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	<title>italiana Archivi - Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</title>
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	<description>Assistenza e consulenza legale</description>
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		<title>Reddito per cittadinanza italiana</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/reddito-cittadinanza-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 18:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[convivente]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reddito per la Cittadinanza Italiana: Requisiti, Normative e Dettagli Importanti Ottenere la cittadinanza italiana è un traguardo significativo per molte persone, ma il percorso per ottenerla richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui un ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/reddito-cittadinanza-italiana/">Reddito per cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong><span style="color: #109ea3;">Reddito per la Cittadinanza Italiana</span>: Requisiti, Normative e Dettagli Importanti</strong></h3>
<p>Ottenere la cittadinanza italiana è un traguardo significativo per molte persone, ma il percorso per ottenerla richiede il rispetto di specifici requisiti, tra cui un <strong>livello minimo di reddito</strong>. Questo articolo analizza in dettaglio le normative vigenti, le fonti di reddito accettate e i documenti necessari per la domanda.</p>
<h3>Qual è il <span style="color: #109ea3;">reddito minimo richiesto</span>?</h3>
<p>La normativa italiana stabilisce che il richiedente della cittadinanza deve dimostrare di avere un reddito sufficiente per garantire l'autosufficienza economica. Il reddito richiesto varia in base alla composizione del nucleo familiare:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Per un singolo richiedente:</strong> il reddito annuo deve essere almeno pari all'importo dell'assegno sociale, che per il 2024 è di circa <strong>6.950 euro</strong>.</li>
<li><strong>Per una famiglia con coniuge e figli a carico:</strong> il reddito richiesto aumenta di circa <strong>3.000 euro per ogni familiare aggiuntivo</strong>.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Come dimostrare</span> il reddito</h3>
<p>Il reddito minimo deve essere dimostrato attraverso la documentazione fiscale ufficiale. Tra i principali documenti accettati troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Modello 730 o Modello Unico:</strong> dichiarazione dei redditi per lavoratori autonomi o dipendenti.</li>
<li><strong>CUD (Certificazione Unica):</strong> per chi è dipendente o pensionato.</li>
<li><strong>Buste paga:</strong> per lavoratori dipendenti, che possono fornire la prova di una continuità lavorativa.</li>
<li><strong>Estratti conto bancari:</strong> in alcuni casi possono essere richiesti per dimostrare la capacità finanziaria.</li>
<li><strong>Contratti di locazione o rendite immobiliari:</strong> se il richiedente possiede immobili da cui percepisce un reddito.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Fonti di reddito</span> valide</h3>
<p>Per soddisfare i requisiti economici richiesti, il reddito può provenire da diverse fonti, tra cui:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Reddito da lavoro dipendente:</strong> con contratti a tempo indeterminato o determinato.</li>
<li><strong>Reddito da lavoro autonomo:</strong> incluse attività commerciali, freelance e professionisti.</li>
<li><strong>Pensione o assegni previdenziali:</strong> validi per i richiedenti che percepiscono una rendita pensionistica.</li>
<li><strong>Redditi derivanti da proprietà immobiliari:</strong> affitti e rendite possono essere considerati per raggiungere il reddito minimo richiesto.</li>
<li><strong>Sostegno economico da parte di un familiare convivente:</strong> se adeguatamente documentato e dichiarato.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #109ea3;">Casi Particolari</span> ed Eccezioni</h3>
<p>Il requisito di reddito per la cittadinanza italiana non si limita alla sola fase di presentazione della domanda, ma deve essere mantenuto fino al momento del giuramento. In alcuni casi, la normativa consente di integrare il reddito del richiedente con quello di determinati familiari conviventi, purché presenti nello stato di famiglia.</p>
<p>I seguenti familiari possono contribuire al reddito complessivo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Coniuge</strong></li>
<li><strong>Figli legittimi</strong></li>
<li><strong>Genitori</strong></li>
<li><strong>Generi e nuore</strong></li>
<li><strong>Suocero e suocera</strong></li>
<li><strong>Fratelli e sorelle</strong></li>
</ul>
<p>Non sono invece considerati validi i redditi di parenti non inclusi nello stato di famiglia del richiedente o di persone non appartenenti ai legami familiari sopra elencati.</p>
<h4><strong>Coppie di fatto e contratti di convivenza</strong></h4>
<p>Per le coppie di fatto, il reddito del convivente può essere considerato valido, ma è necessario che vi sia un <strong>contratto scritto di convivenza</strong>. Questo contratto è un accordo privato tra i conviventi, con cui dichiarano formalmente la loro unione all’anagrafe del Comune di residenza. Il documento può essere redatto davanti a un avvocato per garantirne la validità legale.</p>
