarazione da presentare tra il 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2027.
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