OPPOSIZIONE AVVERSO LE SANZIONI AMMINISTRATIVE

Nell'ordinamento italiano la sanzione amministrativa è la sanzione prevista dalla legge per la violazione di una norma giuridica che costituisce illecito amministrativo.

La sanzione amministrativa moderna è nata con la legge n. 689/1981 che ha istituito un sistema compiuto di illecito amministrativo, conseguente alla depenalizzazione di molti reati, puniti sino ad allora con la pena dell'ammenda. Le sanzioni amministrative sono in genere di tipo pecuniario, cioè ingiungono il pagamento di una somma di denaro.

Le sanzioni amministrative pecuniarie, previste dall'art. 10 dalla Legge n. 689/1981, possono essere di due tipi:

  1. sanzioni fisse, che consistono nel pagamento di una somma non inferiore ad € 10 e non superiore ad € 15000;
  2. sanzioni proporzionali, che non hanno limite massimo.

La legge stabilisce, inoltre, che tranne casi tassativi espressamente stabiliti dalla legge, il limite massimo della sanzione amministrativa pecuniaria non può, per ciascuna violazione, superare il decuplo del minimo.

Generalmente per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniari la legge ammette il pagamento di una somma in misura ridotta. Essa è pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole, al doppio del minimo della sanzione edittale, oltre alle spese del procedimento. Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione degli estremi della violazione. In caso di non pagamento si effettua l'ordinanza-ingiunzione con l'innalzamento della sanzione.

Non mancano, tuttavia, delle eccezioni.

Il Codice della strada prevede, per il pagamento in misura ridotta, la sanzione minima edittale; il mancato pagamento entro il termine di 60 giorni, comporta in automatico l'innalzamento della sanzione in automatico al doppio del minimo, essendo il verbale di contestazione già considerato titolo esecutivo per la riscossione della somma senza che sia necessaria l'ordinanza-ingiunzione prevista dall'art. 18 della Legge 689/1981. Il pagamento entro cinque giorni dalla data del verbale di accertamento comporta una riduzione del 30%dell'importo.

Se si ritiene di aver ricevuto una "multa" illegittima, si può presentare ricorso al Prefetto competente (art. 203 C.d.s.) ovvero all'autorità giudiziaria competente, che per le sanzioni amministrative è il Giudice di Pace (art. 205 C.d.s.).

Lo Studio Legale Vallini Vaccari, il cui dominus, Avv. Riccardo Vallini Vaccari, copre il ruolo di Giudice di Pace a Brescia, offre consulenza e assistenza altamente qualificata in materia di opposizione avverso le sanzioni amministrative.

 

Richiedi una consulenza


 

Pillole di latino...

Ius est ars boni et aequi, huius studii duae sunt positiones: publicum et privatum. Publicum ius, est quod statum reipublicae spectat; privatum, quod ad singulorum utilitatem

Il diritto è l'arte del buono e del giusto. I rami del suo studio sono due: il pubblico e il privato. Diritto pubblico è ciò che riguarda gli interessi dello Stato; privato, quello che riguarda gli interessi dei singoli cittadini

News dello studio

gen3

03/01/2018

Parchimetro che non accetta il bancomat: illegittima la sanzione per divieto di sosta

Parchimetro che non accetta il bancomat: illegittima la sanzione per divieto di sosta

  Il Giudice di Pace di Verona, all’esito di un ricorso presentato da un’automobilista patrocinata dallo Studio Legale & Tributario Vallini Vaccari, ha affermato nella sentenza

mag23

23/05/2017

Responsabilità sanitaria: come cambia il processo con la nuova Legge Gelli

Responsabilità sanitaria: come cambia il processo con la nuova Legge Gelli

Edito da www.giuridica.net al seguente LINK   1. La responsabilità civile dell’esercente la professione sanitaria; aspetti processuali Rispetto alle novità di carattere

mag15

15/05/2017

Responsabilità sanitaria: le novità introdotte dalla c.d. Legge Gelli

Responsabilità sanitaria: le novità introdotte dalla c.d. Legge Gelli

Tutte le novità introdotte dalla Legge n. 24 dell’8 marzo 2017 (c.d. Legge Gelli) con specifico riferimento alla responsabilità civile degli esercenti la professione sanitaria. Edito