<h4><strong>Casi particolari</strong></h4>
<p>In alcune situazioni specifiche, possono essere applicate eccezioni o agevolazioni ai requisiti reddituali:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Richiedenti con coniuge con reddito sufficiente</strong>: se il coniuge ha un reddito adeguato, può essere preso in considerazione per raggiungere la soglia richiesta.</li>
<li><strong>Rifugiati e protezione internazionale</strong>: chi gode di protezione internazionale potrebbe beneficiare di requisiti ridotti o esenzioni particolari.</li>
<li><strong>Difficoltà economiche documentate</strong>: in presenza di comprovate difficoltà economiche, è possibile richiedere valutazioni specifiche per ottenere un'esenzione parziale o temporanea.</li>
</ul>
<p>Comprendere tutte le possibilità di integrazione del reddito e le eventuali eccezioni può essere determinante per una corretta presentazione della domanda di cittadinanza. Il requisito di reddito deve essere mantenuto fino al giuramento.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Tempi e Modalità</span> di presentazione</h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana può essere presentata online tramite il portale del Ministero dell’Interno oppure presso la Prefettura di competenza. I tempi di elaborazione variano, ma solitamente si attestano intorno ai <strong>24-36 mesi</strong> dall'invio della richiesta.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Il rispetto del requisito reddituale è fondamentale per ottenere la cittadinanza italiana. Poiché le normative possono variare, è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti e, se necessario, rivolgersi a un avvocato esperto per una consulenza personalizzata.</p>
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<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
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<p>Vuoi avere maggiori informazioni? Per qualsiasi necessità, contatta gli avvocati dello <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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		<title>Argentina: Riacquisto della cittadinanza italiana</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/riacquisto-cittadinanza-italiana-argentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 11:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[1974]]></category>
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		<category><![CDATA[riacquisto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Versione in italiano Riacquisto della Cittadinanza Italiana in Argentina: Guida Completa Il riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina è un tema di grande interesse per molti cittadini italo-argentini. Questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/riacquisto-cittadinanza-italiana-argentina/">Argentina: Riacquisto della cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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<h2>Versione in <span style="color: #109ea3;">italiano</span></h2>
<h3><span style="color: #109ea3;">Riacquisto della Cittadinanza Italiana</span> in Argentina: Guida Completa</h3>
<p>Il <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> è un tema di grande interesse per molti cittadini italo-argentini. Questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere le procedure e i requisiti per riottenere la cittadinanza italiana.</p>
<h3>Cos'è l'Accordo del <span style="color: #109ea3;">12 Settembre 1974</span>?</h3>
<p>A partire dal <strong>12 settembre 1974</strong>, è stato stipulato un Accordo tra Italia e Argentina. Questo accordo stabilisce che i cittadini italiani dalla nascita che acquisiscono la cittadinanza argentina non perdono automaticamente la loro cittadinanza italiana. Questo è un punto cruciale per chi desidera esercitare i diritti civili italiani.</p>
<h3>Naturalizzazione <span style="color: #109ea3;">prima del 12 Settembre 1974</span></h3>
<p>Se sei diventato cittadino argentino prima di questa data, hai la possibilità di richiedere l'adesione all'Accordo presso il <em>Poder Judicial argentino</em>. Questa adesione ti permetterà di riacquistare la tua cittadinanza italiana "quiescente", il che significa che non puoi esercitare i diritti civili legati a tale cittadinanza.</p>
<p>Per riacquistare la "piena cittadinanza" italiana, occorre effettuare la "revoca dell'Accordo".</p>
<p>Ecco la documentazione necessaria:</p>
<ul>
<li>Atto di nascita;</li>
<li>Copia certificata della sentenza di naturalizzazione;</li>
<li>Copia certificata della sentenza di adesione all'Accordo;</li>
<li>Documento d’identità valido;</li>
<li>Dati di contatto (nome, telefono e indirizzo e-mail).</li>
</ul>
<h3>Naturalizzazione <span style="color: #109ea3;">dopo il 12 Settembre 1974</span></h3>
<p>Se ti sei naturalizzato argentino dopo il <strong>12 settembre 1974</strong> e <strong>hai manifestato</strong> la volontà di aderire all'Accordo, la tua cittadinanza italiana resta "quiescente".</p>
<p>Per convertirla in "piena cittadinanza", puoi richiedere la "revoca dell'Accordo" seguendo la stessa procedura indicata in precedenza. Tuttavia, se ti sei naturalizzato <strong>senza</strong> esprimere contestualmente la volontà di aderire all'Accordo, l'unica modalità per riacquistare la cittadinanza italiana è stabilire la residenza in Italia.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Normativa Vigente</span> dal 16 Agosto 1992</h3>
<p>Dal <strong>16 agosto 1992</strong>, le nuove norme stabiliscono che l'acquisto volontario di un’altra cittadinanza n<strong>on comporta più la perdita automatica della cittadinanza italiana</strong>. Questo significa che anche senza adesione all'Accordo, puoi mantenere i tuoi diritti di cittadinanza.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Trasmissione</span> della Cittadinanza Italiana</h3>
<p>È importante sapere che il <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> consente la trasmissione della cittadinanza soltanto se avviene prima della nascita o durante la minore età della generazione successiva.</p>
<h3><strong style="color: #109ea3;">Contatta <span style="color: #000000;">lo Studio Legale Vallini Vaccari</span></strong></h3>
<p>Il processo di <strong>riacquisto della cittadinanza italiana in Argentina</strong> può sembrare complesso, ma seguendo le procedure corrette e fornendo tutta la documentazione necessaria, puoi recuperare i diritti civili associati alla cittadinanza italiana.</p>
<p>Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare lo <strong>Studio Legale Vallini Vaccari</strong>. Inizia oggi il tuo percorso verso il riacquisto della cittadinanza italiana!</p>
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</div>
</section>
<div class="main-text">
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<h2>Versión en <span style="color: #109ea3;">español</span></h2>
<h3><span style="color: #109ea3;">Recuperación de la Ciudadanía Italiana en Argentina</span>: Guía Completa</h3>
<p>La recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina es un tema de gran interés para muchos ciudadanos italo-argentinos. Este artículo proporciona toda la información necesaria para comprender los procedimientos y requisitos para volver a obtener la ciudadanía italiana.</p>
<h3>¿Qué es el <span style="color: #109ea3;">Acuerdo del 12 de Septiembre de 1974</span>?</h3>
<p>A partir del 12 de septiembre de 1974, se estableció un Acuerdo entre Italia y Argentina. Este acuerdo estipula que los ciudadanos italianos de nacimiento que adquieren la ciudadanía argentina no pierden automáticamente su ciudadanía italiana. Este es un punto crucial para aquellos que desean ejercer sus derechos civiles italianos.</p>
<h3>Naturalización <span style="color: #109ea3;">antes del 12 de Septiembre de 1974</span></h3>
<p>Si te convertiste en ciudadano argentino antes de esta fecha, tienes la opción de solicitar la adhesión al Acuerdo ante el Poder Judicial argentino. Esta adhesión te permitirá recuperar tu ciudadanía italiana "quiescente", lo que significa que no puedes ejercer los derechos civiles relacionados con esa ciudadanía.</p>
<p>Para recuperar la "plena ciudadanía" italiana, debes realizar la "revocación del Acuerdo".</p>
<p>Aquí está la documentación necesaria:</p>
<ul>
<li>Acta de nacimiento;</li>
<li>Copia certificada de la sentencia de naturalización;</li>
<li>Copia certificada de la sentencia de adhesión al Acuerdo;</li>
<li>Documento de identidad válido;</li>
<li>Datos de contacto (nombre, número de teléfono y dirección de correo electrónico).</li>
</ul>
<h3>Naturalización <span style="color: #109ea3;">después del 12 de Septiembre de 1974</span></h3>
<p>Si te naturalizaste argentino después del 12 de septiembre de 1974 y manifestaste tu voluntad de adherir al Acuerdo, tu ciudadanía italiana permanece "quiescente".</p>
<p>Para convertirla en "plena ciudadanía", puedes solicitar la "revocación del Acuerdo" siguiendo el mismo procedimiento indicado anteriormente. Sin embargo, si te naturalizaste sin expresar simultáneamente tu voluntad de adherir al Acuerdo, la única forma de recuperar la ciudadanía italiana es estableciendo la residencia en Italia.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Normativa Vigente</span> desde el 16 de Agosto de 1992</h3>
<p>Desde el 16 de agosto de 1992, las nuevas normativas establecen que la adquisición voluntaria de otra ciudadanía ya no conlleva la pérdida automática de la ciudadanía italiana. Esto significa que incluso sin adherir al Acuerdo, puedes mantener tus derechos de ciudadanía.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Transmisión</span> de la Ciudadanía Italiana</h3>
<p>Es importante saber que la recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina permite la transmisión de la ciudadanía solo si ocurre antes del nacimiento o durante la menor edad de la siguiente generación.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Contacta</span> al Estudio Jurídico Vallini Vaccari</h3>
<p>El proceso de recuperación de la ciudadanía italiana en Argentina puede parecer complejo, pero siguiendo los procedimientos correctos y proporcionando toda la documentación necesaria, puedes recuperar los derechos civiles asociados a la ciudadanía italiana.</p>
<p>Si tienes más preguntas o necesitas asistencia, no dudes en contactar al Estudio Jurídico Vallini Vaccari. ¡Comienza hoy tu camino hacia la recuperación de la ciudadanía italiana!</p>
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<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Cittadinanza italiana per matrimonio 2026: requisiti, B1 e documenti</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 22:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadinanza italiana per matrimonio 2026 La domanda di cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile si presenta online, ma gli errori più frequenti nascono prima dell’invio: calcolo sbagliato dei termini, certificato penale scaduto, dati anagrafici ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per matrimonio 2026: requisiti, B1 e documenti</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #109ea3;">Cittadinanza italiana</span> per matrimonio 2026</h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile si presenta online, ma gli errori più frequenti nascono prima dell’invio: calcolo sbagliato dei termini, certificato penale scaduto, dati anagrafici non coincidenti o prova linguistica non idonea.</p>
<p>La legge stabilisce i requisiti generali; il portale ministeriale e gli uffici territoriali indicano modalità e controlli pratici.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Requisiti</span> e termini</h3>
<p><strong>Residenza in Italia o all’estero</strong></p>
<p>Il coniuge o la parte dell’unione civile di un cittadino italiano può presentare domanda, se residente legalmente in Italia, dopo due anni di residenza successivi al matrimonio. Se risiede all’estero, il termine ordinario è di tre anni dalla celebrazione. Quando il coniuge ha acquistato la cittadinanza italiana dopo il matrimonio, il calcolo richiede attenzione e decorre dal momento in cui coesistono i presupposti previsti.</p>
<p>Al momento della domanda e fino al decreto deve permanere il vincolo: non devono essere intervenuti scioglimento, annullamento, cessazione degli effetti civili o separazione legale. Il matrimonio celebrato all’estero deve risultare trascritto nei registri italiani.</p>
<p><strong>Riduzione in presenza di figli</strong></p>
<p>I termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi. Il dato familiare deve risultare correttamente registrato e documentato. Non è prudente applicare la riduzione sulla sola base di una situazione di fatto non ancora trascritta o aggiornata nei registri competenti.</p>
<h3>Ipotesi della <span style="color: #109ea3;">residenza c.d. &#8220;mista&#8221;</span></h3>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIBxAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Molti credono che trasferirsi dall’estero in Italia durante il periodo di attesa per la cittadinanza per matrimonio azzeri il conteggio dei tempi. Non è così. Se hai trascorso un periodo all&#8217;estero dopo le nozze e poi decidi di stabilirti in Italia, il tempo già maturato <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">non va perduto<!--TgQPHd|||[]--></strong>: si applica il principio del cumulo dei periodi, regolato dall&#8217;Articolo 5 della Legge n. 91/1992 e confermato dalle prassi del Ministero dell&#8217;Interno (tra cui la nota <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Circolare n. 13074 del 2009<!--TgQPHd|||[]--></strong> e successive disposizioni sulla continuità del vincolo)<!--TgQPHd|||[]--></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAICBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Il trasferimento in Italia accelera l&#8217;iter, poiché la legge italiana prevede tempi di attesa inferiori per chi risiede sul territorio nazionale rispetto a chi vive all&#8217;estero.<!--TgQPHd|||[]--></div>
<div data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAICBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"></div>
<div class="Fsg96" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div>
<div class="otQkpb" role="heading" aria-level="3" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong>Come si calcolano i tempi con la residenza mista</strong><!--TgQPHd|||[]--></div>
<div role="heading" aria-level="3" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAICRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Il calcolo non riparte da zero, ma si adegua ai requisiti previsti per i residenti in Italia. La regola base stabilisce che per presentare la domanda dall&#8217;Italia servono <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">2 anni di matrimonio<!--TgQPHd|||[]--></strong> (che diventano <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">3 anni<!--TgQPHd|||[]--></strong> se si risiede all&#8217;estero).<!--TgQPHd|||[]--></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIChAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Ecco due scenari pratici per capire come si calcola il periodo residuo:<!--TgQPHd|||[]--></div>
<ul>
<li><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Scenario senza figli:<!--TgQPHd|||[]--></strong> Se una coppia è sposata ad esempio da 1 anno e mezzo (18 mesi) e ha vissuto all&#8217;estero, al momento del trasferimento in Italia mancheranno solo <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">6 mesi<!--TgQPHd|||[]--></strong> per raggiungere i 2 anni totali richiesti. La domanda si potrà inviare dopo 6 mesi di residenza legale in Italia.</span></li>
<li><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></span><!--TgQPHd|||[]--><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Scenario con figli:<!--TgQPHd|||[]--></strong> Se la coppia ha figli (naturali o adottati), il termine previsto in Italia si dimezza a <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">1 anno<!--TgQPHd|||[]--></strong>. Di conseguenza, chi si trasferisce avendo già alle spalle un anno e mezzo di matrimonio all&#8217;estero può presentare la domanda <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">immediatamente<!--TgQPHd|||[]--></strong>, non appena completata l&#8217;iscrizione anagrafica.<!--TgQPHd|||[]--></span><!--TgQPHd|||[]--></li>
<li style="list-style-type: none;"></li>
</ul>
<p><!--TgQPHd|||[]--></p>
<div class="Fsg96" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd|||[]--></div>
<div class="otQkpb" role="heading" aria-level="3" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong>I 3 requisiti tassativi dopo il trasferimento</strong><!--TgQPHd|||[]--></div>
<div role="heading" aria-level="3" data-animation-nesting="" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-processed="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: 600; margin: 24px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIDBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Per far valere il tempo pregresso e presentare la domanda in Italia, il richiedente deve soddisfare tre condizioni fondamentali:<!--TgQPHd|||[]--></div>
<ul class="KsbFXc U6u95" data-sfc-root="ep" data-ved="2ahUKEwiIlLaHyo6WAxXn_rsIHas_EhcQ-7AUegYIAAgNEAA" data-hveid="CAAIDRAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">
<li class="Z1qcYe" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIDRAB" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Iscrizione anagrafica tempestiva:<!--TgQPHd|||[]--></strong> Il conteggio dei mesi italiani inizia ufficialmente il giorno in cui si deposita la richiesta di iscrizione all&#8217;anagrafe (APR) del nuovo Comune.<!--TgQPHd|||[]--></span><!--TgQPHd|||[]--></li>
<li class="Z1qcYe" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIDRAC" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Stesso tetto (Coabitazione):<!--TgQPHd|||[]--></strong> Il cittadino straniero e il coniuge italiano devono essere iscritti <strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">allo stesso identico indirizzo<!--TgQPHd|||[]--></strong>. La convivenza deve essere effettiva, poiché la Prefettura disporrà accertamenti tramite la Polizia Locale.<!--TgQPHd|||[]--></span><!--TgQPHd|||[]--></li>
<li class="Z1qcYe" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-hveid="CAAIDRAD" data-complete="true" data-sae="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px 0px 12px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><span class="iNqyIf" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" aria-owns="action-menu-parent-container" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Certificazione B1 di lingua:<!--TgQPHd|||[]--></strong> Il cambio di sede non esenta dall&#8217;obbligo introdotto nel 2018. Per inviare l&#8217;istanza online serve il certificato di lingua italiana di livello non inferiore al B1.</span></li>
</ul>
<h3>Requisito linguistico <span style="color: #109ea3;">B1</span></h3>
<p><strong>Certificazioni ammesse</strong></p>
<p>La conoscenza dell’italiano deve essere almeno di livello B1 del Quadro comune europeo. In assenza di un titolo di studio idoneo o di un’esenzione, occorre una certificazione rilasciata da uno degli enti riconosciuti o dalla relativa rete convenzionata. La Prefettura di Verona indica tra gli enti certificatori riconosciuti le Università per Stranieri di Perugia e Siena, l’Università Roma Tre e la Società Dante Alighieri.</p>
<p>Un attestato di frequenza o l’iscrizione a un corso, da soli, non equivalgono necessariamente al titolo richiesto. È opportuno controllare ente, livello, dati anagrafici e verificabilità del certificato prima dell’invio.</p>
<h4>Esenzioni e titoli di studio</h4>
<p>Non devono allegare la certificazione B1, nei casi previsti dall’articolo 9.1 della legge n. 91/1992, i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione. Può valere anche un titolo di studio rilasciato da un istituto pubblico o paritario riconosciuto, secondo le indicazioni ministeriali.</p>
<p>L’esenzione non va estesa per analogia. Un permesso rilasciato da un altro Stato UE o un semplice percorso di studio può non essere sufficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Documenti</span> da preparare</h3>
<p><strong>Atto di nascita e certificati penali</strong></p>
<p>In via generale il portale richiede documento di riconoscimento, atto di nascita e certificato penale formati dalle autorità del Paese di origine, oltre agli eventuali certificati penali degli altri Paesi di residenza rilevanti secondo le istruzioni applicabili. Il certificato di nascita, quando attesta un fatto non modificabile, non ha normalmente scadenza; la Prefettura di Verona indica per il certificato penale estero una validità di sei mesi dalla data di rilascio.</p>
<p>Per rifugiati e apolidi possono operare modalità sostitutive specifiche. Non si deve chiedere alla persona di rivolgersi alle autorità del Paese dal quale teme persecuzioni senza prima verificare la disciplina speciale.</p>
<p><strong>Traduzione, legalizzazione e coerenza dei dati</strong></p>
<p>Gli atti esteri devono essere utilizzabili in Italia. A seconda del Paese possono servire apostille, legalizzazione consolare, traduzione ufficiale o un modulo plurilingue esente da traduzione. Le regole non sono uguali per tutti gli Stati.</p>
<p>Nome, cognome, data e luogo di nascita devono coincidere tra certificati esteri, passaporto e documenti italiani. Se esistono varianti, può essere necessaria un’attestazione di esatte generalità o una rettifica. La verifica va fatta prima di tradurre e legalizzare documenti che potrebbero dover essere rifatti.</p>
<p><strong>Contributo e marca da bollo</strong></p>
<p>La domanda comporta il pagamento del contributo di 250 euro e l’assolvimento dell’imposta di bollo da 16 euro secondo le modalità del portale. Coordinate, causale e strumenti di pagamento vanno controllati nella procedura telematica al momento dell’invio, evitando di affidarsi a moduli datati.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Invio</span> e istruttoria</h3>
<p><strong>Portale e comunicazioni</strong></p>
<p>Il residente in Italia accede con SPID o CIE al Portale Servizi del Ministero dell’Interno; chi risiede all’estero utilizza le credenziali previste dal portale. I documenti devono essere scansionati integralmente e in modo leggibile, comprese traduzioni, apostille o legalizzazioni.</p>
<p>Dopo l’invio, le comunicazioni sono telematiche. Cambio di residenza, trasferimento all’estero e variazioni dello stato civile devono essere comunicati tempestivamente. La Prefettura di Verona fornisce istruzioni territoriali e richiede di indicare il codice pratica nelle comunicazioni. Queste modalità locali non vanno generalizzate alle altre Prefetture.</p>
<h3><strong><span style="color: #109ea3;">Nomina del legale di fiducia</span> nel portale</strong></h3>
<p>All’interno dell’area personale della pratica è possibile indicare un avvocato nella sezione “<strong>Legale di fiducia</strong>”, inserendone nome, cognome e indirizzo PEC. La nomina deve essere accompagnata, quando richiesto per le comunicazioni o gli atti trasmessi, dal mandato o dalla procura e dai documenti di identità del delegante e del professionista.</p>
<p><strong>L’inserimento del legale consente un controllo professionale continuativo della domanda, delle comunicazioni e delle eventuali richieste di integrazione</strong>. Permette inoltre al professionista incaricato di interloquire formalmente con l’Ufficio Cittadinanza della Prefettura o con l’autorità competente, indicando il codice K10/K10C e utilizzando i canali telematici previsti.</p>
<p><strong>Una pratica completa, monitorata e integrata tempestivamente può rendere l’istruttoria più lineare e ridurre ritardi evitabili</strong>. La nomina, tuttavia, non attribuisce una corsia preferenziale e non garantisce che il procedimento si concluda prima dei termini di legge: tempi e decisione restano di competenza dell’amministrazione.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">Termini del procedimento</span> e possibili richieste</h3>
<p>Per le domande presentate dal 20 dicembre 2020 il termine legale del procedimento è di ventiquattro mesi, prorogabile fino a trentasei. Non è un tempo garantito per un esito favorevole. L’amministrazione può chiedere integrazioni, effettuare verifiche sulla sicurezza e controllare la permanenza dei requisiti fino al decreto.</p>
<p>Se la domanda è accolta, il decreto deve essere seguito dal giuramento entro sei mesi dalla notifica, davanti al Comune o all’autorità consolare competente. L’acquisto decorre dal giorno successivo al giuramento.</p>
<h3><span style="color: #000000;">L&#8217;opinione</span> dello <span style="color: #109ea3;">Studio Legale</span></h3>
<p>Una domanda telematica formalmente compilata può essere fragile se i documenti sono stati preparati senza una sequenza logica. A nostro avviso conviene controllare prima il termine maturato, la trascrizione del matrimonio, il titolo linguistico e la coerenza anagrafica; solo dopo è opportuno sostenere i costi di legalizzazione e traduzione. La nomina del legale di fiducia nel portale permette allo Studio di seguire la pratica, controllare le comunicazioni e rendersi disponibile al confronto con l’Ufficio Cittadinanza competente.</p>
<p>Questo può favorire un’istruttoria più ordinata e una gestione più tempestiva delle integrazioni, ma non garantisce l’accoglimento né una conclusione anticipata del procedimento.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;">F.A.Q.</span></h3>
<p><strong>Dopo quanto tempo dal matrimonio posso presentare domanda?</strong></p>
<p>Di regola dopo due anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio o tre anni se residenti all’estero. I termini sono dimezzati in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.</p>
<p><strong>Il certificato B1 è sempre obbligatorio?</strong></p>
<p>No. La legge prevede specifiche esenzioni e ammette alcuni titoli di studio. Il documento concreto deve però rientrare nelle categorie riconosciute.</p>
<p><strong>Quanto dura il certificato penale estero?</strong></p>
<p>La Prefettura di Verona indica sei mesi dalla data di rilascio. Vanno comunque controllate le istruzioni applicabili e le eventuali indicazioni riportate sul certificato.</p>
<p><strong>La cittadinanza si acquista con il decreto?</strong></p>
<p>No. Dopo la notifica del decreto occorre prestare giuramento entro sei mesi; l’acquisto decorre dal giorno successivo.</p>
<p><strong>Posso nominare un avvocato direttamente nel portale?</strong></p>
<p>Sì. Nella sezione “Legale di fiducia” possono essere inseriti nome, cognome e PEC dell’avvocato. Il professionista può monitorare e assistere la pratica, ma la nomina non garantisce tempi più brevi.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Prima dell’invio è utile far controllare il calcolo dei termini e i documenti esteri, soprattutto quando vi sono più Paesi di residenza, variazioni di cognome o dubbi sul titolo linguistico. Lo Studio può essere indicato nel portale come legale di fiducia per seguire comunicazioni e integrazioni e interloquire con l’ufficio competente. L’assistenza professionale migliora il controllo della pratica, senza poter promettere tempi o risultati.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-matrimonio-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per matrimonio 2026: requisiti, B1 e documenti</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</title>
		<link>https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicolò vallini vaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 17:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;] CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza iure sanguinis (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per Residenza o per Matrimonio. ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[lwptoc colorScheme=&#8221;inherit&#8221;]</p>
<h3>CITTADINANZA <span style="color: #38ada9;">ITALIANA PER RESIDENZA</span></h3>
<p>Lo straniero, salvo casi particolari, tra cui quello della cittadinanza <em>iure sanguinis</em> (di cui si parla in questo articolo) può chiedere la cittadinanza italiana per <strong>Residenza</strong> o per <strong>Matrimonio</strong>. In questo articolo parliamo della cittadinanza per residenza (la cittadinanza italiana per matrimonio viene spiegata in quest&#8217;altro articolo).</p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato Vallini Vaccari</strong> può aiutarti ad ottenere la <strong>cittadinanza italiana per residenza</strong>.</p>
<h3><strong><span style="color: #38ada9;">REQUISITI</span> PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA <span style="color: #38ada9;">PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<h4><strong>LA <span style="color: #109ea3;">RESIDENZA PROLUNGATA E ININTERROTTA</span></strong></h4>
<p>I <strong>requisiti di residenza</strong> per ottenere la cittadinanza italiana sono:</p>
<ul>
<li><strong>10 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino extracomunitario</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se apolide/rifugiato</span>;</li>
<li><strong>4 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se cittadino comunitario</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">con un genitore/ascendente in linea retta di II grado che sia stato cittadino italiano per nascita</span>;</li>
<li><strong>5 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">successivi all’adozione da parte di un cittadino italiano, purché lo straniero sia maggiorenne</span>;</li>
<li><strong>3 anni</strong> di residenza legale in Italia, <span style="color: #38ada9;">se maggiorenne nato in Italia<span style="color: #000000;">;</span></span></li>
<li><strong>5 anni</strong> di servizio (anche all’estero) alle dipendenze dello Stato.<u></u></li>
</ul>
<p>Nella domanda viene richiesto di indicare esattamente le date e gli indirizzi di tutte le residenze avute in Italia. E&#8217; quindi opportuno munirsi di un <strong>certificato di residenza storico</strong>.</p>
<h4><strong>IL <span style="color: #109ea3;">REDDITO</span></strong></h4>
<p>È inoltre richiesto il possesso da parte dell&#8217;interessato di un&#8217;adeguata <strong>conoscenza della lingua italiana</strong>, non inferiore al <strong>livello B1</strong> del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER). Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, occorre essere in possesso di:</p>
<ul>
<li>titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione;</li>
<li>titolo di studio rilasciato da istituti d&#8217;istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all&#8217;estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;</li>
<li>certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell&#8217;istruzione.</li>
</ul>
<p>Non tutti devono essere in possesso del certificato di conoscenza della lingua italiana per chiedere la cittadinanza. Sono infatti <strong>esclusi</strong>:</p>
<ol>
<li>coloro che hanno sottoscritto l&#8217;accordo di integrazione di cui all&#8217;art. 4 bis TU in materia di immigrazione (D. Lgs. n. 286/1998);</li>
<li>i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.</li>
</ol>
<p>Sono inoltre richiesti dei <strong>requisiti di reddito</strong>. Il reddito richiesto per la domanda di cittadinanza italiana è:</p>
<ul>
<li>€ 8.263,31 per il singolo richiedente;</li>
<li>€ 11.362,05 per il richiedente con coniuge a carico;</li>
<li>€ 516,00 ulteriori per ogni figlio a carico del richiedente;</li>
</ul>
<p>Il richiedente deve dimostrare i redditi <strong>degli ultimi tre anni</strong> producendo il <span style="color: #38ada9;">CUD</span> o il <span style="color: #38ada9;">modello UNICO</span> od almeno le <span style="color: #38ada9;">buste paga<span style="color: #000000;">. Il requisito di reddito serve solo per la cittadinanza per residenza. <strong>Non serve per la cittadinanza per matrimonio</strong>. </span></span>Il requisito di reddito deve essere mantenuto fino al giuramento.</p>
<p>Per calcolare il reddito, si può fare riferimento al reddito di alcuni familiari presenti nello stato di famiglia:</p>
<ul>
<li>il coniuge,</li>
<li>i figli legittimi,</li>
<li>i genitori,</li>
<li>i generi e le nuore,</li>
<li>il suocero e la suocera,</li>
<li>i fratelli e le sorelle.</li>
</ul>
<p>Una volta accertata la sussistenza dei <strong>requisiti per la cittadinanza italiana per residenza</strong>, occorre presentare nel modo corretto e completo la domanda. <strong>Continua a leggere</strong> per scoprire quali sono i documenti richiesti per depositare l&#8217;istanza.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">L&#8217;<span style="color: #38ada9;">avvocato Vallini Vaccari</span> è esperto di diritto dell&#8217;immigrazione.</p>
<p style="text-align: center;">Visita la <strong>pagina dedicata </strong>per conoscere tutti i servizi offerti dallo Studio per gli <strong>stranieri</strong>.</p>
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<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA</span></strong></h3>
<ul>
<li>Marca da bollo € 16,00</li>
<li>Estratto atto di nascita legalizzato/apostillato completo di tutte le generalità</li>
<li>Certificato penale Paese d’origine e di eventuali Paesi terzi di residenza tradotto e legalizzato/apostillato (il certificato penale non serve per chi risiede in Italia da <strong>prima dei quattordici anni</strong>)</li>
<li>Passaporto o CI</li>
<li>permesso di soggiorno in corso di validità</li>
<li>codice fiscale</li>
<li>Attestato conoscenza della lingua italiana livello B1</li>
<li>CU, Unico o 730 relativi ai redditi percepiti negli <strong>ultimi 3 anni</strong></li>
<li>Ricevuta di versamento contributo € 250,00</li>
<li>Questionario stranieri, da scaricarsi e compilarsi all&#8217;atto della domanda (dal 2021)</li>
</ul>
<h3><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA DI <span style="color: #38ada9;">CITTADINANZA ITALIANA</span></strong></h3>
<p>La domanda di cittadinanza italiana si presenta solo attraverso il portale dedicato nel sito del Ministero dell&#8217;Interno, al quale si deve accedere utilizzando lo SPID.</p>
<h3>PERCHE&#8217; RIVOLGERSI ALL&#8217;<span style="color: #38ada9;">AVVOCATO VALLINI VACCARI </span></h3>
<p>La compilazione della <strong>domanda di cittadinanza italiana per residenza</strong> è un&#8217;operazione molto complessa. Occorre verificare la sussistenza di tutti i documenti richiesti dalla legge, controllare l&#8217;esistenza dei requisiti di residenza e di reddito ed accertarsi anche che l&#8217;istante (o membri della famiglia) non abbiano subito condanne penali.</p>
<p>E&#8217; molto importante depositare una domanda di cittadinanza per residenza <strong>completa e corretta</strong>. Il rischio è quello di subire un rigetto o un diniego da parte del Ministero. In questo caso, la domanda può essere ripresentata solo dopo <strong>1 anno in caso di rifiuto ordinario</strong>. Il termine è di <strong>5 anni se la domanda è rigettata per motivi di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<h3><span style="color: #109ea3;"><strong>CONTATTACI</strong></span></h3>
<p>Proprio per evitare un rigetto o un diniego, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato. Per informazioni ed assistenza contatta l&#8217;<strong>avvocato Nicolò Maria Vallini Vaccari</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://wa.me/+393517556127"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>whatsapp</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://wa.me/+393517556127"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3435 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp-150x150.png 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2021/04/logo-wpp.png 200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><strong>via <span style="color: #38ada9;"><em>e-mail</em></span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.studiovallinivaccari.it/contatti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3596 size-thumbnail" src="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-150x150.jpeg 150w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona-300x300.jpeg 300w, https://www.studiovallinivaccari.it/wp-content/uploads/2022/02/email-icona.jpeg 336w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiovallinivaccari.it/cittadinanza-italiana-residenza-come-ottenerla/">Cittadinanza italiana per residenza. Come ottenerla</a> proviene da <a href="https://www.studiovallinivaccari.it">Studio Legale Avvocato Vallini Vaccari</a>.</p>
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